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Peter Cincotti - Enfant prodige [torna indietro]

Vincitrice in Inghilterra della terza stagione della competizione televisiva “The X Factor”, la bella Lewis è pronta a raccogliere i frutti di un duro lavoro. Da Cenerentola dei talent show fino all’album prodotto da grandi nomi. un’artista da tenere d’occhio

[di Riccardo Brizzi]
Dopo il successo dell’inglese Pop Idol (per noi il fallimentare Operazione Trionfo) e dell’americano American Idol, la televisione britannica propone con successo The X Factor (competizione canora fra giovani talenti) giunto alla fine della quarta stagione.
Vincitrice della terza è stata la giovane Leona Lewis: 22 anni, inglese, con un passato fatto di studi artistici, lavori da commessa e partecipazioni ai più diversi talent show.
A prenderla sotto l’ala protettrice dall’uscita del programma è stato Clive Davis, fondatore della Arista Records e talent scout di Whitney Houston.
Oltre a Clive hanno aderito uno stuolo di producers e songwriters di tutto rispetto: Dallas Austin (Madonna, Anastacia), Walter Afanasieff (Mariah Carey, Michael Bolton), Salaam Remi (Amy Winehouse), i norvegesi Stargate (Beyoncè, Rihanna), Max Martin (Britney Spears, Kelly Clarckson), Kara DioGuardi (Anastacia, Kylie Minogue, The Pussycat Dolls).
Il difficile lavoro svolto a cavallo fra diverse città con il team di produzione ha reso i tempi di realizzazione più lunghi del previsto facendo così aspettare per quasi un anno i fan inglesi.
Primo di cinque album che Leona Lewis deve da contratto alla Sony BMG (5.000.000 di sterline), Spirit rappresenta il personale omaggio ad artisti quali Mariah Carey, Christina Aguilera e Celine Dion che da sempre l’hanno ispirata nel modo di interpretare la musica oltre che nello scrivere i testi.
Di potenziali singoli, dopo l’attuale Bleeding Love e A Moment Like This (cover di Kelly Clarkson), ce ne sono diversi come Whatever it Takes con un sound molto radiofonico, The Best You Never Had midtempo orecchiabile e la ballad Angel.
Nell’album non poteva mancare un classico e, considerando che durante il programma televisivo i giovani in gara si sono sfidati interpretando cover, forse c’era da aspettarselo: The First Time Ever I Saw Your Face scritto dallo scomparso Ewan MacColl. Fra i talenti coinvolti al background vocals incontriamo Tawatha Agee e Cindy Mizelle, due artiste della generazione ‘80 che non hanno avuto molta fortuna nonostante il l’indubbio talento.
R&b e teen pop fanno di Spirit un buon album di debutto.
 
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