l
suo vero nome è Tommaso Vianello
e, anche se in molti ricordano come uno dei più
fascinosi inquilini della casa de Il Grande Fratello
4, Tommy Vee è dj e produttore da più
di 10 anni. Veneziano, classe ’73, Tommy suona
musica house cantata con influenze soul e, oggi, fa
anche parte della scuderia di Radio Dee Jay partecipando
a diversi programmi radiofonici tra cui Selecta. Da
almeno quindici anni suona nelle migliori discoteche
nazionali ma è anche protagonista di tanti set
all’estero come Xueno a Formentera, Slava a Mosca,
Griphon a Miami, ecc. Ha prodotto grandi successi come
Laguna, Live to Tell di Lucrezia e diverse compilation
mixate come la fortunatissima 99 days in da house Tommy
Vee selection vol.1 e vol. 2 che hanno venduto più
di 40.000 copie.
First! è il primo album di pezzi inediti del
dj che si è rivelato un successo senza precedenti
con più di 40.000 copie vendute in 5 settimane
ed è entrato nella zona alta della top 15 della
Fimi. Con più di 15 settimane di totale permanenza
nelle classifiche di vendita si è guadagnato
così il secondo disco d’oro. A dicembre
2005 è uscito il suo album Finally, firmato Moltosugo.
Proprio da questo album è appena stato estratto
il nuovo singolo cantato da Ce Ce Rogers, Supamodel
attualmente in programmazione nelle radio, mentre è
in uscita la compilation mixata da Tommy per i 10 anni
dell’Airplane! Rec, l’etichetta discografica
di cui fa parte.
Chi è Tommy Vee, ovvero Tommaso Vianello
artista?
Non mi sento un artista. Ho un concetto molto alto di
questa parola. Tommaso Vianello è, in realtà,
un’estensione di Tommy Vee, ovvero una persona
discreta che si dedica agli amici e alle persone che
gli vogliono bene.
Chi sono allora, secondo te, gli artisti con
la “a” maiuscola?
Credo che l’artista sia, prima di tutto, un comunicatore
che usa la propria arte per diffondere, le proprie emozioni,
filtrandole attraverso la propria personalità.
Ce ne sono moltissimi ma prediligo gli artisti di massa
a quelli di nicchia.
Un giorno, parlando con la cantante Elisa, siamo giunti
ad una conclusione: la forma d’arte musicale più
difficile in assoluto è la pop music. Bisogna
avere una grande padronanza di linguaggio per arrivare
ad un pubblico così numeroso.
Pensi che abbia contato il fatto di essere diventato
famoso grazie ad un reality, per riuscire ad importi
sulla scena musicale?
Ha contato, per fortuna, tuttavia quelli che mi conoscono
bene sanno che ho iniziato molto prima a fare il dj
e, solo successivamente, sono iniziate le mie apparizioni
mediatiche.
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Sei noto anche per i tuoi dj set spettacolari
e ricchi di energia. Quali sono gli elementi e gli strumenti
che ami inserire?
Il set deve essere una festa. Voglio che la gente si
diverta. Sono uno dei pochi dj che balla mentre lavora.
Gli elementi che aggiungo sono le percussioni e il revival.
Gli americani sono stati la migliore scuola house perché
assemblano e miscelano diversi stili musicali per far
raggiungere alle platee il fondamentale “orgasmo
musicale”.
Quali sono i tuoi “maestri” per
la tecnica?
Ce se sono parecchi. Io ho avuto la fortuna di lavorare
con tutti i più grandi dj italiani e stranieri,
come Mauro Ferrucci, Ricky Montanari, Ralf e Massimino.
Come scegli un disco?
Mi deve far ballare istintivamente e farmi venire i
brividi.
Un pregio che ti ha danneggiato?
Sono un po’ cinico, il che significa essere troppo
sincero e, a volte, in modo maldestro.
Un difetto che ti ha aiutato?
Sono insicuro e quindi mi metto spesso in discussione.
Sono ipercritico nei confronti di me stesso e questo
mi spinge a migliorarmi.
La tua esperienza nella casa de “Il Grande
Fratello”?
è stata indubbiamente importante e, lo ammetto,
mi sono lasciato coinvolgere; tuttavia non si diventa
famosi solo per un passaggio al GF. Occorre avere di
più e saperlo dimostrare.
L’aspetto fisico e la celebrità
quanto contano con le donne?
Non mi ritengo così bello. Il successo con le
donne credo dipenda di più dal ruolo che si ricopre.
Un pezzo da ascoltare prima di andare a dormire.
Sweetest Taboo di Sade.
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