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Moto Guzzi Bellagio - Instant classic [torna indietro]

Un po' custom e un po' naked, la nuova bicilindrica della Casa di Mandello cerca un posto di riguardo nel cuore degli appassionati. E le premesse ci sono tutte

[di Valerio Maura]
Le moto si dividono in due categorie: quelle che si comprano con la ragione e quelle che si scelgono per passione. Ed è assai raro che si scelga una “Guzzona” senza prima aver ascoltato le ragioni del cuore, ricordando magari il vecchio Falcone del padre o le fiammanti California dei poliziotti americani Chips. Questo vale anche per la nuova Bellagio tanto più che i designer sembrano essersi sforzati al massimo per dare a questa custom una parvenza da moto d’epoca. E allora cosa distingue la Bellagio dalle altre creature di Mandello? Anzitutto la guida, agile e divertente che fa sentire il “pilota” sempre a proprio agio, merito del peso contenuto (solo 224 kg) e dell’intelligente posizione di guida. E poi c’è l’importante questione del “posizionamento strategico”, ovvero in quale categoria di mercato collocare la nuova Guzzi. A Mandello non devono essersi posti il problema, in fondo quando si crea una moto da sogno perché porsi dei vincoli?

Efficienza prima di tutto
Per quei pochi centauri dal cuore gelido che guardando una moto non vedono altro che un comune mezzo di trasporto (orrore), informiamo dell’ottimo livello qualitativo raggiunto da Moto Guzzi negli ultimi anni. Il costante sviluppo tecnologico ha permesso alla Casa italiana di preparare nel giro di due anni ben quattro nuovi propulsori, ultimo dei quali è il raffinato bicilindrico a V di 90° da 935 cc che equipaggia la Bellagio. La potenza di 75 cv a 7.200 giri e soprattutto la coppia 78 Nm a 6.700 giri, fanno si che la guida risulti particolarmente fluida e corposa, come si conviene ad una custom, ma
al tempo stesso briosa e discretamente
“cattiva” specie ai regimi intermedi.
La ciclistica è adeguata alle prestazioni, con una forcella anteriore a steli tradizionali da 45 mm regolabile ed un monobraccio con cardano CARC al posteriore. La frenata è assicurata da due dischi di 320 mm con pinze flottanti, più un disco di diametro contenuto al posteriore. Sorprendenti le dimensioni dei pneumatici, che misurano 120/70 all’anteriore - fin qui niente di strano - e 180/55 con cerchio da 17 pollici al posteriore, come una moto sportiva. Se a ciò si accoppia la brillante idea di rialzare le pedane, non è difficile immaginare le pieghe che questa custom è in grado di compiere.
La Sportster nel mirino
D’accordo, la Harley è sempre la Harley, ma questa Bellagio qualche grattacapo alla 1.200 Sportster lo può senz’altro dare, forte di una dinamica di marcia superiore e di un miglior comfort.
E se il rombo del bicilindrico di Milwaukee è per definizione inimitabile, quello della Guzzona mette ugualmente i brividi. E poi è made in Italy...



LA SCHEDA TECNICA

Motore

Bicilindrico

Cilindrata

935 cc

Potenza

75 cv a 7.200 giri/min

Coppia

78 Nm a 6.700 giri/min

Massa

224 Kg

Velocità

circa 200 Km/h

0-100 Km/h

meno di 5 s

Capacità serbatoio

19 l + 4 di riserva

Prezzo

da 11.400 euro


 
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