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Fascination [torna indietro]

Storia di un’estate caliente, che non ci ha negato
il tanto desiderato pieno di emozioni. A dire il vero,
non tutte positive, ma cosa volete che sia di fronte
a tanti cuori che battono all’unisono?

[di Roberto Piccinelli]
Siete mai arrivati a Panarea, di notte, fendendo un mare liscio come l’olio, ammirando un cielo stellato oltre ogni umana immaginazione, zigzagando fra i panfili in rada ed avendo una ragazza dagli occhi di ghiaccio al vostro fianco? Qualora la risposta sia negativa, attrezzatevi fin d’ora per l’anno prossimo, perché ne vale la pena. Avendo cura di scegliere la terrazza del Banacalii per un aperitivo, quella del Bridge per un after dinner di classe, garantito da Angela Mascolo, che Carlo Rossella innalzò al rango di donna più bella del Mediterraneo e quella del Raya per balli glamorous. Senza dimenticare il vero plus, la cena Da Pina, il ristorante chic&gastroshock, per eccellenza. Quello con la clientela più fashion e l’atmosfera più smart. Quello con il look più curato e la cucina più ricercata. Del resto, sarebbe sufficiente ricordare la serata in cui Mike Tyson arraffava il cibo con avidità, direttamente dai vassoi di portata, salvo poi mettere le mani dietro la schiena, in modo da non rischiare di sfiorare alcuna delle decine di ragazze che facevano a gara per saltargli addosso, per capire l’antifona. Ma noi vogliamo andare oltre: vogliamo raccontarvi dei tavoli ceramicati con sfondo blu oltremare, delle candele profumate, dei porta-tovaglioli artistici di matrice etno, dei veli eterei e del nebulizzatore perimetrale. Infine, vogliamo ingolosirvi con l’eccezionale Bauletto di gamberoni pescati a Cala Junco, nonché con la Tartare di tonno capace di resuscitare un morto... Fondamentale per la piena riuscita della serata è la scelta di evitare le scorciatoie suggerite da Ezio Giunta, che torna però vincente a casa propria, Lipari. Dove il restyling del suo concept store, dal nome ormai deja vu, T-shirt Box, ha destato uno scalpore senza pari. Immaginate una cattedrale nel deserto, per provare a capire ed a figurarvi una piccola suite eburnea per sognare, finendo con lo specchiarsi nella bellezza delle frequentatrici, per destarvi dal torpore. Che trova la sua morte in luoghi quali il live club Chitarra Bar, ideale per cantate di gruppo entro le 01.30, i ristoranti Nenzyna, ben rappresentato da un saporito totano ripieno e La Nassa (dove Roman Abramovich ha preteso un Sassicaia d’annata, che il titolare Bartolo Matarazzo è andato cercando, ramengo in the night), il nuovo wine bar Di Vino in Vino, con nonne e bambini piangenti davanti al piccolo ingresso, a mezzodì, ma compagnie around 30 di sera ed il piacevolmente frequentato music pub L’Approdo, cui non bisogna sparigliare i taglieri di salumi, pena fregature puntualmente registrate da Emanuele Merenda, ras dei discorsi peripatetico/sportivi. Quanto alle discoteche, la triste disfida dei tronisti televisivi, gioia degli occhi delle commesse, è stata vinta dal Sea Light che, con Francesco Arca, buone maniere ed un pizzico di professionalità, ha steso il vecchio Turmalin. Restando alle Eolie, ma passando a Salina, buone sensazioni abbiamo respirato al risto-bar Tentazioni, rinnovato di fresco in salsa greca, da titolari pugliesi, con tanto di giovane chimico riconvertito in chef e scoglio delle sirene in bella vista. Al club di matrice ludico-gastro-sportiva Rapa Nui ed al regno del gelato di bottarga, ‘Nni Lausta. Tanto bene ci siamo trovati anche con sindaci e assessori, che qui ed a Lipari torneremo sul finire di settembre per concludere l’estate, presentando due serate di gala griffate E.Co.Art, attivissimo consorzio volto a proporre e promozionare il meglio dell’Arcipelago.

Fra demonio e santità
Del resto, anche l’inizio della stagione calda era stato di quelli da ricordare, grazie ad Una Notte per la Vita, inequivocabile tour from 19.00 to 07.00 attraverso i locali della Riviera Adriatica voluto da Il Resto del Carlino, quotidiano sempre in prima linea quanto a problematiche giovanili. Passare dal Coconuts di Rimini al Prince di Riccione, ma anche dalla Baia Imperiale di Gabicce al Pineta di Milano Marittima, per sensibilizzarne i frequentatori si è rivelata un’esperienza da ripetere quanto prima. Peccato però, che il compagno di viaggio Carlo Giovanardi non abbia ben compreso ’importanza di adeguare le sue idee sulla tutela dei frequentatori del mondo della notte ai nuovi usi e costumi in fatto di loisir: per trovare il modo di salvare una vita, occorre conoscere come quella vita si svolge, davvero...
Detto che su questo grave problema torneremo in altra occasione, mettendo la nostra esperienza al servizio di chi di dovere,
continuiamo il racconto di un’estate che ci ha portato anche a Porto Rotondo, nella splendida villa di Paolo Berlusconi, eccezionalmente affittata all’intraprendente imprenditore Davide Cincotti. Che, con l’aiuto del redivivo, brillante produttore cinematografico Enrico Pinocci, ha festeggiato proprio a Villa Drago l’acquisto di Porto Massimo, località de La Maddalena da trasformare in una sorta di luxury resort. Su prati verdeggianti, digradanti verso spiaggia privata e mare, è andata in scena una selezionata cena a base di ottimo asado argentino, cotto a puntino da un grigliatore d’eccezione, l’hildago della pampa, hombre De Mita. Il quale, pur essendo solo omonimo dell’uomo politico di casa nostra, ha strappato sorrisi tanto al padrone di casa, presente alla serata con la figlia Luna e il fidanzato Lorenzo Crespi, quanto ad altri personaggi dell’arco costituzionale quali Mauro Fabris, Alfredo Antoniozzi e Giovanni Dell’Elce. A movimentare la serata ci hanno pensato il jazzista Angelo Schiavi e gli Energipsy, grazie ai quali Valeria Marini e Ramona Badescu hanno iniziato a scatenarsi sul prato, insieme a Carlo Giovannelli, Giorgia Bongianni, Barbara Livi, Simona Borioni e Jimmy Ghione. Più compassato, ma straordinariamente in forma, il quartetto composto da Marco De Benedetti e Paola Ferrari per un verso, Fabrizio Lombardo e Chiara Geronzi per l’altro. Festa a parte, a Porto Rotondo hanno fatto strike anche la discoteca MClub e il meeting point Tartarughino, mentre a Golfo Aranci abbiamo avuto il piacere di tenere a battesimo la nascita del Garden Privè by Geovillage e la definitiva esplosione del Fiat Playa, passato nelle mani dei fratelli Purini, sinonimo di esclusività assoluta. Incontri-scontri fra Simona Ventura e Barbara Parodi, ma anche ben frequentati aperitivi-dance a parte, non si può infatti fare a meno di registrare che, pur in presenza di un inserviente chiamato a distribuire pezze gelate ai presenti, rigorosamente tramite bacchette giapponesi, per evitare di toccarle con le mani, un ombrellone con due sdraio costava 60 euro...

Dal Manzanarre al Reno

Per la serie, Estate senza Frontiere, abbiamo deciso di non farci mancare proprio nulla. Così, approfittando di un appuntamento a Belluno con l’amico e Matrix-contributor Mario Maffucci, si è trovato il modo di fare una capatina a Cortina d’Ampezzo per un salto al Bilbò in compagnia di Natalie Caldonazzo, l’ex letterina Juliana Jerugan e il pittoresco, simpatico conte Gian Camillo Custoza De Cattani. Proseguendo poi per Jesolo, al fine di sorseggiare un drink con il sindaco Francesco Calzavara nella deliziosa piazzetta Casabianca e regalarsi una cena filosofica al Cafè Voltaire. Da qua a Venezia, il passo seguente è risultato breve ma anche dovuto, vista la necessità di una presenza attiva alla 64esima Mostra del Cinema, che ci ha visto far base al frizzante e movimentato Hotel Metropole, salvo poi fare salotto presso la vera novità dell’anno, Pool. Quanto al primo, sito in Riva degli Schiavoni e gestito al meglio da Gloria Beggiato, è uno dei pochi alberghi al mondo con nome e cognome del dj resident, Valentino Borgia, sulla brochure ufficiale. Quanto al secondo, trattasi di spazio glamour piazzato ad arte fra piscina e terrazza dell’Hotel Excelsior, ma soprattutto votato a cene by Gualtiero Marchesi, aperitivi musicali e feste griffate Omnia Relations, agenzia di stampo cinematografico varata dal filosofo-praticante Fabio Fabbi, dalla camperos-dipendente Cristina Melis e dalla telefono-riluttante Chiara Caliceti. Di nuovo in aereo, per sbarcare ad Ibiza e godersi il trasgressivo sabato dello Space, etichettato Gorgeous e diretto dalla geniale Paola Cuervo: è stato il modo migliore per rendere omaggio ad un amico che non c’è più, quel Pierluigi Di Filippo che molti nottambuli ricorderanno per la carica umana e l’abilità organizzativa palesate a Roma, alla porta del Gilda, alla direzione del Joy e nella fondazione del Goa. Dulcis in fundo, segnalazione d’obbligo per la sensazionale festa in onore di Modena Top Five City 2007: cena vip sotto la Ghirlandina, al Caffé Concerto e balli sulla terrazza del Baluardo della Cittadella. Direzione artistica a cura di Andrea Camurri e innovativi missaggi fra iPod assicurati da tecnologia Cortex, importata da Marco Mazzi.
 
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