Pugno
di ferro in guanto di velluto. Così in una battuta
si può definire l’ultima creazione della
Casa di Minato-Ku.
Una sport tourer che, per usare un gergo automobilistico,
potrebbe rappresentare una vera e propria granturismo,
lussuosa, confortevole ma straordinariamente veloce e
guidabile. Una sorta di summa di tutte le possibili virtù
motociclistiche, quindi, in un unica, sorprendente, creazione.
Telaio inedito
Le particolarità di questa moto iniziano dall’ossatura,
ovvero il telaio, che per la prima volta su una sport
tourer è monoscocca, come sulla ZZ-R 1400. Da quest’ultima
deriva anche il motore, un quattro cilindri con distribuzione
a fasatura variabile VVT, che eroga 155 cv a 8.800 giri
con coppia massima di 136 Nm a soli 6.200 giri. E come
ogni supersportiva che si rispetti ecco pinze ad attacco
radiale e forcella rovesciata, perché la dinamica
di marcia è uno degli aspetti fondamentali del
progetto GTR 1400. In sella si apprezza subito la posizione
di guida, perfetta per tutti gli usi e soprattutto poco
affaticante. La trasmissione è cardanica e grazie
al sistema di comando dell’albero di azionamento
Tetra-Lever, la potenza viene trasmessa alla ruota posteriore
in modo diretto e uniforme. Alla guida, però, ci
si dimentica ben presto di questo sontuoso corredo tecnico;
bastano pochi metri per sentirsi totalmente parte del
mezzo, non si fa più caso all’assenza di
vibrazioni o alla prontezza dei freni, tutto va come deve
andare. E non sorprendono più di tanto neanche
le prestazioni monstre, perché telaio e assetto
sono lì apposta per far sentire ogni guidatore
a proprio agio.
Supersportiva transcontinentale
Dietro queste due parole si celano le intenzioni degli
uomini Kawasaki: creare una moto dalla doppia personalità,
capace di affrontare con disinvoltura circuiti, percorsi
guidati ma anche lunghi tratti autostradali. Perciò,
dopo aver sviscerato il lato “supersportivo”
è giunto il momento di parlare di quello “transcontinentale”.
Come si conviene ad un moto da turismo, il comfort per
guidatore e passeggero è davvero elevato, così
come la protezione aerodinamica, resa ancor più
efficace dal cupolino regolabile elettricamente. |
A vigilare sulla sicurezza del veicolo ci pensa l’elettronica,
con ABS di ultima generazione, sensori di pressione dei
pneumatici e sistema KI-Pass per il riconoscimento e l’avviamento
della moto.
Ma per chi ha la pretesa di attraversare in lungo e in
largo il Continente, serve una capacità di carico
all’altezza della situazione: e così, ecco
le due pratiche borse laterali, abbastanza grandi da contenere
il necessario per una coppia in gita ma abbastanza compatte
da non dare intralcio in mezzo al traffico. Una moto “totale”,
dunque, che sembra nascere da un compromesso impossibile,
coniugare comfort e prestazioni, salvo poi scoprire che
l’unico sacrificio a cui si dovrà andare
incontro è legato al prezzo di listino. |