Logo Matrix



Miss Italia story 2 [torna indietro]

Riprendiamo il nostro viaggio nella storia del concorso
di bellezza per antonomasia, Miss Italia. In questa
seconda parte ripercorriamo le ultime 26 edizioni,
dal successo di Cinzia Lenzi a quello di Claudia Andreatti


[di Antonella Massaroni]

Superati gli anni della contestazione il Concorso è rimasto fedele alla sua formula vincente, quella di dare un’oppurtinità alle cosidette “ragazze della porta accanto”, lontane quindi dal clichè delle star o delle top model inarrivabili. Miss Italia si è sempre tenuta al passo con i tempi, cercando di interpretare, se non addirittura anticipare, il cambiamento del gusto, delle mode, ma soprattutto dell'immagine e della bellezza femminile. Dopo le grandi star del cinema come Loren, Lollobrigida, Mangano e Pampanini, hanno giocato la carta Miss Italia anche molte ragazze affermatesi poi come soubrette, attrici e presentatrici, come Carmen Russo, Sabrina Salerno, Alba Parietti, Pamela Prati, Moana Pozzi, Milly D’Abbraccio, Ombretta Colli, fino a Simona Ventura. Persino Michela Brambilla, presidente dei Circoli della Libertà, ha partecipato al concorso. Ma riprendiamo ora il nostro viaggio nella storia di Miss Italia proprio dove l’avevamo lasciata il mese scorso, ovvero i primi anni ’80.

Tv e soubrette
1980. Il Concorso fa tappa a Gallio, sull’altipiano di Asiago, dove una quindicenne pistoiese, Cinzia Lenzi, grandi occhi azzurri color del mare, fa suo il titolo. Grazie a quegli occhi e alla sua bravura, diventerà una delle più popolari annunciatrici della televisione.
Il 1981 vede esplodere un nuovo caso: Patrizia Nanetti, eletta Miss Italia, rischia la squalifica a causa di alcune foto che la ritraggono a seno nudo, scattate da alcuni amici a Silvi Marina durante una selezione del concorso. è la prima Miss Italia ritratta in topless e succede un finimondo a causa delle proteste dei parenti delle altre miss. Molti si schierano invece a favore della ragazza. Enzo Mirigliani, nell’intento di fare chiarezza, organizza un animatissimo dibattito tra giornalisti, avvocati ed “esperti”. Alla fine l’accusa di “indegnità morale”, proposta da alcuni, viene a cadere. La ragazza è “assolta” e mantiene il titolo.
Nel 1982, a Sanremo, viene incoronata Federica Moro, 17enne di Carate Brianza con antenati illustri (Modigliani, Finzi Contini). “Ripescata” all’ultimo momento, vince tra i contrasti provocati da una impuntatura di Ugo Tognazzi, a lei favorevole. Federica intraprenderà poi la strada del cinema e della tv, lavorando al fianco di alcuni big, come con Adriano Celentano nel film “Segni particolari, bellissimo”.

Salsomaggiore sede definitiva
1983. La sede delle finali viene fissata definitivamente a Salsomaggiore e le miss, da ora in poi, non lasceranno più la cittadina termale emiliana. Bella, colta, raffinata e con molta grinta, è la Miss Italia di quest’anno, Raffaella Baracchi, 19 anni, torinese, poi attrice cinematografica con Tinto Brass (“Snack Bar Budapest”). Lavorerà anche in teatro nella “Cena delle beffe” con Carmelo Bene divenuto, per un periodo, il suo compagno.
1984. è figlia di un inglese e di una triestina la più giovane miss della storia, Susanna Huckstep, 15 anni (“giocava con le bambole quando è stata eletta Miss Italia” scriveranno i giornali). In seguito Susanna diventerà una affermata fotomodella. Non convince la giuria, invece, Sabrina Salerno, tornata nella sua Genova a mani vuote.
Un Enzo Mirigliani dispiaciuto dirà in seguito “Credo che Sabrina non mi abbia mai perdonato l’esclusione, ma io non ho colpe, non c’entro con le scelte delle giurie”.Nel 1985, per la prima volta, al concorso di bellezza si iscrive una ragazza portatrice di handicap, Elisabetta Viaggi, 23 anni, sordomuta dalla nascita, diplomata all’Accademia di belle Arti, bozzettista pubblicitaria. A Salsomaggiore vince il titolo di “Modella Domani” e si classifica fra le prime dieci. Diventerà un’apprezzata fotomodella, come la Miss Italia di quest’anno, la bergamasca Eleonora Resta. è la quarta miss che si presenta con i capelli corti e che riesce a vincere il titolo (le altre sono Marisa Jossa, Raffaella De Carolis e Susanna Huckstep). Quattro in oltre 60 anni!
E a proposito di Marisa Jossa, nel 1986, esattamente ventisette anni dopo la propria affermazione, la imita sua figlia, Roberta Capua, che vince il titolo. Roberta intraprenderà una bella carriera nel campo della moda e della tv, diventando uno dei volti più popolari e amati della televisione (“Mattino in famiglia”, “Uno Mattina”, “Buona domenica”, ecc.). Non si classifica tra le prime, invece, Simona Ventura, che si affermerà ugualmente, eccome (!) nel mondo della televisione.

Dalla mamma Miss a mamma Rai
Il 1987 è uno degli anni migliori del concorso, per la bellezza delle concorrenti presenti. Vince il titolo di Miss Italia (ma anche quelli di Miss Hair Look, Miss Computer e Miss Platea) la bellissima Mirka Viola, ma scoppia subito un caso. Mirka viene squalificata perché sposata e mamma di un bambino. “Fin da piccola - rivela - ho sempre sognato di fare la miss”. In molti intervengono in sua difesa (tra gli altri l’on. Giulio Andreotti), ma inutilmente perché la sua vittoria viene cancellata e la finale ripetuta. Quello di Mirka Viola è un nome che accompagnerà comunque il Concorso per sempre.
Due mesi dopo la finale-bis viene vinta da Michela Rocco di Torrepadula, che l’anno dopo a Roma è eletta Miss Europa. In entrambe le elezioni si classifica al terzo posto Maria Grazia Cucinotta. Michela è nata a Udine, è figlia di un avvocato e di una dottoressa tedesca e discende da una famiglia di nobili pugliesi, i Torrepadula, della cui storia si hanno tracce certe fin dal 1641. Attrice e conduttrice televisiva, nel 1991 ha girato la fortunata serie di Raidue “I ragazzi del muretto”, poi il telefilm “Sotto il cielo dell’Africa” con Carol Alt; ha affiancato Aldo Biscardi nel “Processo del lunedì” e Luciano Rispoli nel “Tappeto volante”.
Oggi Michela è la felice consorte del giornalista Enrico Mentana, al quale ha dato un erede. “Allora sono stata ovviamente contenta della mia vittoria - ha rivelato recentemente Michela - ma Mirka Viola resta secondo me in assoluto la più bella Miss Italia delle ultime 20 edizioni”.
1988, arriva Mamma Rai e la diretta televisiva. Inizia infatti la collaborazione tra il Concorso e RaiUno, che dura tuttora. Prima una, poi tre, quindi quattro serate televisive. La presentazione delle ragazze avviene con eleganza e stile che il pubblico mostra di apprezzare. Presentatore di questa e delle successive 14 edizioni è Fabrizio Frizzi. Le immagini delle miss arrivano in tutto il mondo grazie a Rai International e, altra novità, il pubblico da casa si affianca per la prima volta alla giuria, tramite il Televoto, per scegliere la nuova Miss Italia. Vince Nadia Bengala che, con i suoi 26 anni, batte il record della miss dalla maggiore età nella storia del Concorso. Per alcuni giorni il suo titolo vacilla poiché sembra che Nadia, in contrasto con il regolamento, abbia un contratto con la Fininvest; ma poi la questione viene chiarita.

Dal cinquantenario alla nascita di Miss Italia nel Mondo
1989. Eleonora Benfatto, 16 anni, padovana, è la miss del cinquantenario. Nella ricorrenza, quasi tutte le vincitrici del Concorso, dal 1939 in poi, sono presenti a Salsomaggiore, riunite nella giuria, presieduta da Maurizio Costanzo. Miss Cinema è eletta Anna Kristina Falchi, che in seguito approderà in Tv, nel cinema e, nel 1995, al Festival di Sanremo, al fianco di Pippo Baudo. L’anniversario è tuttavia festeggiato in tono minore perché quell’anno muoiono sia Dino Villani che Cesare Zavattini, i due ideatori del Concorso.
Il 1990 è una data importante che coincide con una piccola rivoluzione. Enzo Mirigliani, accogliendo la proposta di Maurizio Costanzo, abolisce le “misure” delle candidate. Viene così archiviato il canonico 90-60-90, incubo di tante partecipanti. "Misurare" una ragazza viene considerato un atto superato dai tempi e poco dignitoso: altri sono i requisiti per la valutazione delle miss (fascino, simpatia, sguardo ecc…). La decisione del Patron (unica nel mondo dei concorsi di bellezza) è accolta ovunque in modo positivo. Livia Galeotti, favorita per il titolo di Miss Italia, anche secondo un sondaggio fra le concorrenti, viene eliminata da una distorsione ad un ginocchio. Diventa favorita la romana Arianna Jacomelli, in testa per tutta la serata finale, ma al fotofinish arriva seconda: il titolo va alla bergamasca Rosangela Bessi.
Il 1991 è invece l’anno di Martina Colombari (“incarna la bellezza di oggi”, dice la stampa): fresca, dinamica, un pizzico di spregiudicatezza; moda, tv e cinema sono le attività nelle quali metterà in mostra queste doti. Martina è incoronata dall’attore Alain Delon, presidente della giuria, con il quale intreccia un ballo indimenticabile. Dirà qualche tempo dopo: “il titolo mi è certamente servito: la bellezza conta almeno per il 50%; poi, per fare carriera, occorre un 20% di intelligenza, e il restante 30% di ambizione, umiltà e fortuna”. Tra le finaliste c’è Claudia Pandolfi (“Miss Italia ha dato una svolta alla mia vita”, dirà) che si affermerà come attrice (“Le amiche del cuore”, “Ovosodo” e “Milonga” al cinema, “Piccolo mondo antico” e “Il rapimento Soffiantini” in tv) e che, con “Il medico in famiglia” di Raiuno, conoscerà la sua affermazione. Sempre nel 1991 nasce Miss Italia nel Mondo, un’altra creatura di Mirigliani, che premia la più bella ragazza di origine italiana residente all’estero, un riconoscimento ai nostri connazionali che vivono in Paesi stranieri, una festa per le nostre Comunità. Prima vincitrice è Barbara Bernardi, proveniente dal Sud Africa, oggi affermata top model.
1992. è di Bassano del Grappa la miss di quest’anno: Gloria Zanin, 17 anni. Sono in molti a pronosticarle un futuro da conduttrice televisiva dopo alcune prove molto brillanti. Per Gloria stravede, fra gli altri, Gina Lollobrigida, che presiede la giuria.

Silvie Lubamba, fiorentina, genitori dello Zaire, è la prima ragazza di colore che partecipa a Miss Italia. Vince un titolo regionale in Toscana, ma è poi esclusa per aver posato nuda per un settimanale popolare.
1993. Trionfa Arianna David, Miss Roma, che rischia di essere esclusa senza colpe: compare infatti nuda in un quadro, esposto in pubblico, dipinto dal pittore di Salsomaggiore Elvino Echeoni, al quale la ragazza aveva prestato solo il volto. Chiarito l’episodio Arianna rimane in gara e vince il titolo di Miss Italia. Pochi mesi dopo l’elezione è già al fianco di Pippo Baudo nel varietà “C’era due volte” e poi, sempre in tv, al “Disco per l’estate”.
Nel 2005 è una naufraga de “L’isola dei famosi”. Nello stesso anno la concorrente Alessia Bernardini incontra difficoltà a iscriversi: richiesto il certificato di nascita all’anagrafe risulta… morta!
Fatti i debiti scongiuri, sarà poi regolarmente in passerella.

Dal cinquantenario alla nascita di Miss Italia nel Mondo
1994. Altra tappa storica: si aprono le porte di Miss Italia alle mamme e alle donne sposate. è un progetto a cui si pensa fin dal 1987, anno della squalifica di Mirka Viola, rimasta nel cuore di tutti. Alle selezioni si presentano decine di miss con mariti e figli al seguito.
Una mamma, Beatrice Bocci, toscana, si classifica al secondo posto dietro la sarda Alessandra Meloni.
Il 1995 vede la vittoria di Anna Valle. Nata a Roma, ma siciliana di adozione, è facile pronosticarle il successo, che più tardi puntualmente otterrà. Appena eletta Gianni Morandi la vuole al suo fianco nel video “Giovane amante mia”. Quando interpreta il ruolo di Paola, nella fiction di Raiuno “Commesse”, la critica parla di Anna come di una rivelazione e in molti scrivono: “è nata una stella”. Il pubblico l’ apprezzerà in tv anche come la maestrina dalla penna rossa in “Cuore”, serie tratta dal libro di Edmondo De Amicis. Per la prima volta Miss Italia è abbinata ad una Lotteria nazionale.
1996. Denny Mendez è la prima Miss Italia di colore nella storia del Concorso e il Paese si divide. Nata a Santo Domingo, 19 anni, Denny risiede a Montecatini Terme da quattro anni ed ha la nazionalità italiana dopo che la madre ha sposato in seconde nozze un italiano. Non era mai avvenuto in 57 anni e l’elezione divide l’Italia: a coloro che esultano, interpretando la sua vittoria come un segnale del cambiamento dei tempi e un passo verso la realizzazione di un’Italia multirazziale, si obietta che la ragazza, pur degna del titolo, non rappresenta la bellezza italiana. Anche per Denny si aprono subito le porte della moda e del cinema. In primavera Mirigliani ha un’idea delle sue e dà vita ad un titolo molto originale che premia la più bella esponente della Camera dei deputati: “Miss Parlamento” è Stefania Prestigiacomo (Forza Italia).
1997. Vince Claudia Trieste, calabrese, studentessa, definita da un settimanale “La donna più bella di fine secolo”. Vicina al titolo arriva invece Annalisa Minetti, affetta da retinite pigmentosa, che sfila in passerella guidata via audio; la sera della finale ha la possibilità di far sentire la sua bellissima voce e cinque mesi dopo vince il Festival di Sanremo.
Il 1998 premia, per la prima volta, una ragazza emiliana: Gloria Bellicchi, studentessa universitaria, vive proprio a Salsomaggiore Terme. Nella serata della moda “sfilano” in passerella tre parlamentari, l’on. Stefania Prestigiacomo (Forza Italia), l’on. Mariella Scirea Cavanna (UDR) e l’on. Anna Serafini (DS): è un modo (sostengono) per testimoniare che tutte le donne possono impegnarsi con determinazione nella professione senza rinunciare alla loro femminilità.
1999. Vince una ragazza di Foggia, Manila Nazzaro, studentessa di Medicina. Dirà qualche tempo dopo: “preferisco non fare affidamento sulla bellezza per il mio futuro, ma nessuno mi toglierà mai questo titolo, sarò Miss Italia per sempre”. Dopo un promettente avvio di carriera nel mondo dello spettacolo, Manila mette da parte le sue velleità per sposare il calciatore della Reggina Francesco Cozza.
2000. è il primo anno in cui si dedicano le prime due puntate ai colloqui con le ragazze per farle conoscere al pubblico. Il titolo torna a Roma e se lo aggiudica Tania Zamparo, occhi azzurri, dolce e generosa, modella fin da giovanissima, studentessa universitaria. Definisce così il Concorso: “è il modo più pulito per mettersi in evidenza in breve tempo”. “Con Tania siamo tornati ai tempi delle Miss Italia che fermavano il traffico”, dice a sua volta Mirigliani (premiato con il Telegatto al Gran Premio Internazionale della Tv).
2001. Si chiama Daniela Ferolla la prima Miss Italia del nuovo millennio. Ha 17 anni e vive in un antico maniero di fine 800 in provincia di Salerno. Daniela viene incoronata da una madrina d’eccezione, Sofia Loren, al suo ritorno dopo 51 anni a Salsomaggiore, dove sedicenne fu eletta Miss Eleganza. “Pensavo di essere entrata in una favola - spiega Daniela il mattino successivo - ma, quando ho visto lo scettro appoggiato sulla poltrona in camera mia, ho capito che il sogno si era avverato”.
Intanto, nel gennaio del 2002, il Concorso entra all’Università, facoltà di Economia, in Calabria. Qui si dibatte infatti il tema: “Miss Italia: dalle 5.000 lire per un sorriso al grande evento mediatico”. Il Seminario, base per una tesi di laurea, cerca di approfondire i motivi di un fenomeno che “rappresenta una parte significativa della storia del costume e della tradizione del nostro Paese”.
2002. Finisce l’era delle Miss minorenni poiché l’età minima di partecipazione al Concorso passa da 17 a 18 anni compiuti entro il 31 dicembre. La sessantesima Miss del Concorso di Enzo e Patrizia Mirigliani è una bionda padovana di 20 anni con occhi azzurri, Eleonora Pedron, vincitrice anche del titolo di Miss Telefoto. A Salsomaggiore, dove si inaugura il “Villaggio di Miss Italia”, arrivano Raimondo Vianello e Sandra Mondaini a presiedere la giuria (c’è anche Carla Fracci). Nella serata della moda sfilano, tra gli altri, Andrea Bocelli, Christopher Lambert e Martina Colombari.
2003. Dopo 15 anni cambia il conduttore di Miss Italia. Fabrizio Frizzi lascia il posto a Carlo Conti che abolisce, tra l’altro, il talk show inserito gli anni scorsi nelle prime due puntate per far conoscere le ragazze al pubblico. è nuovo anche il modo in cui sono eliminate le miss nelle varie fasi: “Miss Italia per te finisce qui!” annuncia il presentatore sul primo piano della ragazza che deve abbandonare la gara. Una grande novità anche nel Concorso. Per la prima volta nella storia del Concorso le 21 miss che rappresentano le regioni sono ammesse direttamente alle Finali. Il titolo torna in Sicilia: vince la 18enne messinese Francesca Chillemi, precedendo Debora Salvalaggio, di Latina, che viene scelta da AltaRoma come madrina delle sfilate di moda delle Capitale.

Dal ciclone Chiabotto alla Miss dai capelli corti
2004. Le due ragazze più belle di quest’anno sono piemontesi, entrambe bionde, juventine e di 18 anni: Miss Italia è Cristina Chiabotto, di Borgaro Torinese, seconda è Chiara Perino, di Susa (oggi annunciatrice RAI). Quello di Cristina è un successo incredibile e fulmineo. Partecipa al programma di RaiUno “Ballando con le stelle” e vince in coppia con Raimondo Todaro, conduce lo “Zecchino d’oro” e viene ingaggiata da Bibi Ballandi. Passa a Mediaset per condurre “Le Iene” prima e il “Festivalbar” poi. Una stella in piena ascesa. Intanto, anche Miss Eleganza di quest’anno, Roberta D’Amato, sarà la testimonial della Moda romana. La novità di quest’anno è rappresentata dall’anticipo di tre mesi dello svolgimento di Miss Italia nel Mondo, distaccandosi dopo 14 anni da Miss Italia, sempre in programma a settembre.
2005. L’attore Bruce Willis, presidente della giuria, incorona Edelfa Chiara Masciotta.
Miss Italia è torinese per il secondo anno consecutivo e si è presentata in finale come Miss Piemonte, esattamente come Cristina Chiabotto. Edelfa è studentessa di Giurisprudenza, ha 21 anni e un fascino acqua e sapone. La nuova miss, come Cristina, è in breve tempo protagonista di grandi eventi e programmi televisivi, dal ruolo di madrina della nazionale italiana alle Olimpiadi invernali di Torino a quello di pattinatrice su Raiuno per le sei puntate di “Notti sul ghiaccio”, con Milly Carlucci. è l’edizione delle “sfide” a coppie tra le miss con eliminazione diretta. Patrizia Mirigliani dedica una splendida Mostra a Dino Villani, creatore di Miss Italia, e un’altra alle corone di Miss Italia, dalle prime, artigianali, a quelle più recenti e preziose.
2006. Il Trentino Alto Adige rompe l’incantesimo e vince finalmente il titolo di Miss Italia. Lei, incoronata da Sylvester Stallone, è Claudia Andreatti, 19 anni, 1.80 mt. di altezza, occhi azzurri e capelli castani, ma soprattutto corti. Patrizia Mirigliani la definisce “una bellezza moderna, sofisticata, internazionale”. Dopo otto anni, le Prefinali nazionali si trasferiscono da San Benedetto del Tronto a Jesolo, nel Veneto; le Finali rimangono a Salsomaggiore Terme dove, lungo Viale Romagnosi, viene allestita una deliziosa mostra fotografica di Gianni Berengo Gardin, mentre nel Teatro Nuovo campeggia, come un anno fa, l’esposizione delle corone del Concorso. Grande luogo di intrattenimento è il “Villaggio della Bellezza”, nel parco Corazza. Quella del 2006 sarà ricordata come l’edizione della prima musulmana in gara, Dounia El Moutii. Nata a Brescia nel 1984 da genitori di origine marocchina. Ylenia De Valeri, la seconda classificata, racconta invece di essere stata minacciata dal fidanzato: “Se vai a Miss Italia ti lascio”.
2007. Non possiamo raccontarvi l’ultimo capitolo di Miss Italia perché la nuova edizione si svolge proprio nei giorni in cui la rivista sarà in stampa. Nel prossimo numero di Matrix, dunque, vi faremo conoscere la nuova Miss Italia 2007.


 
LA RIVISTA | LA REDAZIONE | LAVORA CON NOI | PUBBLICITA' | ABBONAMENTI | CONTATTI

© Al.Fa. Edizioni srl