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Non è tutt'oro quel che luccica... [torna indietro]

...c’è anche il platino, che è 30 volte più raro. Seducente
e preziosissimo, questo materiale possiede un reale
valore (non solo economico) di bellezza e stile puro

[di Illy Formoso]
Non è un caso che Jean Harlow sia, per antonomasia, la “bionda platinata”, definizione che, da sempre, si accompagna al fascino e alla seduzione. Perché questo tipo di bionda non è una qualsiasi ma una donna con qualcosa in più, un riflesso prezioso nei capelli che è finito per diventare uno stile da imitare. Erano gli anni Trenta e molte donne americane correvano a spendere i propri risparmi per ossigenarsi i capelli come la mitica Jean. Ma ancora prima di lei la sacerdotessa egiziana Shepenupet, si era lasciata sedurre dal metallo prezioso, visto che conservava i suoi gioielli in uno scrigno decorato con elementi di platino.
Possiamo quindi parlare di questo elemento come di un mito. Lo è stato negli anni ardenti, quando assecondava superbamente le audaci geometrie dell’Art Dèco e lo è stato anche in seguito, affascinando personaggi straordinari, da Mary Pickford a Greta Garbo, fino a Scott Fitzgerald e Janis Joplin.
Molti secoli prima già i conquistadores spagnoli ne avevano scoperto le meraviglie e, equivocandone la natura, lo battezzarono “platina”, cioè argento di qualità inferiore.
Qualcuno ha voluto ipotizzarne la presenza del platino perfino nell’armatura di Agamennone, descritta da Omero nell’Iliade e quel che è certo è che cento anni prima di Cristo, gli Indios sudamericani amavano sfoggiare gioielli di platino.
Dalla preistoria, alle principesse sino alle dive pop, quindi, questo metallo è sempre stato considerato un vero privilegio. Gwyneth Paltrow a Cate Blanchette in occasione della serata degli Oscar, hanno deciso di brillare sul famoso red carpet con orecchini, anelli e bracciali rigorosamente di platino puro.

Ecco che il superbo metallo torna in modo preponderante in ogni cosa: nella tecnologia, nell’arte, nello sport, nella moda. Perché è puro, raro ed eterno, simbolo per eccellenza di eleganza e bellezza e - perché no? - anche sinonimo di un vero oggetto del desiderio. Oggi, anche gli oggetti più comuni (orologi, cellulari, penne…) hanno la loro versione platinata. Il lusso si fa sempre più estremo e tra le novità più azzardate figurano, sicuramente, i jeans di platino (Platinum Jeans), ultima follia alla quale gli amanti dello sfarzo non possono proprio resistere. Naturalmente non proprio ad un prezzo abbordabile, questa creazione “denim-couture”, infatti, può costare fino a 1.200 euro. Volete togliervi uno sfizio e lasciarvi tentare dal lusso sfrenato? Uscire dalle righe almeno una volta nella vita? Allora non fatevi sfuggire l’occasione di regalarvi un oggetto in platino. Magari un bel paio di pantaloni se poi avrete il coraggio di sfoggiarli in giro e rischiare che qualche ladro più temerario vi lasci in… mutande.
è, tuttavia, rassicurante sapere che l’uso del platino non è solo legato alla vanità. Già presente nella realizzazione di attrezzi da laboratorio, nei contatti elettrici, in odontoiatria e in dispositivi anti-inquinamento delle automobili, in futuro, sarà ancora più indispensabile per le tecnologie legate all’informatica, all’ambiente e alle apparecchiature biomedicali.
Insomma, prezioso in ogni senso.
 
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