La
ricerca del più ampio consenso, specie in ambito
automobilistico, è spesso frutto di compromessi.
Altre volte, invece, è il risultato di un lungo
lavoro ingegneristico e di design, mirato ad ottenere
una perfetta armonia dell’insieme. è il
caso questo della nuova Peugeot 4007, opera prima della
Casa francese in fatto di fuoristrada e affini e sviluppata
in sinergia tra il gruppo PSA Peugeot-Citroën e
Mitsubishi. Sport Utility Vehicle di taglia media, irrompe
in un settore particolarmente frizzante ed in continua
evoluzione, nonostante le perplessità dei benpensanti
su quanto siano politicamente corretti questi mezzi.
E il problema devono esserselo posto anche gli uomini
della Peugeot, dal momento che non si è ecceduto
né nelle dimensioni, né tanto meno nella
motorizzazione, che poi è uno dei fiori all’occhiello
del Gruppo PSA Peugeot Citroën.
464 cm per 7 persone
Metro alla mano la 4007 è lunga 464 cm e larga
181 cm, vale a dire come una berlina di medie dimensioni,
ma le apparenze ingannano, perché a vederla da
vicino dà un’impressione di maggiore imponenza
e non sfigura nemmeno accanto ai mastodontici SUV tedeschi.
Punto focale della linea è il frontale, con la
caratteristica “bocca da squalo” e i gruppi
ottici di forma allungata; più lineare il posteriore,
con il funzionale portellone che si apre in parte (per
i piccoli oggetti) o interamente. Il vano bagagli ha
una capacità che varia a seconda dei passeggeri:
con cinque persone a bordo ci sono 510 litri disponibili,
che salgono a quasi 1.700 abbattendo la panca posteriore.
In questo caso si può usufruire del pratico fondo
piatto che consente di caricare oggetti ingombranti
usufruendo della parte inferiore del portellone; una
volta aperto, è un valido aiuto per appoggiare
carichi fino a un massimo di 200 kg.
All’interno la sensazione di spazio è palpabile,
ci si può accomodare in cinque senza problemi
per gambe e testa e anche gli eventuali sesto e settimo
passeggero possono affrontare senza troppi sacrifici
tragitti di medio raggio seduti nella terza fila di
sedili. La plancia dal design minimalista sceglie la
strada dell’essenzialità: niente pulsanti
a destra e a manca senza criterio, tutti i principali
comandi sono semplici e ben raggiungibili. Di ottimo
livello le finiture, che concedono poco all’occhio
e molto alla sostanza; e comunque per gli amanti del
lusso c’è sempre la versione Féline
equipaggiata con i bellissimi sedili in pelle che danno
un tocco di classe all’abitacolo.
Sempre a suo agio è un’auto nata per l’asfalto
questa 4007, sia esso asciutto, bagnato, innevato o
deformato...
Ma all’occorrenza si rivela in grado di affrontare
senza fatica uno sterrato o un percorso da fuoristrada
leggero, stando magari attenti a non danneggiare la
carrozzeria (mancano le protezioni).
|
L’assetto è sorprendentemente in armonia
con l’andatura del guidatore: rigido quanto basta
quando si guida allegri e tuttavia in grado di smorzare
con dolcezza le asperità stradali.
L’ESP - naturalmente di serie - è una presenza
del tutto simbolica, bisogna davvero impegnarsi per
vederlo entrare in funzione, segno di un perfetto equilibrio
del mezzo.
Capitolo motore, la 4007 è proposta con l’eccellente
2.2 HDi da 156 cv e 380 Nm di coppia a 2.000 giri, dotato
del Filtro Attivo anti Particolato, FAP® e accoppiato
ad un morbido cambio manuale a sei marce. Questo propulsore
è il complemento ideale alle caratteristiche
della 4007 e le consente prestazioni da prima della
classe, con una velocità massima di 200 km/h
ed un’accelerazione da 0 a 100 km/h in poco più
di 9 secondi. Di grande rilievo anche consumi ed emissioni:
per percorrere 100 km le bastano infatti 7,3 litri di
gasolio, con appena 194 g/km di CO2 dissolti nell’aria.
Un SUV che cambia le regole del gioco, dunque, non solo
comodo e piacevole da guidare, ma anche parco nei consumi
e rispettoso dell’ambiente. Farà ricredere
i benpensanti!
|