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Diciamolo
francamente, senza troppi giri di parole, senza troppe
torsioni intellettuali. All’uomo piace la donna
provocante, sexy, intrigante, la donna che brilla d’assenza,
che è dove non appare, che spalanca universi
immaginari, che incanta e avviluppa, ipnotizza e sconvolge;
la donna che gioca di pelle e d’artificio, che
è una pergamena vivente dove materializzare i
sogni, cui basta un’asimmetria, una fragranza,
una filigrana di tessuto, un laccetto in evidenza, un
merletto vaporoso o una linea di colore per striare
il desiderio del maschio, renderlo liquido, polverizzarne
ogni resistenza; la donna che in ogni parte del suo
corpo, in ogni dettaglio del suo look proietta il racconto
di una intera identità come uno scrigno fa col
suo tesoro nascosto.
Chiamiamola Marilyn, Jessica Rabbit, attingiamo a film,
cartoon, videoclip, rifacciamoci alle suggestive evocazioni
del “sacro femminino” contenute nel Codice
da Vinci di Dan Brown, una cosa è certa: la bellezza
della seduzione è nell’essere un malinconico
rimpianto, non nel ricordo di un piacere consumato,
ed è per questo che l’uomo è così
“tragicamente” legato al visivo, al sensoriale
del corpo di una donna che adorna e vela regalandole
quelle cose che non sono altro che un aiuto per se stesso.
Non ci credete? Prendiamo la lingerie. Quel dolce diabolico
supplizio che ha garantito nei secoli, con progressive
incredibili sofisticazioni, il mantenimento del genere
umano.
Da statistiche recenti la crisi dei consumi pare non
aver intaccato il mercato dell’intimo, che fino
a pochissimi anni fa già registrava un fatturato
europeo di 2,6 miliardi di euro, aumento che gli esperti
del settore giudicano non dovuto tanto a maggiori vendite,
quanto a una richiesta di articoli più esclusivi
e di qualità maggiore, il che vuol dire anche
molto più costosi. Le clienti migliori per i
produttori di lingerie ormai sono le giovani donne tra
i 15 e i 24 anni, e più a sorpresa le signore
tra i 55 e i 64 anni (con circa 120-130 euro di spesa
media annua pro capite per tutte e due le categorie
anagrafiche), mentre paiono confidare più nella
sostanza del loro sex appeal, senza bisogno di accessori
accattivanti, le donne tra i 35 e i 44 anni.
Ma il fenomeno è dilagante, le abitudini e le
preferenze negli “strati bassi” sono ormai
all’insegna di un’ “archeologia erotica”
che fa affiorare paesaggi meravigliosi e un intero “patrimonio”
sepolto: basta la breve discesa di una bretellina, lo
sbottonarsi di una camicetta, l’accavallarsi di
una gamba (come testimoniano anche le tecniche di recenti
leader politici in gonnella) e si spalanca l’abisso
di ricami, coulotte, perizoma, scarpe-gioiello, string
galeotte, tanga brasiliani, cuoricini peri-lombari,
autoreggenti, “balconcini”, reti, fili e
coppe, tatuaggi e sangallo in un concentrato alchemico
da far strabuzzare gli occhi e impazzire le menti dei
maschi più incalliti. Una vera e propria vetrinetta
da fucilieri. Roba da porto d’armi o da ricerca
araldica nei secoli più bui della storia per
trovare castighi più cruenti e taglienti...
Mi piace pensare che attraverso l’eros recuperiamo
i nostri istinti primordiali ed esprimiamo finalmente
la nostra anima primitiva - dice Annalisa Gambi, attrice
di fiction e di spot, velina a Striscia la Notizia nel
1990 -. Fondamentale è per me l’olfatto
perchè attraverso di esso riconosco la persona
che mi appartiene e scelgo istintivamente colui con
cui si instaura naturalmente una sorta di feeling. Il
gioco di eros tra uomini e donne, la chimica che si
basa soprattutto sugli odori, e poi sul tatto e la vista,
è fondamentale per la scelta del partner, e secondo
il mio modo di vedere tale scelta viene fatta di istinto
e mai razionalmente. Non mi interessa e non mi piace
il sesso vissuto come pura ginnastica o per la curiosità
di capire come potrebbe funzionare con un ragazzo che
magari ha tutte le caratteristiche per essere considerato
un vero macho o sex symbol”.
Capito? Le conferme arrivano anche dalle più
“avvertite” nipotine del laboratorio televisivo
di Antonio Ricci. L’uomo è più semplice,
lineare, prevedibile (e talvolta barbaro) nei suoi comportamenti:
perché ha bisogno di vedere e immaginare per
reagire. La donna invece ospita, innesca micce, tesse
labirinti, va oltre: il suo potere biologico è
immenso. Ma non meno viscerale. E l’uomo passa
dalla camicia di lino a quella di forza…
Per questo sarà stato, senz’altro, già
avviato il processo di canonizzazione degli ultimi fidanzati
di Vanessa Marconi, modella romana protagonista nel
ruolo di sexy-segretaria in “Faccia di Picasso”
con Ceccherini: un crogiolo di forme naturali esplosive,
di sguardi dolci e di ghiaccio, e di maliarde, ai limiti
del “criminale”, modalità di acchiappo
da appellarsi - se mai ci fosse - ad un’Amnesty
International dei sedotti e abbandonati nella zona alle
porte di Roma dove si è da poco trasferita nel
suo appartamentino-tana arredato in stile etnico. “Che
sia cena o pranzo - racconta la sinuosa Vanessa - lui
viene, citofona, sale, bussa alla porta, io apro e mi
faccio trovare già in intimo, tutto trasparente,
super sexy, con ciabattine con tacco coordinate con
una camicetta velata, oppure mi vesto da sexy cuoca,
con solo il grembiulino e uno slip sottilissimo e niente
dietro: lui deve sedersi sul divano mentre io mi muovo,
mi abbasso, mi alzo, mi agito fra i fornelli per preparargli
dei piatti prelibati. Deve solo guardare e non toccare.
E guai se viene meno a queste regole: si gioca tutto
il dopo…”.
Beati o respinti, vincitori o trombati (in senso agonistico),
sono aperte le sottoscrizioni di solidarietà
per tutti quelli che hanno avuto il coraggio di salire
al suo pianerottolo…
Mici & machi
E magari tutto si risolvesse nelle leggiadrie caserecce
dell’eros, negli striptease de noantri, nei remake
domiciliari di Marcello e Sofia che si divorano con
gli occhi dietro lo schiocco di un reggicalze. Oggi
l’uomo chiede alla donna appeal a 360 gradi, curiosità,
sperimentazione, grande cura di sé, ma impazzisce
letteralmente se tutto questo viene controbilanciato
dalla dolcezza, dalla pazienza, dalla soavità
del pensiero e dei gesti della sua partner, anche per
sfatare finalmente l’insopportabile mito del fallo-a-molla,
del pupazzetto semper erigens pronto in tutte le occasioni
altrimenti dà da pensare sulla sua virilità…
In realtà oggi la donna fa abbastanza paura perché
ha capito, in una società senza certezze e accartocciata
sui più deteriori modelli televisivi, che la
sua bellezza fisica è la moneta, la merce più
facile da far circolare e da utilizzare per i propri
interessi, in barba alle difficoltà e all’isolamento
che la società ancora le attribuisce in termini
di parità di diritti, avanzamento di carriera,
autonomia ed emancipazione. E questo nel privato si
traduce in un supermarket di tanti piccoli e grandi
soprusi nei comportamenti sessuali cristallizzatisi
sempre più proprio dopo l’abbuffata delle
“rivoluzioni culturali” degli anni ’70
che non ha minimamente portato ad una nuova valutazione
della persona umana in senso lato, ma solo ad una vendetta,
spesso cinica e crudele, della donna sull’uomo.
E questo nel quotidiano sta pesando molto sulla “parte
celeste” del cielo. Evitare le performance? Capirsi
di più nelle debolezze? Incrociare desideri e
fisiologia? Godere in modo più soft e rispettoso?
Oggi è sempre più l’uomo a farsi
portavoce di questa filosofia di “buon vicinato”
fra le lenzuola, e la dottoressa Flavia Coffari psicologa,
sessuologa, vice Presidente dell’Istituto Italiano
di Sessuologia Scientifica (www.flaviacoffari.com),
ci aiuta a capire come col solito puntuale decalogo
di mosse basic, stavolta per far felice lui.
1. Giocate a fare la vamp
Generalmente gli uomini adorano questo genere di clichet.
Un paio di volte l’anno investite in abbigliamento
e biancheria intima sexy possibilmente di colore nero.
Rientrando a casa dopo un’uscita, spogliatevi
sull’uscio mostrandogli le calze ed il reggicalze.
L’effetto sarà raddoppiato se gli mostrerete
brevemente il vostro abbigliamento intimo prima, ma
molto prima, di arrivare sull’uscio di casa.
2. Spogliatevi a vicenda
Non accontentatevi di lanciare i vostri vestiti per
terra o sulla sedia più vicina e quindi buttarvi
sul letto! Lasciatevi svestire e svestitelo. Quando
lo svestite fatelo lentamente, arrestandovi di volta
in volta per leccare o accarezzare la parte del corpo
che avete appena “scoperto”.
3. Bendategli gli occhi
Un semplice foulard di chiffon può moltiplicare
per dieci la tensione sessuale! Questo vi disinibirà
completamente per il fatto che lui non potrà
vedervi. Legategli il foulard intorno al capo in modo
da coprirgli bene gli occhi e poi, dopo averlo fatto
aspettare per qualche secondo, accarezzatelo prima nei
suoi punti preferiti e poi dove non se lo aspetta. Questo
scatenerà la sua immaginazione. Con buone probabilità
vi immaginerà come una geisha o una schiava provocante.
Un’alternativa: masturbatevi davanti a lui dopo
averlo legato.
4. Fingete di essere Kim Basinger in 9 settimane
e 1/2
La panna montata, la nutella, le fragole sono deliziose
come dessert ma non solo! Andate a cercarle in cucina,
o meglio ancora rimanete lì per soddisfare i
vostri appetiti erotici. Banchettate sul corpo di lui
ed imboccatelo. Potete depositare senza rischi qualsiasi
cibo preferiate sul suo corpo eccetto alimenti piccanti
o molto speziati nella zona genitale. Se è estate,
prendete un cubetto
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di ghiaccio dal freezer, bagnatevi le labbra ed insinuatelo
nella vostra bocca prima di passare ad una fellatio.
5. Diventate la maga delle fellatio
Farsi fare una fellatio si trova in pole position nella
lista dei desideri sessuali maschili. Apprendete ad
amare i rapporti orali. Ma sappiate che se solo l’idea
vi disgusta anche le conoscenze delle migliori tecniche
del mondo non vi saranno d’aiuto. Generalmente
è l’odore e il timore di inghiottire che
fanno paura. Il problema dell’odore si può
risolvere facendo una doccia insieme e, se lui non fosse
di una pulizia scrupolosa, utilizzate una saponetta
di Marsiglia come lubrificante per masturbarlo (se il
vostro lui non è circonciso spostategli delicatamente
la pelle per lavarlo con cura).
Per quanto riguarda il problema dello sperma, iniziamo
con il precisare che non è assolutamente nocivo
se ingerito, ma nessuno vi obbliga a mandarlo giù:
quando sta per arrivare all’eiaculazione togliete
la bocca dal suo pene e fatevi eiaculare addosso.
6. Non concentratevi solo sul pene
L’ano, il perineo ed i testicoli sono zone erogene
altrettanto valide. Chiedetegli di allungarsi sul dorso,
leccatelo ed accarezzatelo in queste zone. Prendete
i suoi testicoli in mano con la massima delicatezza
e leccateli. Massaggiate la zona situata alla base suoi
genitali tenendo il pene con l’altra mano.
7. Concedetegli una “sveltina” a
sorpresa
Quando non avete molto tempo per fare l’amore
o siete di umore nero e niente va per il verso giusto
non c’è niente di meglio di una “sveltina”.
L’essenziale è che abbiate voglia entrambi
nello stesso momento. Dimenticate in questo caso i preliminari.
Tenete presente però che la “sveltina”
può diventare estremamente frustrante se è
il solo modo con cui fate l’amore.
8. Fategli un delizioso massaggio sessuale
Dato che la maggior parte degli uomini adotta una posizione
di dominanza mentre fa l’amore, questi massaggi
erotici gli procureranno un piacere folle in quanto
gli permetteranno di sperimentare delle sensazioni totalmente
nuove. La maggioranza delle tecniche funzionano meglio
quando lui è sdraiato sul dorso con le gambe
scostate, distese, mentre voi siete in ginocchio in
mezzo. Avrete bisogno di parecchio olio per massaggi
oppure di un qualsiasi olio per il corpo non profumato.
Chiedetegli di descrivere ciò che prova durante
tutto il massaggio e fatevi precisare quali sono le
carezze che preferisce. Osservate il suo volto e fate
attenzione alle sue reazioni. Lo scopo non è
quello di portarlo all’orgasmo il prima possibile,
ma di incoraggiarlo ad abbandonarsi interamente al piacere
che gli state donando. Se vi sembra che stia per perdere
il controllo, fermatevi con le carezze e poggiate le
vostre mani sui suoi genitali, mantenetele ferme, senza
pressioni per almeno trenta secondi.
9. Come fargli recuperare con stile un’erezione
fiacca
Massaggiategli esternamente l’ano descrivendo
lentamente dei cerchi con le dita. Poi inserite un dito
perfettamente lubrificato (con olio, vaselina o lubrificante
a base d’acqua) nel retto per circa cinque centimetri.
Attendete qualche secondo immobili, in modo da far rilassare
la muscolatura, poi palpate la parete anteriore fino
a quando non troverete una pallina pressappoco della
grandezza di una nocciola: quella è la prostata
ma soprattutto il suo “Punto G”. Accarezzatela
e premetela leggermente e, per intensificare al massimo
il suo piacere, appoggiate il palmo della mano che sta
“lavorando” sul suo scroto.
10. Provate il sesso anale o perlomeno fatelo
“da dietro”
Uno dei desideri più diffusi tra gli uomini è
quello di fare sesso anale con la propria partner. Se
decidete di farlo ricordatevi di utilizzare sempre un
lubrificante, di essere il più rilassate possibile
e di chiedere al vostro lui di penetrarvi molto lentamente
e con molta delicatezza, soprattutto le prime volte,
di attendere sempre che i muscoli anali si rilassino
intorno al glande, prima di avanzare nella penetrazione.
La seconda possibilità è quella di farlo
“da dietro”. Questa posizione permette una
penetrazione molto profonda e risveglia l’istinto
animale che sonnecchia in ciascuno di noi. Le donne
sessualmente libere adorano essere prese “da dietro”;
questa posizione, infatti, rinforza le fantasie di essere
dominata, sottomessa e vulnerabile. D’altro canto
questa posizione permette a lui, di penetrarvi ancora
più in profondità offrendogli uno spettacolo
ineguagliabile. I vantaggi per voi sono notevoli: in
questa posizione generalmente gli orgasmi sono più
intensi, infatti è decisamente la posizione migliore
per stimolare il vostro punto “G” perché
il pene sbatte letteralmente nella zona anteriore della
vagina, inoltre lui ha le mani libere per accarezzarvi
il seno e/o il clitoride.
Pornoromantici
Insomma, il sesso non è solo una dinamica, seppur
ragionata, di funzioni e prestazioni. Tocca corde sottili
della nostra intimità, e non può non assimilare
languori, carezze, tenerezze, abbracci, tutta una dimensione
“tantrica”, si direbbe oggi, che estende
il piacere all’infinito e dilata il tempo del
reciproco affetto carnale. “Affetto carnale”,
non solo effetto: un ossimoro vincente, soprattutto
per i bisogni dell’uomo. Essere hard e baciosi
insieme, sfogare i propri istinti e guardare i cieli
stellati, in una parola essere pornoromantici rappresenta,
in effetti, davvero la soluzione di tanti mali e il
trend di coppia oggi. Non ditelo ad uno scricciolino
super esperto di alcove & cioccolatini come Carolina
Cutolo che per Fazi ha mandato alle stampe con grande
successo proprio un libro intitolato Pornoromantica.
“Sono molto romantica sì - precisa subito
Carolina - e forse proprio per questo mi rendo conto
che qualsiasi aspettativa è la morte dell’improvvisazione
a livello di incontro. Nella seduzione i comportamenti
codificati stroncano la magia dell’erotismo, l’attrazione
di ciò che vedi e che non vedi, l’incastro
delle personalità. Sul fronte del sesso esplicito
moltissimi uomini mi scrivono e si lamentano della scarsa
curiosità a sperimentare nuove pratiche da parte
delle loro compagne: una tara radicata in questo paese
dove le donne sono più schiacciate e ancora bollate
se esprimono la loro animalità. Parlare all’interno
della coppia è sempre meglio, magari scherzando
e alleggerendo pregiudizi e paure: così si riesce
a dare importanza alla parte lucida e pulsionale, quella
porno, e a quella romantica legata all’emozione”.
E si torna, quindi, alla questione di metodo e di dialogo.
Ma quest’uomo che comincia a sentire il peso e
il limite di una sessualità di tipo tradizionale?
Per la Cutolo è un miraggio, una controtendenza
ancora tutta da venire. “L’uomo è
più porno, ha meno problemi a parlare di foto
nude, di calendari, la donna dichiara più valori
romantici ed è più nascosta nelle cose
fisiche per paura del giudizio. La donna è labirintica
e complicata. L’uomo istintuale ma lineare, con
un erotismo più semplice, visivo, meno contorto.
Ma soprattutto è molto contraddittorio oggi,
vive un grosso disorientamento: piuttosto che levarselo
il ruolo di dominatore e concedersi una vera diversità,
si affanna a cercare altri ruoli per sostituire quelli
antichi che non funzionano”.
Poi la sentenza. Cosa fa impazzire i maschi? “Il
bacio no, troppo intimo e spesso non gradito. Il sesso
orale, ma meno praticato di quanto non sia gradito.
Il sesso anale? Assolutamente sì, ma come per
l’ingoio, la donna, anche per differenziarsi da
certi standard, non lo concede più di tanto.
E l’uomo è attratto da ciò che la
donna non dà. La sveltina? Anche. Il cunnilingus?
Sì ma lo fa poco e male rispetto allo stesso
gesto fatto dalla donna e protratto fino all’orgasmo:
l’uomo si stanca e passa ad altro lasciandoci
a metà. Ma la cosa più negativa - incalza
la Cutolo - è che non sperimenta su di sé
ma solo su di te, non mette in gioco il suo corpo, ha
paura di lasciarsi andare e di uscire dal ruolo di dominatore.
Penso alla paura terrificante e irrazionale nello scoprirsi
omosessuale se scopre che gli piace essere stimolato
da dietro. Ma alla fine tutto deve essere ricondotto
a un gioco di equilibri e di interscambio fra due modi
di vivere la sessualità. Un uomo subito si offende
a morte se la donna gli dice cosa deve fare e come sul
suo corpo. Bisogna invogliarlo dolcemente”.
Ecco appunto...
“E anche quando ce l’ha barzotto, sì
un po’ floscio per dire, o è in piena defaillance,
la donna deve aiutarlo, così come non deve proprio
adularlo nell’esaltare le sue doti”.
Ecco appunto...
“La seduzione è un piacere, ci sono mondi
da scoprire, magari con la donna meno sulle sue, più
comunicativa, meno cattiva, senza troppe critiche verso
le goffaggini maschili: siamo troppo esigenti al momento,
ma lo scopo è incontrarsi, non dimentichiamolo.
Se no è un manicomio. Tutti e due complici in
questa difficoltà. Uomo legato al ruolo. E la
donna che si sente sfruttata. I rapporti più
belli che ricordo? Quelli in cui si sta a letto a perdere
tempo, senza la fissazione dell’orgasmo”.
Ecco appunto… |