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Planet Terror - Paura nel pianeta dei morti viventi [torna indietro]

A prova di morte + Planet Terror = Grindhouse. Con l’episodio diretto da Robert Rodriguez si chiude il film creato
insieme a Quentin Tarantino. Il manifesto dell’exploitation
dei due Blood Brothers; i fratellini di sangue che
si scambiano poster e citazioni come fossero figurine


[di Rebecca Sermonti]
Planet Terror è diversissimo da A prova di morte. Chi ama George Romero o Rob Zombie non rimarrà deluso, magari chi è più tarantiniano si ritroverà un po’ di meno, ma il film va visto. L’episodio firmato dal compagno/amico/fratello di Tarantino Robert Rodriguez è una storia di zombie. Qui troviamo molta più azione, meno parole e ancora più sangue. I protagonisti sono una ballerina di lap-dance, la bella Cherry (Rose McGowan), il suo ex-fidanzato El Wray (Freddy Rodriguez), il Tenente Muldoon (Bruce Willis), lo scienziato Abby (Naveen Andrews) e una coppia di medici, il Dottor William Block (Josh Brolin) e sua moglie Dakota (Marley Shelton). Quando una nuvola verdastra invade una piccola cittadina texana una tossina si propaga e tutti i cittadini che la respirano si trasformano immediatamente in terribili creature assetate di sangue con piaghe purulente e pustole che ricoprono loro il corpo. Una delle prime ad essere attaccate da questi esseri, chiamati “sicko”, è proprio Cherry che, nella lotta, perde una gamba. Finita in ospedale viene curata dai coniugi Block, anche se il dottore è, in realtà, un traditore. Così la ragazza, insieme ai sopravvissuti, crea una resistenza armata per cercare di arginare l’epidemia e combattere i sicko. Alla resistenza prenderanno parte, oltre a Cherry, El Wray, Dakota Block, Tolo (Tom Savini), anche lo sceriffo Earl McGraw (Michael Parks) e il suo collega Hague (Michael Biehn). “Con Quentin - ha affermato Rodriguez - stavamo guardando sul pavimento la sua collezione di manifesti di film exploitation e siamo incappati in un doppio spettacolo del 1957, Rock all Night & Drag Strip Girl, che prometteva lussurie varie con lo strillo: - “Mai provate emozioni come queste! Vorrai vederli e rivederli ancora!”. - Ci siamo guardati e abbiamo pensato: perché non rifacciamo un film come questo? E da lì è nato Grindhouse”.

 
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