| Chi
non si ricorda i baccelloni che ne L’invasione degli
ultracorpi di Don Siegel si piazzavano al fianco di un
essere umano e ne assumevano le fattezze? Il film del
1956 è diventato un cult e questo The Invasion,
con le star Kidman e Craig, è il terzo remake (Terrore
dallo spazio profondo di Philip Kaufman, 1978, e Ultracorpi-L’invasione
continua di Abel Ferrara, 1994). The Invasion diretto
dal tedesco Oliver Hirschbiegel, assurto agli onori della
cronaca per avere osato fare un film su Hitler con La
caduta, si apre con lo schianto dello Shuttle che porta
sulla Terra dei misteriosi granchietti che ben presto
si scopriranno essere pericolosi e contagiosi. La storia
è raccontata attraverso le vite di Carrol Bennell
(Kidman), una psichiatra, madre affettuosa di un ragazzino,
Oliver, affetto da attacchi di timore notturno, e del
suo fidanzato Ben Driscoll (Craig), un medico di un pronto
soccorso. è la notte di Halloween e, al ritorno
dai festeggiamenti, il piccolo Oliver trova nel sacchetto
dei dolciumi un granchio dal corpo gommoso. Carol si allarma,
porta il granchio a Ben che chiede aiuto a un collega
biologo. Intanto l’epidemia si allarga a macchia
d’olio e le città iniziano a riempirsi di
zombie. I granchi ultracorpi hanno scelto come prima vittima
il dottor Kaufman, uno dei responsabili del Centro di
controllo malattie e anche ex-marito di Carol, nonché
padre di Oliver. |
Mentre
l’epidemia avanza, seminando un terrore di massa
in tutto il pianeta, le analisi rivelano che il granchio
misterioso nasconde un virus legato a sostanze prodotte
durante il sonno non-Rem. Ma il virus ha un punto debole:
le onde sonore ad alta frequenza. Basta una radio o una
televisione a tutto volume per renderlo inoffensivo. Intanto
gli eventi precipitano e il gruppo di gente non infetta
si riduce drasticamente. Spetterà a Carol provare
a trovare una soluzione al dramma.
è chiaro che per una operazione di questo tipo
gli attori sono fondamentali e per questo remake la scelta
è caduta su due star: una delle poche dive dei
nostri giorni, Nicole Kidman, e colui che, a dispetto
di ogni previsione, è riuscito a risollevare le
sorti di James Bond: Daniel Craig. Se nel celebre film
di Siegel l’invasione scavava nelle paure causate
dalla guerra fredda, tanto che gli ultracorpi furono visti
come una metafora anticomunista o antimaccartista, nel
nuovo millennio i timori sono altri. In primo piano un’accusa
verso la politica estera dell’amministrazione Bush
e il dilagare del terrorismo, senza dimenticare il terrore
delle epidemie, come quella dell’aviaria che hanno
scosso la nostra società negli ultimi anni. |