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Moto Guzzi Stelvio - Turismo d'alta quota [torna indietro]

È stata presentata la nuova maxi enduro della casa
di Mandello, moto concepita per un uso turistico ma in grado
di affrontare sterrati, sabbia e passi montani.
Ad un prezzo di lancio inferiore ai 13.000 euro


[di Valerio Maura]

Prima di iniziare la prova per le suggestive strade della Val d’Elsa, faccio un giro attorno alla Stelvio: è alta e imponente, incute quasi timore con quei due fari circolari e il serbatoio bombato. La personalità non le manca di certo, ma ciò che sorprende in positivo sono le finiture, davvero di alto livello, nulla a che vedere con le Guzzi della vecchia generazione. In sella si domina la strada, la posizione di guida è perfetta per affrontare ogni tipo di percorso, ma i meno alti avranno non poche difficoltà a manovrarla negli spazi più stretti, nonostante la possibilità di abbassare l’altezza da terra da 84 ad 82 cm.

Motore con sorpresa
Il primo tratto di strada che vado ad affrontare è uno sterrato, non particolarmente impegnativo a dire il vero, ma sufficiente per saggiare il perfetto equilibrio della Stelvio che, grazie all’elevata escursione degli ammortizzatori anteriori e l’ottimo bilanciamento del mono posteriore, infonde grande sicurezza anche quando il terreno si fa impervio.
Il propulsore, derivato da quello della Griso 8v, è un bicilindrico di 1.200 cc il quale si rivela - a sorpresa - di intonazione spiccatamente sportiva, visto che il meglio di sé lo offre superati i 5.000 giri, quando inizia a spingere con forza sfoggiando una progressione davvero inaspettata. Buono il cambio, un po’ duretta la frizione che tende a staccare a fine corsa. Di alto livello l’impianto frenante che vede all’anteriore un doppio disco flottante in acciaio inox da 320 mm con pinze radiali a 4 pistoncini contrapposti e al posteriore disco fisso in acciaio inox da 282 mm con pinza flottante a 2 pistoncini paralleli. Note positive anche sul fronte della protezione aerodinamica, dove a fare da “scudo” ci pensa un bel cupolino regolabile, in grado di proteggere il guidatore fino a 150-160 km/h, oltre i quali è necessario “spalmarsi” al serbatoio.

Tanti optional
Moto fatta per viaggiare, dunque, specialmente in coppia e in questo caso il proprio compagno (o compagna) avrà ben poco da lamentarsi quanto a comfort della sella e protezione aerodinamica. Unico appunto, le leggere vibrazioni sulle pedane che diventano un pochino fastidiose dopo un’ora o due di viaggio, ma va detto che l’esemplare in prova era ancora un pre-serie. Per integrare l’utile vano portaoggetti ricavato a mo’ di branchia a lato del serbatoio, è possibile customizzare la Stelvio con borse laterali e sacca morbida sul serbatoio. Tra gli altri optional spicca l’ABS, le manopole riscaldabili e il sempre più indispensabile navigatore satellitare.


LA SCHEDA TECNICA

Motore

2 cilindri

Cilindrata

1.151 cc

Potenza

105 cv a 7.500 giri/min

Coppia

108 Nm a 6.400 giri/min

Pneumatico anteriore

120/70 R19

Pneumatico posteriore

180/55 R17

0-100 Km/h

circa 4,5 s

Velocità massima

oltre 210 km/h

Prezzo

da 12.990 euro


 
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