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Spiderman 3 - Il lato oscuro del supereroe [torna indietro]

Conto alla rovescia per uno dei film pił attesi della stagione. Arriva sugli schermi Spider-Man 3 e, questa volta, Peter Parker affronta, tra i suoi nemici, quello pił pericoloso: se stesso

[di Mia Marmiroli]
E’ il terzo episodio di una franchise da record. Spider-Man 3, sempre diretto da Sam Raimi, e interpretato da Tobey Maguire detiene già il record di film più costoso nella storia del cinema. I 250 milioni di dollari del budget sono già diventati 300 con la post-produzione, ma il regista de La casa, è perfettamente in linea con tanti autori suoi colleghi come James Cameron o Peter Jackson che di costi stratosferici ne sanno qualcosa.
E occorre sottolineare che sono da record anche gli incassi.
I due film precedenti sull’Uomo Ragno hanno incassato complessivamente un miliardo e seicento milioni di dollari in tutto il mondo; quindi i conti tornano. Va anche detto che i due Spider-Man by Sam Raimi sono tra i pochi blockbuster che hanno anche convinto buona parte della critica, per quel versante filosofico, sentimentale e psicologico che ha fatto di Peter Parker uno dei giovani uomini più amati dal pubblico. Lui, così amletico, diviso nella scelta della sua identità, fra quella del ragazzo imbranato, innamorato e leggero e quella del super-eroe senza macchia e senza paura schiacciato dalle responsabilità.
Ora, la terza puntata di una saga, si sa, è la più importante ed è quella della consacrazione. Il regista Sam Raimi ha affermato: “Gli effetti speciali ci sono, ovvio, e hanno la loro importanza, ma gli effetti specialissimi sono i sentimenti”. La storia di Spider-Man 3, prevede così, un aumento esponenziale delle difficoltà per il nostro eroe: tre nemici e due donne.
Tra i cattivi troviamo sempre Harry Osborn (James Franco), l’ex-amico del cuore, ancora più convinto che Spider-Man gli abbia ucciso il padre; poi c’è l’imprendibile Flint Marko, alias Sandman (Thomas Haden Church), capace di scomporre il suo corpo in mille granelli di sabbia per poi ricomporlo e, infine, Venom, un organismo vivente alieno e insidiosissimo che si impossessa simbioticamente delle persone e che prenderà le sembianze di Eddie Brock (Topher Grace), lo sgomitante fotoreporter in perenne competizione con Peter Parker. Per quanto riguarda la mutazione della tuta di Spider-Man, da rossa a nera, questo avviene durante lo scontro con il velenoso Sandman, responsabile della morte dello zio di Peter, Ben. Questo evento farà uscire il lato dark del nostro cavaliere e metaforicamente, ma non solo, la sua anima si tingerà di nero come il suo costume.
Infine, anche l’amore è più complicato del solito. Oltre alla storica fidanzata - ma la relazione non è mai stata delle più tranquille - Mary Jane (Kirsten Dunst), c’è una new entry. Si tratta di Gwen Stacy (Bryce Dallas Howard), una biondina fintamente innocente, ma in realtà molto tentatrice, figlia del capitano della polizia e fidanzata con Eddie Brock. Da cult la scena il cui il “papà” di Spider-Man, Stan Lee, in un cameo, scambierà qualche parola con la sua creatura.




 
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