Una
volta Lauren Bacall vedendo rientrare da una notte di
bagordi Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis Jr., Joey
Bishop e Peter Lawford, disse: “Sono un Rat Pack!”.
Che potremmo tradurre con: “Sono un branco di topi”.
All’uscita di Ocean’s Eleven, il gruppo di
George Clooney e amici, fu nominato il Rat Pack degli
anni 2000. Un po’ perché il film era una
sorta di remake di Colpo grosso di Lewis Milestone con
Frank Sinatra e Co., e un po’ perché anche
a George, Brad, Matt, Casey e Scott piace divertirsi.
Quanti membri raggiungerà la banda dei simpatici
e affascinanti ladri di Danny Ocean? Il regista, Steven
Soderbergh, giura che si fermeranno a 13. Questa nuova
avventura, terza delle serie, torna a svolgersi attorno
ai tavoli verdi di Las Vegas, dove tutto era cominciato,
e racconta un’ irresistibile e fantasiosa vendetta
personale ai danni di Willie Banks (Al Pacino), colpevole
di avere mandato in rovina Reuben Tishkoff (Elliott Gould),
ex proprietario di un casinò ed amico personale
di Danny. Il piano prevede di sabotare la cerimonia di
inaugurazione del nuovo fiammante albergo extralusso di
Banks, screditandolo agli occhi della stampa. Per portare
a termine l’impresa, occorrono fantasia, coraggio,
capacità di improvvisazione e doti di travestimento,
tutte caratteristiche che non mancano a Danny e Soci.
In controtendenza rispetto alle mega-produzioni hollywoodiane,
che puntano principalmente sugli effetti speciali, il
punto di forza della serie è sempre stato il cast
stellare e, anche se non ci sono più Julia Roberts
e Caterine Zeta-Jones, non mancano notevoli new entry. |
Così,
accanto a George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Bernie
Mac, Casey Affleck, Scott Caan, Elliott Gould, Andy Garcia,
questa volta si aggiungono un mefistofelico Al Pacino,
l’enigmatica Ellen Barkin e il cameo, nel ruolo
di se stessa, di Céline Dion. Altro punto di forza
l’indubbia capacità di un regista come Steven
Soderbergh nel valorizzare gli attori, dote che lo ha
promosso a capitano di lungo corso che è riuscito
a portare avanti un gruppo formato da star e caratteristi
dove questi simpatici guasconi danno tutti il massimo,
ad un salario minimo.
Soderbergh e Clooney, infatti, si conoscono da molti anni,
hanno lavorato insieme in altri cinque film, hanno fondato
la casa di produzione Section Eight e hanno soprattutto
trovato il giusto equilibrio che permette, ad entrambi,
di spaziare dai blockbuster ai piccoli film mantenendo
la loro indipendenza nella giungla hollywoodiana. Ocean’s
Eleven e Ocean’s Thirteen sono i migliori della
trilogia, grazie ad una sceneggiatura che funziona come
un meccanismo ad orologeria, caratteristica imprescindibile
per i film sulle grandi rapine. E se Colpo grosso di Milestone
rappresenta il periodo classico del racconto cinematografico
hollywoodiano, Soderbergh è figlio della generazione
visivamente segnata dal telefilm poliziesco anni Settanta,
e così, nei suoi film, integra le due prospettive
spruzzando dell’autentico, esilarante kitsch vintage
sulla composizione. |