Un
esercito di uomini-ombra si aggira per le vie del Belpaese,
fra scrivanie d’ufficio e tavoli di ristoranti,
baretti trendy e luci soffuse. Sono antipatici? Brutti?
Cellulitici? Magari. Le categorie del dissenso dell’altra
metà del cielo si sono aggiornate offrendoci
lo spaccato di un mondo maschile che gli ultimi anni
sembra abbiano trasformato in una pletora di cloni di
fracchia, torelli da pascolo, bamboccioni goffi e latinlover
in pensione, da rottamare più che da amare. E
già. Chi indossa i pantaloni oggi è prevalentemente
un cattivo baciatore o un intellettuale depresso, un
ultrà delle virtù cattoliche o un fissato
sui massimi sistemi, un malinconico svenevole o un marito
ipocrita e traditore.
Certamente non un macho o un romantico old style, figurarsi
un maratoneta delle lenzuola, instancabile e lussurioso.
Parola di Berarda Del Vecchio, autrice di Sdraiami (Castelvecchi
editore), al top delle classifiche di saggistica da
mesi e leader ormai incontrastata di un silenzioso movimento
di liberazione della donna che, nel complicato cruciverba
dell’erotismo, sceglie dichiaratamente l’orizzontale
al verticale… Il risultato? La “femmina
contemporanea” impazzisce più di nevrosi
e di desideri frustrati che di performance sessuali
defatiganti, di tempistiche sbagliate e di incomunicabilità
che ammosciano l’estro amoroso piuttosto che di
fascinazioni avvolgenti e abbracci mozzafiato, e se
poi questo la vede anche corresponsabile o,peggio, ispiratrice
di così poco vibranti forme di virilità,
beh questo solo attenti osservatori potranno dirlo e
verificarlo. Nel frattempo il crollo dell’ italians
do it better c’è e si vede. “Le donne
si sentono insoddisfatte oggi, questo è vero
- precisa Berarda -, e tutta la massa di sms, email,
telefonate che ci si scambia aumenta solo incomprensioni
e malintesi fra uomini e donne. Bisognerebbe tornare
da parte dell’uomo alle tradizioni di un tempo
nel corteggiamento, alle vecchie maniere, alla semplicità,
agli approcci gentili che un certo galateo sentimentale
dettava: portare a cena la ragazza, pagare il conto
mentre lei non se ne accorge, riaccompagnarla a casa,
baciarla sul portone per lasciarle subito ricordi e
nostalgie. Mentre oggi l’uomo prima di uscire
di casa per un appuntamento galante stabilisce il cosiddetto
passera budget, ovvero i soldi sufficienti che servono
per fare una buona impressione e farsela dare nel più
breve tempo possibile. Oggi, tra l’altro - incalza
Berarda - si vive solo di opposti inconciliabili: da
un lato donne che si acchittano il sabato sera per ‘acchiappare’
- e che fanno almeno a me tanta tristezza-, o arriviste
super efficienti che recitano il ruolo delle forti che
guadagnano, che non hanno bisogno di niente e che ostentano
solo il loro potere frutto di un’emancipazione
vittoriosa. Dall’altro, predoni terribili a caccia
perenne di conquiste o timidoni che non reggono uno
sguardo e si imbarazzano subito se la donna fa capire
certe intenzioni. In mezzo c’è tutto quel
vocabolario del garbo e della complicità fatto
di piccole cose, di non detti, di passeggiate sulla
riva del mare che si capisce subito come finiscono,
di comportamenti giusti al momento giusto che sono i
modi migliori per far impazzire le donne oggi”.
Ma allora, se bastasse solo un sano ripasso di cavalleria,
una modica quantità di istinto e passionalità
e tanta dolcezza e pazienza a trasformare in beata principessa
una potenziale partner in gonnella, come mai si è
ossificata nel tempo quella categoria di fanciulle arrembanti
che fanno la posta ai palestrati fuori dai centri sportivi,
che sognano gli addominali dei Centocelle, che bramano
la demenza precoce dei tronisti di Maria de Filippi
e ritengono la vicinanza di un calciatore al loro fianco
salutare almeno quanto l’acqua di Fiuggi per un
vecchietto con problemi di digestione? “Sono donne
davvero arretrate, va detto - precisa Berarda -, che
non si sono evolute e che non hanno ancora capito che
l’eccitazione femminile non funziona a vista rispetto
ai bicipiti, ma si innesca con il fascino, le fantasie,
le parole, con quello che l’uomo sa raccontarti”.
Sarà, ma il “favoloso mondo” di Berarda
- come lei stesso lo definisce - che sa di mulinobianco
e di arazzi di marescialli coi baffoni nelle cornici
di inizio secolo, non sembra bastare per capire se è
nato prima l’uomo rozzone e strafottente o la
donna cinica, truffaldina e mediaticamente plagiata,
ma una cosa è certa: le due tipologie antropologiche
postmoderne perfettamente si amalgamano in un caleidoscopio
di reciproca “manicomialità” linguistica
e sessuale. Ma allora, in fin dei conti, quest’uomo
che fa impazzire e acceca cuore e mente delle sue rosee
prede come deve essere? “Come James Bond, che
con i suoi modi riesce a sedurre tutte: casalinghe,
ereditiere, segretarie, anzi tutti gli uomini secondo
me - precisa Berarda - dovrebbero cercare dentro di
sé il proprio Bond. Né troppo dolce, né
troppo macho, una via di mezzo, diciamo dolce e selvaggio.
Un uomo ironico, che sa ascoltare, che sa giocare col
sesso nell’intimità, conviviale, curioso,
nemmeno bellissimo perché conosco uomini molto
sexy con la pancia, con un look giusto che preveda almeno
un buon accostamento di capi e di colori, e possibilmente
senza fantasmini ai piedi”.
Il tetris del kamasutra
Un’esperta di fetish che vuole mantenere l’anonimato
ha usato proprio questa immagine per descrivere quel
mix di tecnica, scienza, geometria e calcolo delle probabilità
di cui grondano riviste specializzate e rubriche di
esperti e che rappresenta bene il contatto fra corpi,
oggi, sotto le lenzuola, fra ansie di prestazione e
voglie represse. Metti il pollice lì, allarga
là, toccala così, cerca il punto g, valuta
i respiri, attento se finge…: un vero gioco a
incastro, un tetris del kamasutra appunto, un po’
eros, un po’ videogame. La dottoressa Flavia Coffari
psicologa, sessuologa, vice Presidente dell’Istituto
Italiano di Sessuologia Scientifica (www.flaviacoffari.com)
ci aiuta a dare scacco alle “paure da letto”
in dieci mosse.
1. Non avere mai fretta in amore
L’uomo dovrebbe considerare i preliminari importanti
almeno quanto l’atto sessuale vero e proprio.
Assecondare ogni manifestazione di desiderio della partner
non deve essere l’eccezione ma la regola. La tendenza
dell’uomo ad arrivare “al sodo” ha
spiegazioni fisiologiche in quanto la curva di eccitazione
sessuale dell’uomo è diversa da quella
donna. Quando l’uomo raggiunge l’erezione
tutto il suo essere si concentra sul bisogno di scaricare
la tensione sessuale mentre la donna, se il coito è
troppo breve, rischia di rimanere insoddisfatta. Se
però l’uomo, grazie ai preliminari ben
condotti, è riuscito a portare la donna ad un
livello di eccitazione vicino all’orgasmo, sarà
in grado di assaporare la gioia di partecipare a più
orgasmi della sua partner, prima di raggiungere a sua
volta il culmine del piacere. L’uomo dovrebbe
avere un autocontrollo sufficiente ad attendere il momento
in cui la donna desidera essere penetrata. Una donna
che ha raggiunto armoniosamente uno stato di eccitazione
sessuale e desidera fortemente l’amplesso lo rivela
con tutto il suo corpo: rovescia la testa, allarga naturalmente
le gambe, i capezzoli del seno si irrigidiscono, le
pelvi avanzano e la vulva si contrae dolcemente invitando
l’uomo all’amplesso.
2. Imparare a baciare
L’analogia tra il coito ed il contatto orale durante
il bacio è incontestabile. Il bacio casto o voluttuoso
è sempre il normale preludio all’amore.
Un gioco molto mobile delle labbra premute le une sulle
altre, accompagnato da carezze con le mani sul viso,
provoca sensazioni veramente speciali. Le labbra devono
essere ferme e ben salde. Gradatamente il bacio deve
divenire più appassionato ed attivo ed essere
accompagnato da piccoli morsi molto piacevoli.
3. Stimolare la partner con le mani
Il tocco deve essere inizialmente delicato ma non timido
né impreciso, quindi le pressioni delle dita
devono divenire più spinte ed appassionate. Bisogna
scoprire e stimolare tutte le zone erogene della propria
partner al cui confronto quelle dell’uomo sono
ben poca cosa: il clitoride, le piccole labbra, i seni,
i capezzoli, l’interno coscia e quello delle braccia,
le ascelle, i glutei,
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i
lobi delle orecchie ed i piedi. Prima di arrivare al
seno un amante attento avrà reso omaggio al collo,
alla schiena, soffermandosi a lungo sui fianchi, il
ventre, le gambe e le cosce della partner. La pressione
delicata delle labbra sui lobi delle orecchie, e un’ispezione
appassionata dell’orecchio stesso con la lingua,
sono piacevolezze che possono essere fatte in qualsiasi
momento del rapporto. Il seno va stimolato con ampie
e prolungate carezze nella parte inferiore. Questo accarezzamento
può anche essere energico ma mai eccessivo. Quindi
si passerà alla stimolazione dei capezzoli attraverso
la suzione in modo da farli erigere al massimo.
4. Non precipitarsi sul clitoride
Dopo aver indugiato su cosce, fianchi e ventre le dita
di lui si poseranno sul pube per giocherellare prima
con il pelo e quindi posarsi delicatamente sulla vulva.
A questo punto l’uomo potrà iniziare un’esplorazione
di tutta la zona genitale femminile (ano, perineo, piccole
e grandi labbra, attaccatura ed interno delle cosce).
I delicati tessuti del clitoride sono disturbati da
un contatto brutale ed è necessario mantenere
un contatto delicato per farli distendere, gonfiare
ed offrirsi al tocco del partner. Il contatto delle
dita non dovrà mai essere diretto ma una sorta
di leggero massaggio avendo cura di far ruotare il glande
del clitoride coperto dal suo cappuccio carnoso. La
stimolazione clitoridea non dovrebbe avvenire isolatamente
ma simultaneamente a quella dell’orifizio dell’uretra,
del perineo e dell’ostio vaginale. La penetrazione
con le dita all’interno della vagina solitamente
non lascia mai insensibile una donna. Non è necessario
penetrare profondamente la vagina, mentre è indispensabile
adottare un movimento circolare che allarghi dolcemente
l’apertura vaginale.
5. Fare un buon cunnilingus
Difficilmente una donna resiste ad un cunnilingus ben
fatto. Il viso dell’uomo immerso nella vulva della
donna è una carta fondamentale da giocare per
condurre la partner ad un primo intenso orgasmo. La
donna è sempre sensibile alla stimolazione orale
del clitoride se viene succhiato dolcemente ma con un
certo vigore. Al momento dell’orgasmo è
necessario fare attenzione e, se necessario, diminuire
l’intensità ed il vigore della stimolazione
e passare ad una stimolazione delicata per evitare che
diventi doloroso per la donna. Il cunnilingus va praticato
con abilità e delicatezza perché una stimolazione
frettolosa ed imprecisa può provocare freddezza
o irritazione nella partner.
6. Non limitatevi alla posizione del “missionario”
è evidente che il numero delle posizioni dell’amore
è illimitato ed ogni coppia potrà trovare
da sé le modalità d’espressione
che più l’aggradano e la cui ricerca è
decisamente esperienziale. Quella del “missionario”
è la posizione più diffusa nella nostra
società: la donna è sdraiata sul dorso
con le gambe aperte e leggermente sollevate, e l’uomo
è sdraiato su di lei appoggiandosi sulle ginocchia
e sui gomiti. Questa posizione dà all’uomo
la sensazione più o meno conscia di dominare
la sua compagna essendo le possibilità di movimento
di lei piuttosto limitate. Questa posizione è
più indicata nella prima fase del coito subito
dopo i preliminari.
7. Fatelo “a cavalcioni”
In questa posizione è l’uomo ad essere
sdraiato sul dorso con le gambe distese o leggermente
sollevate. La donna si inginocchia a cavalcioni sull’uomo
ed ha un ruolo attivo sollevandosi ed abbassandosi alternatamente
sulle anche e ruotando il bacino al ritmo che preferisce.
Questa posizione ha il vantaggio di lasciare alla donna
l’iniziativa dei movimenti dandole la possibilità
di ottenere orgasmi con maggiore facilità. La
penetrazione è profonda e la stimolazione coinvolge
il clitoride e tutta la vagina permettendole una completa
realizzazione sessuale.
8. Non smettete di fare l’amore se lei
è incinta
Salvo rari casi di gravidanze a “rischio”,
è possibile ed auspicabile continuare una normale
attività sessuale con la propria compagna. In
questo caso la posizione più indicata è
quella “posteriore” in cui la donna appoggiata
sulle ginocchia solleva il bacino dando le spalle al
compagno. In questa posizione la penetrazione è
profonda e la stimolazione si estende alla parte anteriore
della vagina, i testicoli sono aritmicamente in contatto
con le grandi labbra ed il clitoride aumentando l’eccitazione.
9. Indugiate nelle coccole dopo il sesso
La donna rischia di sentirsi frustrata se il suo compagno
si allontana o si addormenta una volta raggiunto l’orgasmo.
Con dolci carezze, invece, si ridurrà gradualmente
la tensione sessuale e ci si rilasserà dolcemente.
10. Non fissatevi sulle dimensioni del vostro
pene
Per essere un eccellente amante non è necessario
avere dimensioni da attore porno. In Italia la lunghezza
media del pene in erezione è 13-14 centimetri,
ma siete nella norma con qualche centimetro in più
o in meno. La questione è più sull’
effetto visivo che anatomico, perché la vagina,
essendo elastica, si adatta alla grandezza del pene
del partner.
Canne pensanti...
Si sarà rigirato nella tomba più e più
volte il povero Blaise Pascal, il filosofo che usò
questa espressione nel ’600 per sintetizzare il
destino fragile ma nobile dell’uomo, oggi ridotta
a una metafora sessuale neanche tanto velata altrimenti
nota come caccia al big bamboo. E già.
Se l’uomo diventa tenerone e insicuro, la donna,
invece, ha ritrovato tutta la sua brama di sfida e di
conquista, anche a costo di viaggiare e di “investire”
per cercare, magari all’altro capo del mondo,
le naturali e pluridimensionale “attrezzature”
del piacere di cui scarseggia lo stressato mondo occidentale.
La trova a buon prezzo in Giamaica, Cuba e in altri
“resort” della Repubblica Dominicana, terre
notoriamente povere, dove in cambio dei soliti beni
di prima necessità o di cene e drink serali le
“bottiglie di latte” (così vengono
chiamate le donne bianche che approdano su queste spiagge
lontane) trovano se non il fidanzato il partner che
sognano: vent’anni e fisico attraente, capelli
rasta e sensualità da vendere, il classico mito
del sex in black fatto di ginnica instancabilità
e attributi fuori dalla norma… Una ricerca delle
sociologhe britanniche Jacqueline Sanchez Taylor e Julia
O’Connell Davidson, di cui ha discusso recentemente
il Guardian, lo conferma. Intervistando circa 240 donne
in vacanza a Negril e Santo Domingo, le due sociologhe
hanno tirato fuori elementi che supportano l’esistenza
di un turismo sessuale “rosa” in pieno fermento
commerciale: circa un terzo delle donne intervistate
ha detto di aver avuto una relazione con ragazzi locali
durante la vacanza, il 60% ha ammesso la presenza di
“elementi economici” nei rapporti ma - come
avviene per i maschi a caccia di lolite mulatte - senza
dare a regali, cene offerte et similia la connotazione
di pagamenti per servizi. Voglia di imitare le disinibite
europee che abbandonano i giocattoli in lattice per
cercare quelli “veri” dopo un volo transoceanico?
Per chi non volesse rischiare, ma rinvigorire ugualmente
il proprio talamo con un pizzico di esotico c’è
pur sempre il caro vecchio cioccolato che, secondo una
ricerca condotta in Italia, provocherebbe un orgasmo
più intenso alle donne.
La ragione starebbe nel fatto che il cacao contiene
feniletilamina, un ormone della classe delle anfetamine,
dall’effetto lievemente euforizzante, oltre alla
metilxantina che agevola e velocizza la trasmissione
degli impulsi nervosi. Una stecca di cioccolata non
sarà la stessa cosa del bamboo nero, ma almeno,
in quanto a colore e durezza siamo alla pari... |