Il
titolo dice tutto. Con il rischio di essere accusati
di lesa maestà nei confronti di quel monumento
su quattro ruote che è la Carrera, ci permettiamo
questa irriverente provocazione. Una Cayman concorrente
della mitica 911? Perché no, in fondo chi compra
una Porsche vuole prestazioni, piacere di guida ed esclusività,
caratteristiche comuni ad entrambe le vetture, seppur
divise da una filosofia tecnica agli antipodi e da circa
20.000 euro.
Cucita addosso
D’accordo, il prezzo non è certo un buon
argomento per i Porschisti, ma le performance e la precisione
di guida sì, e in questi due aspetti la Cayman
S eccelle almeno quanto la Carrera: quest’ultima
è più veloce di 10 km/h (275 contro 285)
e scatta leggermente meglio nello spunto da zero a cento
(5,4 secondi contro 5 netti). Ma i 120 kg in meno di
peso e soprattutto la più equilibrata ripartizione
delle masse, fanno sì che la “piccola”
Porsche sia decisamente più agile e facile da
guidare.
Mettendo da parte le “beghe” di famiglia,
diamo uno sguardo alla disposizione tecnica della Cayman,
la quale - al pari della Boxster da cui deriva - è
una trazione posteriore con motore posteriore centrale
(cioè collocato entro il passo); le sospensioni
sono a ruote indipendenti su tutte e quattro. Su richiesta,
è possibile dotare la Cayman S delle sospensioni
attive a controllo elettronico PASM (Porsche Active
Suspension Management) che permettono di variare l’assetto
a seconda delle situazioni. Il propulsore è un
classico boxer sei cilindri di 3,4 litri di cilindrata,
con sistema a fasatura variabile VarioCam Plus, in grado
di erogare 295 cv a 6.250 giri e 340 Nm di coppia a
4.400 giri. Accoppiato ad un preciso cambio manuale
a sei marce, questo motore è brillante fin dai
bassi regimi, ma dà il meglio di se superati
i 5.000 giri, quando cambia di tono emettendo dei veri
e propri “ruggiti” metallici.
Ovviamente l’impianto frenante è ampiamente
all’altezza della situazione, merito dei potenti
dischi autoventilanti anteriori da 318 mm e posteriori
da 299 mm. Per gli incontentabili, c’è
la possibilità di ordinare il sistema PCCB (Porsche
Ceramic Composite Brake) con dischi in materiale ceramico
da 350 mm, assolutamente insensibili al fading, anche
dopo una lunga serie di frenate prolungate.
Sempre a suo agio
Non solo pista e tornanti di montagna, dunque, ma anche
tranquille passeggiate lungo mare dove, guidando con
accortezza, si possono percorrere 100 km con soli 7,8
litri di benzina. Le dimensioni contenute (è
lunga 434 cm) e la notevole maneggevolezza, aiutano
non poco nella marcia cittadina, dove l’unico
problema risiede nella “durezza marmorea”
della frizione
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che
alla lunga può affaticare. Ma anche a questo c’è
rimedio, basta sborsare 2.600 euro e dotare la Cayman
di cambio automatico Tiptronic S: è lento come
pochi in modalità manuale, ma in caso di coda,
il vostro piede sinistro ringrazierà vivamente.
Davvero rimarchevole la capacità dei bagagliai
- c’è n’è uno avanti e uno dietro
- che messi insieme fanno 410 litri, come una berlina
di medie dimensioni. Bene anche all’interno, dove
pure gli spilungoni non faticano a trovare la giusta posizione
di guida, aiutati dalle svariate possibilità di
regolazione dei sedili (elettrici) e del volante.
Come tu la vuoi
Detto che i 63 mila euro necessari per portarsi a casa
una Cayman S nuda e cruda sono ampiamente giustificati,
occorre metterne in conto almeno altri 10.000 per navigatore
satellitare, sedili in pelle, fari allo Xeno e sensori
di parcheggio, tutti optional indispensabili su un’auto
di questo livello. In compenso la Cayman S manterrà
il suo valore nel tempo come poche altre, segno che la
qualità costruttiva e il Marchio sono argomenti
di grande appeal anche nel mercato dell’usato. |