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Brad Pitt - Pittbull [torna indietro]

Questo era il suo soprannome al liceo per il carattere
ombroso e schivo. Altro che faccia d’angelo
e uomo-copertina. Brad se ne infischia delle classifiche
di bellezza e punta più in alto: ruoli drammatici, impegno sociale e cura della famiglia. A 44 anni avrà forse
pensato: “Meglio cambiare, no?”


[di Virginia Erbenni]
In Thelma & Louise ha sedotto (e abbandonato) una giovane e svampita Geena Davis. Derubandola, sì, ma regalandole anche il primo vero orgasmo della sua vita. Era un piccolo ruolo ma tanto bastò per far diventare quel misconosciuto cinico autostoppista un sex symbol planetario. Era il 1991 e da allora William Bradley Pitt, al secolo Brad Pitt, di strada ne ha fatta parecchia. Dopo la fortunata scena nel film di Ridley Scott per intere settimane su giornali, radio e televisioni americane si accese un dibattito sul fatto se valeva la pena farsi rubare 6.000 dollari per una notte d’amore con lui. Le donne risposero, prevedibilmente, di sì. Brad Pitt, non pago della fortunata interpretazione, ha saputo costruire nel tempo, personaggio dopo personaggio, un proprio stile personale, riuscendo ad avere sempre l’immagine giusta al momento giusto.
Pur distinguendosi dal classico attore hollywoodiano, è diventato ben presto il prototipo del perfetto uomo-copertina.
Il suo nome non manca mai nelle classifiche dello showbiz: una delle 50 persone più belle del mondo per People, 2 volte uomo più desiderabile del pianeta per Mtv, una delle cento star della storia per Empire. Nonostante ciò Brad aspira ad entrare in ben altre classifiche. Infatti, a parte un Golden Globe, risalente al lontano 1996, come miglior attore non protagonista per L’esercito delle 12 scimmie di Terry Gilliam, non ha ancora vinto premi importanti. Ingiustamente, poiché, a dispetto di quella bellezza sfacciata che è stata la sua fortuna, Pitt è anche bravo, come ha dimostrato in quei ruoli in cui non doveva essere necessariamente “ostaggio” della propria avvenenza.
Dopo aver (s)vestito i panni di Achille in Troy ed interpretato un ruolo impegnato e più drammatico nel notevole Babel si è ritrovato con il gruppo “storico” della saga di Ocean’s thirteen in cui interpreta un ladro sciupafemmine insieme agli amici Matt Damon e George Clooney (accusato da Angelina Jolie di influenzare negativamente il suo Brad, forse per la fama da scapolone impenitente che lo accompagna). Robert Redford, che lo ha diretto nel poetico In mezzo scorre il fiume, ha definito Brad Pitt “la versione cavernicola di James Dean”. Al fisico palestrato unisce un carattere autonomo e riservato. Nonostante l’apparenza aggressiva e rude (a scuola era soprannominato “pittbull”), è in perenne lotta con la sua tristezza congenita. “A volte, con i fan, mi sento come quella ragazza che passa davanti a un cantiere e gli operai le fischiano dietro. è piacevole e fastidioso al tempo stesso. E non ci fai mai completamente l’abitudine”. La sua vena glamour è controbilanciata da una personalità profonda, immune alle leggi

del box office ed agli insuccessi (pochi, in verità) delle pellicole che ha interpretato (i non proprio indimenticabili L’ombra del diavolo e The Mexican in cui duetta deliziosamente con la grande amica Julia Roberts). A Brad piace giocare a fare l’artista puro e un po’ svampito che non si preoccupa di questioni materiali. Sorprendente connubio di bellezza e bravura, appassionato di giornalismo, architettura, giardinaggio ed interior design, è un grande fan del geniale architetto Frank O.Gehry, dal quale ha appreso la lezione, diventata poi il suo mantra: “Se sai già come andrà a finire non vale la pena di farlo”. Frasi del tipo “Recitare significa scoprire”, “Quello che m’interessa è creare” ed “Imparare è la felicità” sono state le vere molle che lo hanno spinto lontano da casa a 22 anni, abbandonando l’università del Missouri a pochi esami dalla laurea in giornalismo, per inseguire il sogno della recitazione. Dopo un numero incredibile di lavori non proprio “artistici” (trasportatore di frigoriferi, pollo gigante per la catena di ristoranti El Pollo Loco, autista di limousine, spogliarellista di lusso) riesce ad approdare finalmente sul grande schermo. Nella scelta dei film ha sempre alternato i ruoli in cui viene esaltata la sua bellezza, a quelli in cui, al contrario, gioca a fare il duro. Ecco perché nella sua filmografia troviamo titoli variegati come Thelma & Louise e Kalifornia, Vento di Passioni e Seven, L’esercito delle 12 scimmie e Vi presento Joe Black, Sette anni in Tibet e Fight Club.
Il set per Brad non è solo un luogo di lavoro ma anche un ambiente “galeotto”.
Si è infatti innamorato di quasi tutte le colleghe: Shalane McCall, Jill Schoelen, Robin Givens, Juliette Lewis, Julia Ormond, Gwyneth Paltrow. Ha sposato tra non pochi clamori Jennifer Aniston e con altrettanti l’ha mollata per Angelina Jolie (sua partner in Mr e Mrs Smith), con la quale ora forma l’idilliaco quadretto della famiglia felice con tre figli adottati e una naturale.
Partito in autostop, oggi lotta per il Terzo Mondo al fianco della compagna, non più divo dall’aria indolente, ma padre modello. Pare aver abbandonato le copertine patinate a dimostrazione che è ha anche un cuore d’oro ed una testa pensante, non più solo concentrata sulla scelta dei personaggi da interpretare. “Ora sono padre e ci sono molte altre cose che contano nella mia vita. Sono sempre stato alla ricerca di qualcosa che, una volta raggiunta, non mi soddisfaceva del tutto. Mi sono ritrovato a dire: “Voglio interpretare ruoli più da uomo” ma poi ho pensato: “No, devo vivere come un uomo e le parti verranno di conseguenza”. Brad è cresciuto...

 
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