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Quello che gli uomini non dicono... [torna indietro]

La donna dolce e romantica? Basta prendersi in giro! Ai maschi piace sexy, intrigante e provocante… Avete paura
di confessarlo alla vostra lei? Allora ci proviamo noi!


[di Carmine Castoro]

Diciamolo francamente, senza troppi giri di parole, senza troppe torsioni intellettuali. All’uomo piace la donna provocante, sexy, intrigante, la donna che brilla d’assenza, che è dove non appare, che spalanca universi immaginari, che incanta e avviluppa, ipnotizza e sconvolge; la donna che gioca di pelle e d’artificio, che è una pergamena vivente dove materializzare i sogni, cui basta un’asimmetria, una fragranza, una filigrana di tessuto, un laccetto in evidenza, un merletto vaporoso o una linea di colore per striare il desiderio del maschio, renderlo liquido, polverizzarne ogni resistenza; la donna che in ogni parte del suo corpo, in ogni dettaglio del suo look proietta il racconto di una intera identità come uno scrigno fa col suo tesoro nascosto.
Chiamiamola Marilyn, Jessica Rabbit, attingiamo a film, cartoon, videoclip, rifacciamoci alle suggestive evocazioni del “sacro femminino” contenute nel Codice da Vinci di Dan Brown, una cosa è certa: la bellezza della seduzione è nell’essere un malinconico rimpianto, non nel ricordo di un piacere consumato, ed è per questo che l’uomo è così “tragicamente” legato al visivo, al sensoriale del corpo di una donna che adorna e vela regalandole quelle cose che non sono altro che un aiuto per se stesso. Non ci credete? Prendiamo la lingerie. Quel dolce diabolico supplizio che ha garantito nei secoli, con progressive incredibili sofisticazioni, il mantenimento del genere umano.
Da statistiche recenti la crisi dei consumi pare non aver intaccato il mercato dell’intimo, che fino a pochissimi anni fa già registrava un fatturato europeo di 2,6 miliardi di euro, aumento che gli esperti del settore giudicano non dovuto tanto a maggiori vendite, quanto a una richiesta di articoli più esclusivi e di qualità maggiore, il che vuol dire anche molto più costosi. Le clienti migliori per i produttori di lingerie ormai sono le giovani donne tra i 15 e i 24 anni, e più a sorpresa le signore tra i 55 e i 64 anni (con circa 120-130 euro di spesa media annua pro capite per tutte e due le categorie anagrafiche), mentre paiono confidare più nella sostanza del loro sex appeal, senza bisogno di accessori accattivanti, le donne tra i 35 e i 44 anni.
Ma il fenomeno è dilagante, le abitudini e le preferenze negli “strati bassi” sono ormai all’insegna di un’ “archeologia erotica” che fa affiorare paesaggi meravigliosi e un intero “patrimonio” sepolto: basta la breve discesa di una bretellina, lo sbottonarsi di una camicetta, l’accavallarsi di una gamba (come testimoniano anche le tecniche di recenti leader politici in gonnella) e si spalanca l’abisso di ricami, coulotte, perizoma, scarpe-gioiello, string galeotte, tanga brasiliani, cuoricini peri-lombari, autoreggenti, “balconcini”, reti, fili e coppe, tatuaggi e sangallo in un concentrato alchemico da far strabuzzare gli occhi e impazzire le menti dei maschi più incalliti. Una vera e propria vetrinetta da fucilieri. Roba da porto d’armi o da ricerca araldica nei secoli più bui della storia per trovare castighi più cruenti e taglienti...
Mi piace pensare che attraverso l’eros recuperiamo i nostri istinti primordiali ed esprimiamo finalmente la nostra anima primitiva - dice Annalisa Gambi, attrice di fiction e di spot, velina a Striscia la Notizia nel 1990 -. Fondamentale è per me l’olfatto perchè attraverso di esso riconosco la persona che mi appartiene e scelgo istintivamente colui con cui si instaura naturalmente una sorta di feeling. Il gioco di eros tra uomini e donne, la chimica che si basa soprattutto sugli odori, e poi sul tatto e la vista, è fondamentale per la scelta del partner, e secondo il mio modo di vedere tale scelta viene fatta di istinto e mai razionalmente. Non mi interessa e non mi piace il sesso vissuto come pura ginnastica o per la curiosità di capire come potrebbe funzionare con un ragazzo che magari ha tutte le caratteristiche per essere considerato un vero macho o sex symbol”.
Capito? Le conferme arrivano anche dalle più “avvertite” nipotine del laboratorio televisivo di Antonio Ricci. L’uomo è più semplice, lineare, prevedibile (e talvolta barbaro) nei suoi comportamenti: perché ha bisogno di vedere e immaginare per reagire. La donna invece ospita, innesca micce, tesse labirinti, va oltre: il suo potere biologico è immenso. Ma non meno viscerale. E l’uomo passa dalla camicia di lino a quella di forza…
Per questo sarà stato, senz’altro, già avviato il processo di canonizzazione degli ultimi fidanzati di Vanessa Marconi, modella romana protagonista nel ruolo di sexy-segretaria in “Faccia di Picasso” con Ceccherini: un crogiolo di forme naturali esplosive, di sguardi dolci e di ghiaccio, e di maliarde, ai limiti del “criminale”, modalità di acchiappo da appellarsi - se mai ci fosse - ad un’Amnesty International dei sedotti e abbandonati nella zona alle porte di Roma dove si è da poco trasferita nel suo appartamentino-tana arredato in stile etnico. “Che sia cena o pranzo - racconta la sinuosa Vanessa - lui viene, citofona, sale, bussa alla porta, io apro e mi faccio trovare già in intimo, tutto trasparente, super sexy, con ciabattine con tacco coordinate con una camicetta velata, oppure mi vesto da sexy cuoca, con solo il grembiulino e uno slip sottilissimo e niente dietro: lui deve sedersi sul divano mentre io mi muovo, mi abbasso, mi alzo, mi agito fra i fornelli per preparargli dei piatti prelibati. Deve solo guardare e non toccare. E guai se viene meno a queste regole: si gioca tutto il dopo…”.
Beati o respinti, vincitori o trombati (in senso agonistico), sono aperte le sottoscrizioni di solidarietà per tutti quelli che hanno avuto il coraggio di salire al suo pianerottolo…

Mici & machi
E magari tutto si risolvesse nelle leggiadrie caserecce dell’eros, negli striptease de noantri, nei remake domiciliari di Marcello e Sofia che si divorano con gli occhi dietro lo schiocco di un reggicalze. Oggi l’uomo chiede alla donna appeal a 360 gradi, curiosità, sperimentazione, grande cura di sé, ma impazzisce letteralmente se tutto questo viene controbilanciato dalla dolcezza, dalla pazienza, dalla soavità del pensiero e dei gesti della sua partner, anche per sfatare finalmente l’insopportabile mito del fallo-a-molla, del pupazzetto semper erigens pronto in tutte le occasioni altrimenti dà da pensare sulla sua virilità…
In realtà oggi la donna fa abbastanza paura perché ha capito, in una società senza certezze e accartocciata sui più deteriori modelli televisivi, che la sua bellezza fisica è la moneta, la merce più facile da far circolare e da utilizzare per i propri interessi, in barba alle difficoltà e all’isolamento che la società ancora le attribuisce in termini di parità di diritti, avanzamento di carriera, autonomia ed emancipazione. E questo nel privato si traduce in un supermarket di tanti piccoli e grandi soprusi nei comportamenti sessuali cristallizzatisi sempre più proprio dopo l’abbuffata delle “rivoluzioni culturali” degli anni ’70 che non ha minimamente portato ad una nuova valutazione della persona umana in senso lato, ma solo ad una vendetta, spesso cinica e crudele, della donna sull’uomo. E questo nel quotidiano sta pesando molto sulla “parte celeste” del cielo. Evitare le performance? Capirsi di più nelle debolezze? Incrociare desideri e fisiologia? Godere in modo più soft e rispettoso? Oggi è sempre più l’uomo a farsi portavoce di questa filosofia di “buon vicinato” fra le lenzuola, e la dottoressa Flavia Coffari psicologa, sessuologa, vice Presidente dell’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica (www.flaviacoffari.com), ci aiuta a capire come col solito puntuale decalogo di mosse basic, stavolta per far felice lui.

1. Giocate a fare la vamp
Generalmente gli uomini adorano questo genere di clichet. Un paio di volte l’anno investite in abbigliamento e biancheria intima sexy possibilmente di colore nero.
Rientrando a casa dopo un’uscita, spogliatevi sull’uscio mostrandogli le calze ed il reggicalze. L’effetto sarà raddoppiato se gli mostrerete brevemente il vostro abbigliamento intimo prima, ma molto prima, di arrivare sull’uscio di casa.

2. Spogliatevi a vicenda
Non accontentatevi di lanciare i vostri vestiti per terra o sulla sedia più vicina e quindi buttarvi sul letto! Lasciatevi svestire e svestitelo. Quando lo svestite fatelo lentamente, arrestandovi di volta in volta per leccare o accarezzare la parte del corpo che avete appena “scoperto”.

3. Bendategli gli occhi
Un semplice foulard di chiffon può moltiplicare per dieci la tensione sessuale! Questo vi disinibirà completamente per il fatto che lui non potrà vedervi. Legategli il foulard intorno al capo in modo da coprirgli bene gli occhi e poi, dopo averlo fatto aspettare per qualche secondo, accarezzatelo prima nei suoi punti preferiti e poi dove non se lo aspetta. Questo scatenerà la sua immaginazione. Con buone probabilità vi immaginerà come una geisha o una schiava provocante. Un’alternativa: masturbatevi davanti a lui dopo averlo legato.

4. Fingete di essere Kim Basinger in 9 settimane e 1/2
La panna montata, la nutella, le fragole sono deliziose come dessert ma non solo! Andate a cercarle in cucina, o meglio ancora rimanete lì per soddisfare i vostri appetiti erotici. Banchettate sul corpo di lui ed imboccatelo. Potete depositare senza rischi qualsiasi cibo preferiate sul suo corpo eccetto alimenti piccanti o molto speziati nella zona genitale. Se è estate, prendete un cubetto

di ghiaccio dal freezer, bagnatevi le labbra ed insinuatelo nella vostra bocca prima di passare ad una fellatio.

5. Diventate la maga delle fellatio
Farsi fare una fellatio si trova in pole position nella lista dei desideri sessuali maschili. Apprendete ad amare i rapporti orali. Ma sappiate che se solo l’idea vi disgusta anche le conoscenze delle migliori tecniche del mondo non vi saranno d’aiuto. Generalmente è l’odore e il timore di inghiottire che fanno paura. Il problema dell’odore si può risolvere facendo una doccia insieme e, se lui non fosse di una pulizia scrupolosa, utilizzate una saponetta di Marsiglia come lubrificante per masturbarlo (se il vostro lui non è circonciso spostategli delicatamente la pelle per lavarlo con cura).
Per quanto riguarda il problema dello sperma, iniziamo con il precisare che non è assolutamente nocivo se ingerito, ma nessuno vi obbliga a mandarlo giù: quando sta per arrivare all’eiaculazione togliete la bocca dal suo pene e fatevi eiaculare addosso.

6. Non concentratevi solo sul pene
L’ano, il perineo ed i testicoli sono zone erogene altrettanto valide. Chiedetegli di allungarsi sul dorso, leccatelo ed accarezzatelo in queste zone. Prendete i suoi testicoli in mano con la massima delicatezza e leccateli. Massaggiate la zona situata alla base suoi genitali tenendo il pene con l’altra mano.

7. Concedetegli una “sveltina” a sorpresa
Quando non avete molto tempo per fare l’amore o siete di umore nero e niente va per il verso giusto non c’è niente di meglio di una “sveltina”. L’essenziale è che abbiate voglia entrambi nello stesso momento. Dimenticate in questo caso i preliminari. Tenete presente però che la “sveltina” può diventare estremamente frustrante se è il solo modo con cui fate l’amore.

8. Fategli un delizioso massaggio sessuale
Dato che la maggior parte degli uomini adotta una posizione di dominanza mentre fa l’amore, questi massaggi erotici gli procureranno un piacere folle in quanto gli permetteranno di sperimentare delle sensazioni totalmente nuove. La maggioranza delle tecniche funzionano meglio quando lui è sdraiato sul dorso con le gambe scostate, distese, mentre voi siete in ginocchio in mezzo. Avrete bisogno di parecchio olio per massaggi oppure di un qualsiasi olio per il corpo non profumato. Chiedetegli di descrivere ciò che prova durante tutto il massaggio e fatevi precisare quali sono le carezze che preferisce. Osservate il suo volto e fate attenzione alle sue reazioni. Lo scopo non è quello di portarlo all’orgasmo il prima possibile, ma di incoraggiarlo ad abbandonarsi interamente al piacere che gli state donando. Se vi sembra che stia per perdere il controllo, fermatevi con le carezze e poggiate le vostre mani sui suoi genitali, mantenetele ferme, senza pressioni per almeno trenta secondi.

9. Come fargli recuperare con stile un’erezione fiacca
Massaggiategli esternamente l’ano descrivendo lentamente dei cerchi con le dita. Poi inserite un dito perfettamente lubrificato (con olio, vaselina o lubrificante a base d’acqua) nel retto per circa cinque centimetri. Attendete qualche secondo immobili, in modo da far rilassare la muscolatura, poi palpate la parete anteriore fino a quando non troverete una pallina pressappoco della grandezza di una nocciola: quella è la prostata ma soprattutto il suo “Punto G”. Accarezzatela e premetela leggermente e, per intensificare al massimo il suo piacere, appoggiate il palmo della mano che sta “lavorando” sul suo scroto.

10. Provate il sesso anale o perlomeno fatelo “da dietro”
Uno dei desideri più diffusi tra gli uomini è quello di fare sesso anale con la propria partner. Se decidete di farlo ricordatevi di utilizzare sempre un lubrificante, di essere il più rilassate possibile e di chiedere al vostro lui di penetrarvi molto lentamente e con molta delicatezza, soprattutto le prime volte, di attendere sempre che i muscoli anali si rilassino intorno al glande, prima di avanzare nella penetrazione. La seconda possibilità è quella di farlo “da dietro”. Questa posizione permette una penetrazione molto profonda e risveglia l’istinto animale che sonnecchia in ciascuno di noi. Le donne sessualmente libere adorano essere prese “da dietro”; questa posizione, infatti, rinforza le fantasie di essere dominata, sottomessa e vulnerabile. D’altro canto questa posizione permette a lui, di penetrarvi ancora più in profondità offrendogli uno spettacolo ineguagliabile. I vantaggi per voi sono notevoli: in questa posizione generalmente gli orgasmi sono più intensi, infatti è decisamente la posizione migliore per stimolare il vostro punto “G” perché il pene sbatte letteralmente nella zona anteriore della vagina, inoltre lui ha le mani libere per accarezzarvi il seno e/o il clitoride.

Pornoromantici
Insomma, il sesso non è solo una dinamica, seppur ragionata, di funzioni e prestazioni. Tocca corde sottili della nostra intimità, e non può non assimilare languori, carezze, tenerezze, abbracci, tutta una dimensione “tantrica”, si direbbe oggi, che estende il piacere all’infinito e dilata il tempo del reciproco affetto carnale. “Affetto carnale”, non solo effetto: un ossimoro vincente, soprattutto per i bisogni dell’uomo. Essere hard e baciosi insieme, sfogare i propri istinti e guardare i cieli stellati, in una parola essere pornoromantici rappresenta, in effetti, davvero la soluzione di tanti mali e il trend di coppia oggi. Non ditelo ad uno scricciolino super esperto di alcove & cioccolatini come Carolina Cutolo che per Fazi ha mandato alle stampe con grande successo proprio un libro intitolato Pornoromantica. “Sono molto romantica sì - precisa subito Carolina - e forse proprio per questo mi rendo conto che qualsiasi aspettativa è la morte dell’improvvisazione a livello di incontro. Nella seduzione i comportamenti codificati stroncano la magia dell’erotismo, l’attrazione di ciò che vedi e che non vedi, l’incastro delle personalità. Sul fronte del sesso esplicito moltissimi uomini mi scrivono e si lamentano della scarsa curiosità a sperimentare nuove pratiche da parte delle loro compagne: una tara radicata in questo paese dove le donne sono più schiacciate e ancora bollate se esprimono la loro animalità. Parlare all’interno della coppia è sempre meglio, magari scherzando e alleggerendo pregiudizi e paure: così si riesce a dare importanza alla parte lucida e pulsionale, quella porno, e a quella romantica legata all’emozione”.
E si torna, quindi, alla questione di metodo e di dialogo. Ma quest’uomo che comincia a sentire il peso e il limite di una sessualità di tipo tradizionale? Per la Cutolo è un miraggio, una controtendenza ancora tutta da venire. “L’uomo è più porno, ha meno problemi a parlare di foto nude, di calendari, la donna dichiara più valori romantici ed è più nascosta nelle cose fisiche per paura del giudizio. La donna è labirintica e complicata. L’uomo istintuale ma lineare, con un erotismo più semplice, visivo, meno contorto. Ma soprattutto è molto contraddittorio oggi, vive un grosso disorientamento: piuttosto che levarselo il ruolo di dominatore e concedersi una vera diversità, si affanna a cercare altri ruoli per sostituire quelli antichi che non funzionano”.
Poi la sentenza. Cosa fa impazzire i maschi? “Il bacio no, troppo intimo e spesso non gradito. Il sesso orale, ma meno praticato di quanto non sia gradito. Il sesso anale? Assolutamente sì, ma come per l’ingoio, la donna, anche per differenziarsi da certi standard, non lo concede più di tanto. E l’uomo è attratto da ciò che la donna non dà. La sveltina? Anche. Il cunnilingus? Sì ma lo fa poco e male rispetto allo stesso gesto fatto dalla donna e protratto fino all’orgasmo: l’uomo si stanca e passa ad altro lasciandoci a metà. Ma la cosa più negativa - incalza la Cutolo - è che non sperimenta su di sé ma solo su di te, non mette in gioco il suo corpo, ha paura di lasciarsi andare e di uscire dal ruolo di dominatore. Penso alla paura terrificante e irrazionale nello scoprirsi omosessuale se scopre che gli piace essere stimolato da dietro. Ma alla fine tutto deve essere ricondotto a un gioco di equilibri e di interscambio fra due modi di vivere la sessualità. Un uomo subito si offende a morte se la donna gli dice cosa deve fare e come sul suo corpo. Bisogna invogliarlo dolcemente”.
Ecco appunto...
“E anche quando ce l’ha barzotto, sì un po’ floscio per dire, o è in piena defaillance, la donna deve aiutarlo, così come non deve proprio adularlo nell’esaltare le sue doti”.
Ecco appunto...
“La seduzione è un piacere, ci sono mondi da scoprire, magari con la donna meno sulle sue, più comunicativa, meno cattiva, senza troppe critiche verso le goffaggini maschili: siamo troppo esigenti al momento, ma lo scopo è incontrarsi, non dimentichiamolo. Se no è un manicomio. Tutti e due complici in questa difficoltà. Uomo legato al ruolo. E la donna che si sente sfruttata. I rapporti più belli che ricordo? Quelli in cui si sta a letto a perdere tempo, senza la fissazione dell’orgasmo”.
Ecco appunto…

 
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