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Toyota Prius VS Honda Civic Hybrid [torna indietro]

TOYOTA PRIUS
Il futuro è ora
HONDA CIVIC HYBRID
Ibrida in incognito

Su strada: Tiene bene la strada nonostante il rollio e risponde con dolcezza alle asperità stradali. è molto silenziosa, ma bisogna fare l’abitudine alla voce del motore, accoppiato alla trasmissione E-CVT, che sembra andare in fuorigiri ad ogni affondata.
Prestazioni: Fa il suo dovere ed anche più, perché oltre al buon tempo in accelerazione (10,9 secondi da 0 a 100 km/h), la Prius vanta una ripresa poderosa, coadiuvata dalla perfetta sinergia dei due motori che generano fino a 478 Nm di coppia massima e controllabili dal display centrale multifunzione; spingendo il tasto EV è possibile viaggiare nella sola modalità elettrica fino a circa 35 km/h.
Capacità di carico: Più corta di 10 cm rispetto alla Civic, ha un abitacolo spazioso e ben rifinito. L’assenza di tunnel centrale, permette al guidatore di uscire agevolmente dalla porta del passeggero. Buona la capacità di carico, pari a 408 litri, ma anche in questo caso manca la possibilità di abbattere la panca posteriore che alloggia il pacco batterie.
Costi: Viene via per 26.000 euro, con una dotazione di serie davvero completa alla quale manca solo il navigatore, proposto in un pacchetto comprendente anche il cruise control e il vivavoce bluetooth al prezzo di 3.250 euro. Con gli incentivi statali il prezzo scende di oltre 2mila euro e anche più.

Su strada: Si comporta in maniera ineccepibile in tutte le condizioni di guida e grazie all’assetto non eccessivamente morbido, concede qualcosa anche in termini di divertimento; lo sterzo però potrebbe essere un po’ più diretto. Perfetto il cambio automatico a variazione continua CVT.
Prestazioni: Fa meglio della Prius quanto a velocità massima, con 185 km/h, ma peggio in accelerazione, con uno zero-cento coperto in 12,1 secondi. Grande attenzione alla ricerca della massima aerodinamica - ha addirittura i cerchi lenticolari - con il risultato di un ottimo 0,27 di Cx. Non può marciare in sola modalità elettrica.
Capacità di carico: Lunga 455 cm, larga 175 e alta 143, è più grande della Prius, ma offre leggermente meno spazio all’interno dell’abitacolo. Il vano bagagli ha una capienza di 350 litri, sufficiente per le esigenze di quattro persone, ma non c’è la sempre utile possibilità di abbattere i sedili posteriori.
Costi: Il prezzo d’acquisto è conveniente se rapportato alle dimensioni ed ai contenuti tecnologici. Buona la dotazione di serie, comprendente tra l’altro sei airbag, climatizzatore automatico, Hi-Fi con Mp3 e caricatore cd e cruise control. Fari allo Xeno, navigatore e sensori di parcheggio, non figurano nella lista degli optional.

La grande sfida intrapresa dalle Case costruttrici in merito all’abbattimento delle emissioni inquinanti, è stata affrontata in maniera molto concreta da due noti marchi giapponesi. Honda, ma soprattutto Toyota, hanno da sempre creduto nelle potenzialità dei sistemi ibridi, gli unici in grado di ridurre in maniera consistente consumi ed emissioni, mantenendo inalterate le prestazioni. L’esperienza di Toyota nel settore delle ibride inizia nel 1997 con la prima serie della Prius e prosegue con la graduale adozione di questo sistema all’interno della gamma Lexus, che ad oggi prevede ben tre modelli ibridi, compresi un SUV e due berline di lusso. Anche Honda lavora da tempo su questo tipo di vetture, precisamente dal 1999, anno di commercializzazione della Insight.

PROVA DI MATURITA'
Giunte alla seconda generazione di auto ibride, Honda e Toyota si sono date da fare per dare un look più personale a Civic Hybrid e Prius. Così, mentre la prima si mimetizza con le «comuni» tre volumi, la seconda non rinuncia al caratteristico andamento aerodinamico quasi da monovolume. Per quanto riguarda lo schema meccanico, che prevede l’adozione di due motori uno termico l’altro elettrico, c’è da fare una distinzione tra le due soluzioni, nella Civic Hybrid il motore elettrico esercita una funzione di pura assistenza a quello termico (ibrido in serie) nelle situazioni in cui viene richiesta una maggiore potenza e offre comunque la possibilità dello start&stop, cioè si spegne ogni volta che l’auto si ferma per riavviarsi alla partenza successiva. Nella Prius invece i due propulsori agiscono in perfetta sinergia a seconda delle esigenze di guida, l’architettura del sistema ibrido in questo caso misto - in serie e in parallelo - fa sì che anche il motore elettrico possa fungere da propulsore e prevede la possibilità di marciare in sola modalità elettrica quando la batteria è a piena carica oppure quando si viaggi a bassissima velocità. Anche su Prius la funzione start & stop offre grandi vantaggi. La Honda presenta un quattro cilindri di 1.300 cc con sistema di accensione a doppia candela sequenziale intelligente i-DSI, con fasatura variabile i-VTEC a tre stadi. Eroga 95 cv a 6.000 giri, con un picco di coppia di 123 Nm a 4.600 giri, mentre il motore elettrico genera 20 cv a 2.000 giri e 103 Nm tra 0 e 1.160 giri. Cuore della Toyota è invece il sofisticato sistema «Hybrid Synergy Drive» che comprende un propulsore 1.500 cc a benzina da 78 cv ed un motore elettrico da 68 cv a emissioni zero, che sviluppano una potenza combinata di 113 cv con una coppia di 478 Nm. In rilascio ed in frenata il motore elettrico funge da generatore, trasformando l’energia cinetica in elettricità, ricaricando le batterie che, tra l’altro, assicurano alla Prius di muoversi nel più totale silenzio… fino a circa 35 km/h.

SENZA COMPLESSI
Per entrambe le prestazioni sono paragonabili a quelle di una berlina di media cilindrata, ma consumi e soprattutto emissioni, si attestano su livelli record: la Civic necessita di appena 4,6 litri di «verde» ogni 100 km ed emette 109 g/km di CO2, ancora meglio fa la Prius con 4,3 litri ogni 100 km e producendo solo 104 g/km di CO2. L’intervento del motore elettrico che aiuta il termico e ricarica le batterie è fondamentale nella marcia cittadina, dove le auto si spengono ad ogni fermata (la Civic premendo contemporaneamente il freno) massimizzando i vantaggi sia in termini di emissioni che di consumi, mentre in base al tipo di guida è assai limitato in autostrada e sulle strade extraurbane. Sempre ottimo il comfort, vista anche l’impostazione prettamente turistica delle due vetture, ma si rivela di alto livello anche la tenuta di strada (hanno l’ESP di serie) e la maneggevolezza di guida.
Honda Civic Hybrid e Toyota Prius vengono proposte rispettivamente ad un prezzo di 24.500 e 26.000 euro, pochi se si considera la raffinata tecnologia di bordo, il consistente risparmio di carburante e il basso impatto ambientale. Sono ormai stabilmente incluse negli incentivi statali e in molti casi anche in quelli regionali.
 
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