Poteva
mancare Volkswagen in un segmento di mercato così
in crescita come quello dei SUV di taglia media? Certo
che no, ma ce n’è voluto di tempo prima
che i vertici della Casa dessero il benestare al progetto
definitivo, segno che niente in quest’auto è
stato lasciato al caso. A cominciare dal design, che
riprende i tratti salienti del fratello maggiore Touareg,
rispetto al quale appare ancora più elegante
ed equilibrato, in una parola: accattivante.
Le dimensioni esterne - 443 cm di lunghezza e 181 di
larghezza - rendono la Tiguan un perfetto compromesso
tra le esigenze di chi usa l’auto in città
e quelle di una famiglia numerosa pronta a partire per
le vacanze. Grazie al perfetto sfruttamento degli spazi
interni, infatti, cinque persone trovano comodamente
posto nel lussuoso abitacolo, senza parlare, poi, della
capacità di carico del bagagliaio, pari a 470
litri in configurazione standard che salgono ad oltre
1.500 a sedili posteriori abbattuti.
La plancia è caratterizzata dalle quattro bocchette
di aerazione poste ai lati della console centrale, che
incorniciano i comandi della radio o del navigatore
(optional a 1.985 euro); una nota di merito alla presenza
dei numerosi vani portaoggetti sparsi nell’abitacolo:
di spazio per cellulare, portafogli e bottigliette ce
n’è in abbondanza.
Su strada, come una Golf
A dispetto del baricentro alto, la guida della Tiguan
non si discosta da quella di una normale compatta, anzi!
Se non fosse per l’altezza della seduta sembrerebbe
di guidare una Golf e pure piuttosto sportiva. L’assetto
è tarato alla perfezione, non spezza la schiena
sulle buche, non teme gli ostacoli insidiosi, eppure
è sufficientemente rigido da contenere il rollio
e permettere una guida su strada appagante e sicura.
Il comfort di marcia è di alto livello e l’unico
fruscio che pervade l’abitacolo è il rotolamento
degli pneumatici, la cui misura varia dai 215/65 R16,
fino ad arrivare ai 235/55 R17 della versione top di
gamma. A proposito di versioni, la Tiguan viene proposta
in tre allestimenti la cui scelta è dettata non
solo dalle combinazioni di optional offerti, ma anche
dalla possibilità di poterla avere con un angolo
d’attacco di 18° o 28° a seconda delle
esigenze di utilizzo.
In fuoristrada, come una Touareg
Se avete scelto la versione con angolo da 28° denominata
Track&Field, vuol dire che la vostra Tiguan sarà
spesso chiamata ad affrontare terreni impervi ed ostacoli
impegnativi. In questo caso, a facilitare le manovre
più complesse, ci penserà la funzione
“off-road”, che agisce di comune accordo
con la trazione integrale 4motion e tara automaticamente
ABS, ESP, EDS e - ove presente - il cambio automatico.
Utilissima nei pendii con fondi a |
scarsa aderenza, la funzione di ausilio alla discesa
(e alla salita), permette all’auto di mantenere
una velocità costante senza dover ricorrere all’uso
di acceleratore e freni.
Ha sempre il turbo
Una volta scelta la versione, rimane da capire quale
propulsore abbinare in base ai gusti personali e al
tipo di utilizzo che si intende fare. Chi sceglie la
versione off-road Track&Field può “accontentarsi”
dell’ottimo 2.0 TDI da 140 cv e 320 Nm di coppia,
oppure esagerare prendendo lo step di potenza da 170
cv e 350 Nm di coppia, con il quale la Tiguan raggiunge
facilmente i 200 km/h, con un consumo medio di soli
6 litri ogni 100 chilometri.
Le versioni Trend&Fun e Sport&Style, oltre ai
due turbodiesel, possono essere equipaggiate con un
1.4 TSI da 150 cv o un 2.0 TSI da 200 cv a ciclo otto.
Fluidi e parchi nei consumi, i due propulsori a benzina
sono una valida alternativa ai classici 2 litri a gasolio,
tanto più che la differenza di prezzo non è
affatto trascurabile: il 1.4 TSI parte da 27.275 euro,
2.300 meno del 2.0 TDI da 140 cv, mentre il 2.0 TSI
costa 30.675 euro, contro i 32.975 dell’equivalente
versione equipaggiata con il 2.0 TDI da 170 cv.
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