Siete
mai arrivati a Panarea, di notte, fendendo un mare liscio
come l’olio, ammirando un cielo stellato oltre ogni
umana immaginazione, zigzagando fra i panfili in rada
ed avendo una ragazza dagli occhi di ghiaccio al vostro
fianco? Qualora la risposta sia negativa, attrezzatevi
fin d’ora per l’anno prossimo, perché
ne vale la pena. Avendo cura di scegliere la terrazza
del Banacalii per un aperitivo, quella del Bridge per
un after dinner di classe, garantito da Angela Mascolo,
che Carlo Rossella innalzò al rango di donna più
bella del Mediterraneo e quella del Raya per balli glamorous.
Senza dimenticare il vero plus, la cena Da Pina, il ristorante
chic&gastroshock, per eccellenza. Quello con la clientela
più fashion e l’atmosfera più smart.
Quello con il look più curato e la cucina più
ricercata. Del resto, sarebbe sufficiente ricordare la
serata in cui Mike Tyson arraffava il cibo con avidità,
direttamente dai vassoi di portata, salvo poi mettere
le mani dietro la schiena, in modo da non rischiare di
sfiorare alcuna delle decine di ragazze che facevano a
gara per saltargli addosso, per capire l’antifona.
Ma noi vogliamo andare oltre: vogliamo raccontarvi dei
tavoli ceramicati con sfondo blu oltremare, delle candele
profumate, dei porta-tovaglioli artistici di matrice etno,
dei veli eterei e del nebulizzatore perimetrale. Infine,
vogliamo ingolosirvi con l’eccezionale Bauletto
di gamberoni pescati a Cala Junco, nonché con la
Tartare di tonno capace di resuscitare un morto... Fondamentale
per la piena riuscita della serata è la scelta
di evitare le scorciatoie suggerite da Ezio Giunta, che
torna però vincente a casa propria, Lipari. Dove
il restyling del suo concept store, dal nome ormai deja
vu, T-shirt Box, ha destato uno scalpore senza pari. Immaginate
una cattedrale nel deserto, per provare a capire ed a
figurarvi una piccola suite eburnea per sognare, finendo
con lo specchiarsi nella bellezza delle frequentatrici,
per destarvi dal torpore. Che trova la sua morte in luoghi
quali il live club Chitarra Bar, ideale per cantate di
gruppo entro le 01.30, i ristoranti Nenzyna, ben rappresentato
da un saporito totano ripieno e La Nassa (dove Roman Abramovich
ha preteso un Sassicaia d’annata, che il titolare
Bartolo Matarazzo è andato cercando, ramengo in
the night), il nuovo wine bar Di Vino in Vino, con nonne
e bambini piangenti davanti al piccolo ingresso, a mezzodì,
ma compagnie around 30 di sera ed il piacevolmente frequentato
music pub L’Approdo, cui non bisogna sparigliare
i taglieri di salumi, pena fregature puntualmente registrate
da Emanuele Merenda, ras dei discorsi peripatetico/sportivi.
Quanto alle discoteche, la triste disfida dei tronisti
televisivi, gioia degli occhi delle commesse, è
stata vinta dal Sea Light che, con Francesco Arca, buone
maniere ed un pizzico di professionalità, ha steso
il vecchio Turmalin. Restando alle Eolie, ma passando
a Salina, buone sensazioni abbiamo respirato al risto-bar
Tentazioni, rinnovato di fresco in salsa greca, da titolari
pugliesi, con tanto di giovane chimico riconvertito in
chef e scoglio delle sirene in bella vista. Al club di
matrice ludico-gastro-sportiva Rapa Nui ed al regno del
gelato di bottarga, ‘Nni Lausta. Tanto bene ci siamo
trovati anche con sindaci e assessori, che qui ed a Lipari
torneremo sul finire di settembre per concludere l’estate,
presentando due serate di gala griffate E.Co.Art, attivissimo
consorzio volto a proporre e promozionare il meglio dell’Arcipelago.
Fra demonio e santità
Del resto, anche l’inizio della stagione calda era
stato di quelli da ricordare, grazie ad Una Notte per
la Vita, inequivocabile tour from 19.00 to 07.00 attraverso
i locali della Riviera Adriatica voluto da Il Resto del
Carlino, quotidiano sempre in prima linea quanto a problematiche
giovanili. Passare dal Coconuts di Rimini al Prince di
Riccione, ma anche dalla Baia Imperiale di Gabicce al
Pineta di Milano Marittima, per sensibilizzarne i frequentatori
si è rivelata un’esperienza da ripetere quanto
prima. Peccato però, che il compagno di viaggio
Carlo Giovanardi non abbia ben compreso ’importanza
di adeguare le sue idee sulla tutela dei frequentatori
del mondo della notte ai nuovi usi e costumi in fatto
di loisir: per trovare il modo di salvare una vita, occorre
conoscere come quella vita si svolge, davvero...
Detto che su questo grave problema torneremo in altra
occasione, mettendo la nostra esperienza al servizio di
chi di dovere,
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continuiamo il racconto di un’estate che ci ha portato
anche a Porto Rotondo, nella splendida villa di Paolo
Berlusconi, eccezionalmente affittata all’intraprendente
imprenditore Davide Cincotti. Che, con l’aiuto del
redivivo, brillante produttore cinematografico Enrico
Pinocci, ha festeggiato proprio a Villa Drago l’acquisto
di Porto Massimo, località de La Maddalena da trasformare
in una sorta di luxury resort. Su prati verdeggianti,
digradanti verso spiaggia privata e mare, è andata
in scena una selezionata cena a base di ottimo asado argentino,
cotto a puntino da un grigliatore d’eccezione, l’hildago
della pampa, hombre De Mita. Il quale, pur essendo solo
omonimo dell’uomo politico di casa nostra, ha strappato
sorrisi tanto al padrone di casa, presente alla serata
con la figlia Luna e il fidanzato Lorenzo Crespi, quanto
ad altri personaggi dell’arco costituzionale quali
Mauro Fabris, Alfredo Antoniozzi e Giovanni Dell’Elce.
A movimentare la serata ci hanno pensato il jazzista Angelo
Schiavi e gli Energipsy, grazie ai quali Valeria Marini
e Ramona Badescu hanno iniziato a scatenarsi sul prato,
insieme a Carlo Giovannelli, Giorgia Bongianni, Barbara
Livi, Simona Borioni e Jimmy Ghione. Più compassato,
ma straordinariamente in forma, il quartetto composto
da Marco De Benedetti e Paola Ferrari per un verso, Fabrizio
Lombardo e Chiara Geronzi per l’altro. Festa a parte,
a Porto Rotondo hanno fatto strike anche la discoteca
MClub e il meeting point Tartarughino, mentre a Golfo
Aranci abbiamo avuto il piacere di tenere a battesimo
la nascita del Garden Privè by Geovillage e la
definitiva esplosione del Fiat Playa, passato nelle mani
dei fratelli Purini, sinonimo di esclusività assoluta.
Incontri-scontri fra Simona Ventura e Barbara Parodi,
ma anche ben frequentati aperitivi-dance a parte, non
si può infatti fare a meno di registrare che, pur
in presenza di un inserviente chiamato a distribuire pezze
gelate ai presenti, rigorosamente tramite bacchette giapponesi,
per evitare di toccarle con le mani, un ombrellone con
due sdraio costava 60 euro...
Dal Manzanarre al Reno
Per la serie, Estate senza Frontiere, abbiamo deciso di
non farci mancare proprio nulla. Così, approfittando
di un appuntamento a Belluno con l’amico e Matrix-contributor
Mario Maffucci, si è trovato il modo di fare una
capatina a Cortina d’Ampezzo per un salto al Bilbò
in compagnia di Natalie Caldonazzo, l’ex letterina
Juliana Jerugan e il pittoresco, simpatico conte Gian
Camillo Custoza De Cattani. Proseguendo poi per Jesolo,
al fine di sorseggiare un drink con il sindaco Francesco
Calzavara nella deliziosa piazzetta Casabianca e regalarsi
una cena filosofica al Cafè Voltaire. Da qua a
Venezia, il passo seguente è risultato breve ma
anche dovuto, vista la necessità di una presenza
attiva alla 64esima Mostra del Cinema, che ci ha visto
far base al frizzante e movimentato Hotel Metropole, salvo
poi fare salotto presso la vera novità dell’anno,
Pool. Quanto al primo, sito in Riva degli Schiavoni e
gestito al meglio da Gloria Beggiato, è uno dei
pochi alberghi al mondo con nome e cognome del dj resident,
Valentino Borgia, sulla brochure ufficiale. Quanto al
secondo, trattasi di spazio glamour piazzato ad arte fra
piscina e terrazza dell’Hotel Excelsior, ma soprattutto
votato a cene by Gualtiero Marchesi, aperitivi musicali
e feste griffate Omnia Relations, agenzia di stampo cinematografico
varata dal filosofo-praticante Fabio Fabbi, dalla camperos-dipendente
Cristina Melis e dalla telefono-riluttante Chiara Caliceti.
Di nuovo in aereo, per sbarcare ad Ibiza e godersi il
trasgressivo sabato dello Space, etichettato Gorgeous
e diretto dalla geniale Paola Cuervo: è stato il
modo migliore per rendere omaggio ad un amico che non
c’è più, quel Pierluigi Di Filippo
che molti nottambuli ricorderanno per la carica umana
e l’abilità organizzativa palesate a Roma,
alla porta del Gilda, alla direzione del Joy e nella fondazione
del Goa. Dulcis in fundo, segnalazione d’obbligo
per la sensazionale festa in onore di Modena Top Five
City 2007: cena vip sotto la Ghirlandina, al Caffé
Concerto e balli sulla terrazza del Baluardo della Cittadella.
Direzione artistica a cura di Andrea Camurri e innovativi
missaggi fra iPod assicurati da tecnologia Cortex, importata
da Marco Mazzi. |