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Mazda6 VS Fiat Croma [torna indietro]

MAZDA6
Stile e piacere di guida
FIAT CROMA
Spazio alla famiglia

Su strada: Piacevole ed appagante da guidare, è tarata alla perfezione per assicurare un buono smorzamento delle asperità, senza perdere la precisione nel percorrere le traiettorie. Bene anche sterzo, cambio (a sei rapporti) e impianto frenante.
Prestazioni: Curiosamente perde tre cavalli rispetto alla vecchia serie, in compenso ha il filtro antiparticolato ed una coppia in grado di spingerla a dovere. Normali le prestazioni: 200 km/h di velocità massima e una decina di secondi per passare da 0 a 100.
Capacità di carico: Lunga 479 cm, larga 180 e alta 149, ha una capacità di carico che varia dai 520 litri in configurazione standard agli oltre 1.870 litri abbattendo la panca posteriore. Dentro è comoda per cinque.
Costi: La versione top di gamma si chiama Luxury e costa 29.150 euro (oltre 1.700 euro meno della Croma). Ha praticamente tutto di serie: sedili in pelle, sensori di parcheggio, fari allo Xeno. Solo il navigatore si paga a parte.

Su strada: Comoda soprattutto, morbida nelle risposte e nei comandi, ha una buona tenuta di strada ma rolla parecchio, anche se equipaggiata con i cerchi ultra ribassati da 18 pollici. Guadagna molti punti con il fluido cambio automatico sequenziale a sei marce.
Prestazioni: Niente di trascendentale, fa ciò che ci si aspetta da una station con 150 cv. Buona l’accelerazione da 0 a 100 km/h, coperta in soli 9,6 secondi, un po’ meno la ripresa, penalizzata dalla tendenza del motore ad andare sottocoppia.
Capacità di carico: Lunga 476 cm, larga 178 ed alta 160, ha un bagagliaio capace di 500 litri. Non tantissimi, ma in compenso ha un pratico doppio fondo nel quale riporre gli oggetti più piccoli. All’occorrenza è possibile abbattere i sedili fino a raggiungere i 1.600 litri.
Costi: La versione più accessoriata si chiama Must e costa 30.600 euro; ha di serie tra le altre cose sensori di parcheggio, sedili misto pelle e tetto apribile. Tra gli optional, da segnalare il sistema di aiuto nelle partenze in salita Hill Holder.

I numeri parlano chiaro: specie nei segmenti premium gli italiani preferiscono le station. Le auto a tre volumi, infatti, considerate desuete e fuori moda, raccolgono ormai solo le briciole nelle vendite. Insomma, molto meglio la funzionalità e, perché no, il design di quelle che un tempo venivano chiamate familiari, piuttosto che l’austera classicità delle berline. Tra i modelli più accattivanti di questa categoria spiccano la Fiat Croma, recentemente ristilizzata, e la nuovissima Mazda6 SW che eleva gli ottimi standard della serie precedente. Se la giapponese è declinata in tre versioni (si può scegliere anche a 4 e 5 porte), l’italiana è nata nel solo allestimento station, in linea con la tendenza a cui facevamo riferimento in precedenza.

Alta la Fiat, slanciata la Mazda
Del tutto simili in lunghezza e larghezza, hanno volumetrie interne studiate in maniera differente: la maggiore altezza della Croma regala qualche centimetro in più alla testa dei passeggeri seduti posteriormente, mentre la Mazda6 può vantare un bagagliaio più capiente e maggiore spazio per le gambe per chi siede dietro.
Le finiture rispecchiano la filosofia costruttiva delle rispettive Case: la Fiat è ormai ad un buon livello qualitativo e aggiunge all’insieme qualche tocco di classe (apparente) tipo gli inserti simil-radica, mentre Mazda punta tutto sulla perfezione degli assemblaggi ed uno stile sportiveggiante.
Alla guida le differenze diventano ancora più marcate e vedono l’italiana orientata verso il comfort di marcia, con un ottimo smorzamento delle sospensioni ma anche un evidente rollio che può diventare fastidioso in un percorso ricco di curve.
Di tutt’altra pasta la Mazda6, confortevole sì ma sufficientemente rigida per divertire e coinvolgere il guidatore quando la situazione lo richiede. Per quanto concerne la tenuta di strada, la Croma, pur non stabilendo record di accelerazione laterale, mantiene fedelmente le traiettorie impostate, anche se soffre un pochino i bruschi trasferimenti di carico. La Mazda, al contrario, si corica appena sul fianco contrario alla curva, mantenendosi neutra lungo tutta la percorrenza.

Specialmente diesel
Le versioni a gasolio oltre ad essere le preferite dal mercato, sono anche quelle che meglio si sposano con le caratteristiche di queste vetture. L’italiana è spinta da un affidabile 1.9 Multijet con filtro DPF da 150 cv e 320 Nm di coppia a 2.000 giri, un motore ampiamente utilizzato su tutta la gamma Fiat, che permette alla Croma prestazioni di tutto rispetto (210 km/h di velocità massima) e consumi ragionevoli nell’ordine dei 6,1 litri ogni 100 km.
Ancora meglio fa il 2.0 CD della Mazda, con 5,8 litri di gasolio ogni 100 km, anche se questa unità pur avendo più coppia (330 Nm a 2.000 giri), ha 10 cv in meno rispetto al propulsore della rivale.
 
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