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Kawasaki GTR 1400 - Turismo di corsa [torna indietro]

Più di una tranquilla tourer e di una semplice sportiva,
l’ultima creatura del Sol Levante, comoda e tecnologica,
ha cavalli e prestazioni da vendere

[di Valerio Maura]
Pugno di ferro in guanto di velluto. Così in una battuta si può definire l’ultima creazione della Casa di Minato-Ku.
Una sport tourer che, per usare un gergo automobilistico, potrebbe rappresentare una vera e propria granturismo, lussuosa, confortevole ma straordinariamente veloce e guidabile. Una sorta di summa di tutte le possibili virtù motociclistiche, quindi, in un unica, sorprendente, creazione.

Telaio inedito
Le particolarità di questa moto iniziano dall’ossatura, ovvero il telaio, che per la prima volta su una sport tourer è monoscocca, come sulla ZZ-R 1400. Da quest’ultima deriva anche il motore, un quattro cilindri con distribuzione a fasatura variabile VVT, che eroga 155 cv a 8.800 giri con coppia massima di 136 Nm a soli 6.200 giri. E come ogni supersportiva che si rispetti ecco pinze ad attacco radiale e forcella rovesciata, perché la dinamica di marcia è uno degli aspetti fondamentali del progetto GTR 1400. In sella si apprezza subito la posizione di guida, perfetta per tutti gli usi e soprattutto poco affaticante. La trasmissione è cardanica e grazie al sistema di comando dell’albero di azionamento Tetra-Lever, la potenza viene trasmessa alla ruota posteriore in modo diretto e uniforme. Alla guida, però, ci si dimentica ben presto di questo sontuoso corredo tecnico; bastano pochi metri per sentirsi totalmente parte del mezzo, non si fa più caso all’assenza di vibrazioni o alla prontezza dei freni, tutto va come deve andare. E non sorprendono più di tanto neanche le prestazioni monstre, perché telaio e assetto sono lì apposta per far sentire ogni guidatore a proprio agio.

Supersportiva transcontinentale
Dietro queste due parole si celano le intenzioni degli uomini Kawasaki: creare una moto dalla doppia personalità, capace di affrontare con disinvoltura circuiti, percorsi guidati ma anche lunghi tratti autostradali. Perciò, dopo aver sviscerato il lato “supersportivo” è giunto il momento di parlare di quello “transcontinentale”. Come si conviene ad un moto da turismo, il comfort per guidatore e passeggero è davvero elevato, così come la protezione aerodinamica, resa ancor più efficace dal cupolino regolabile elettricamente.
A vigilare sulla sicurezza del veicolo ci pensa l’elettronica, con ABS di ultima generazione, sensori di pressione dei pneumatici e sistema KI-Pass per il riconoscimento e l’avviamento della moto.
Ma per chi ha la pretesa di attraversare in lungo e in largo il Continente, serve una capacità di carico all’altezza della situazione: e così, ecco le due pratiche borse laterali, abbastanza grandi da contenere il necessario per una coppia in gita ma abbastanza compatte da non dare intralcio in mezzo al traffico. Una moto “totale”, dunque, che sembra nascere da un compromesso impossibile, coniugare comfort e prestazioni, salvo poi scoprire che l’unico sacrificio a cui si dovrà andare incontro è legato al prezzo di listino.



LA SCHEDA TECNICA

Motore

4 cilindri

Cilindrata

1.352 cc

Potenza

155 cv a 8.800 giri/min

Coppia

136 Nm a 6.200 giri/min

Pneumatico ant.

120/70ZR17M/C

Pneumatico post.

190/50ZR17M/C

Velocità

280 km/h

0-100 Km/h

circa 3 secondi

Prezzo

n.d.


 
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