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Il rock all' opera [torna indietro]

A settembre arrivano nella capitale Notre Dame de Paris,
Pia de’ Tolomei, Tosca e Dracula. Appuntamenti
attesissimi per gli estimatori di un genere che
mescola la lirica con sonorità più pop,
sempre nel segno della grande musica


[di Sonia Anselmo]
Per un mese Roma si trasforma in capitale dell’opera rock. Va in scena un festival speciale, Opere sotto le stelle, che racchiude tutte le ultime fortunate produzioni in bilico tra musical, opera lirica e sonorità pop-rock. Inoltre vengono presentate in anteprima quelle che infiammeranno in futuro i palchi di tutta Italia ed Europa. Un programma ricco e adatto a chi si è perso qualche puntata e a chi vuole scoprire la tendenza che sta contaminando quasi tutti i nostri artisti, dopo il grande successo internazionale di Riccardo Cocciante in versione “opera”. La manifestazione, patrocinata dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, è un’idea semplice e grande: si è allestito per l’occasione una “Grande Arena”, all’interno dello storico Stadio dei Marmi, per ospitare al meglio le opere musicali contemporanee. Si inizia il 4 settembre e si continua fino a quasi tutto il mese ospitando tutte le produzioni organizzate da David Zard negli ultimi cinque anni. Si va da Notre Dame de Paris, forse la più acclamata del genere, a Tosca Amore Disperato di Lucio Dalla, passando per Dracula della PFM, la prossima Pia de’ Tolomei di Gianna Nannini e Federico II – la danza del Falcone di Antonio Macello. Cinque opere che segnano la progressiva affezione del pubblico italiano ad un genere di spettacolo completo di allestimenti superbi e cast di professionisti in gamba. La prima opera a “scendere in campo” è la seconda fase del progetto, tuttora in via di perfezionamento, di Gianna Nannini: la sua Pia de’ Tolomei, già un successo come il cd estratto, è stata ideata con la scrittrice Pia Pera, racconta la tragica storia della maremmana Pia de’ Tolomei, citata anche da Dante nella Divina Commedia, in versione rock epico. Debutto il 4 settembre, ad apertura di Opere sotto le stelle.
Il 7 settembre scenderà nella Grande Arena il “piccolo esercito di Federico II: 110 artisti tra attori, cantanti, musicisti, acrobati, ballerini del Corpo di Ballo del Mediterraneo. L’opera in due atti Federico II – L’ultima danza, da una idea del musicista e ricercatore Antonio Maiello, ha richiesto una gestazione di cinque anni per presentarsi al pubblico nella sfarzosa forma attuale. Musiche che spaziano dal jazz, alla classica, elettronica, etnica per raccontare il sogno visionario di un grande personaggio della storia. Subito dopo ci sarà il ritorno dell’opera finora più applaudita di tutte, Notre Dame de Paris, quella che ha dato via al filone musical-rockettaro. Dall’11 settembre torna l’opera moderna di Cocciante e Pasquale Panella che ha battuto ogni record nello splendore del primo cast, con la lanciatissima Lola Ponce nel ruolo di Esmeralda. Altro programma che ha funzionato alla perfezione è la tragedia ottocentesca di Tosca e Cavaradossi in versione kolossal di Lucio Dalla, che sarà a Roma dal 19 settembre. Dopo pochi giorni, il 22 settembre, è la volta di Dracula in love e del rock progressive della PFM con i testi di Vincenzo Incenzo: non un horror show, ma una grande storia d’amore romantica. Amore, dramma, passione: tutti sentimenti che si intrecciano con la Storia e che sono il filo conduttore di ognuna delle cinque opere che sfileranno sotto le stelle settembrine di Roma.
 
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