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Esotico desiderio... [torna indietro]

Un’attrice del porno si mette a “nudo” per noi, svelandoci
i segreti del piacere. Sesso visto come religione a cui
prestare fede, sottomissione, pratiche bollenti ed eroi
trasgressivi si mescolano nell’ immaginario proposto
da questa diva dell’hard pluripremiata


[di Enrico Franceschini]

Mi devi guardare dove non si può guardare, per godere e capire…” così afferma la protagonista del film e del libro di Catherine Breillat, Pornocrazia, quando si rivolge al proprio partner, prima di addentrarsi in sfrenati amplessi erotici volti alla scoperta di qualcosa che vada oltre il piacere della carne. Sudore che scorre lungo le schiene nude, odori, umori e orgasmi sono sempre stati alla base dell’universo del porno, mondo amato segretamente ed odiato pubblicamente, perlomeno dai più moralisti e conservatori. I tempi di Gola Profonda e le prodezze orali di Linda Lovelace appaiono oggi come pura preistoria e il mondo proibito delle luci rosse diventa quasi un sinonimo del quotidiano, azzardando perfino delle incursioni nei minati territori dell’autorialità. Ma cosa c’è realmente in profondità, nelle viscere di umettato piacere che scorre in immagini sempre più raffinate e patinate sul grande schermo e su quello di casa? Ne abbiamo parlato con Katzuni, una delle più famose pornostar del mondo, che ci ha “illuminati” su certi interrogativi. Nata nel 1979 da padre vietnamita e mamma francese, è un conturbante ed eccitante mix tra oriente ed occidente: occhi a mandorla, pelle color miele, capelli castani e due gambe lunghissime. “Talento” notevole (ha ricevuto numerosi premi per le sue scene hard) e un corpo mozzafiato uniti anche ad un’intelligenza vivace e un gustoso senso dell’umorismo. Sa quello che vuole e come ottenerlo e, soprattutto, ha capito cosa i maschi vogliono da una donna. Se vi par poco…

Navigando sul tuo Blog ufficiale (www.myspace.com/katsuni) si può leggere un tag d’apertura che dice “La bellezza non è ciò che mostri, ma come fai sentire gli altri”.
Sì, quelle parole sono mie. È un modo per ricordare alle persone che al mondo ci sono diversi tipi di bellezza: quella fisica, che si ammira nei corpi perfetti degli uomini e delle donne della pubblicità e poi c’è quella vera, che viene dal cuore e dall’anima. Non sono totalmente contraria alla “bellezza superficiale”, ma si può essere perfetti e non esprimere nulla, invece le persone più belle sono quelle che ti emozionano con uno sguardo o con le parole.

Come eri da adolescente?

A dire il vero, ero una ragazza molto timida e non per niente sexy. Volevo essere un ragazzo perché le femmine erano troppo noiose. Passavo tutto il tempo assorta nelle letture, dipingendo e praticando karate.

Hai studiato letteratura all’Università: eri attratta dalle eroine spregiudicate dei romanzi?
Domanda interessante! Sì, ho studiato letteratura e mi piaceva tantissimo. La mia attrazione si rivolgeva più verso gli eroi del romanzo del 1800, i dandy e i decadenti come Bel-Ami di Maupassant o Dorian Gray di Wilde. Della storia più recente sono stata attratta da Profumo di Süskind, dove il protagonista combatte contro il destino, indeciso tra Bene e Male.

Sei fidanzata, ma il tuo ragazzo è fuori dall’industria del porno.
Diciamo “fidanzatissima”. Il mio ragazzo è esterno al mio lavoro ma, da un po’ di tempo a questa parte, è coinvolto nella mia vita professionale. Dal momento che fa il regista, mi segue quando ballo e gira i video per il mio sito web. Mi aiuta spesso dandomi consigli preziosi ed è anche un modo per fargli avere un posto nel mio lavoro, che non è facile da accettare. È consapevole che sono una donna ambiziosa e indipendente.

Hai dichiarato di essere atea: credi sia impossibile coniugare l’idea del sesso con la religione?
Sono atea ma rispetto le religioni e quelli che vi credono. Se penso a come vanno le cose nel mondo mi riesce difficile avere fede.

Tuttavia penso che l’essere umano sia il risultato di due elementi: corpo ed anima, entrambi uniti, spesso indissolubilmente.
Ed è così che sono riuscita a trovare un versante spirituale nel sesso. Ci sono momenti in cui si raggiunge un stadio di trance e si vive pienamente il sesso come una esperienza al di là dei corpi avvinghiati.

Hai vinto numerosi premi per le tue scene di sesso piuttosto “calde”. Credi che l’uomo voglia essere dominato dai suoi istinti proibiti?
Certo, ne ho vinti ben 28 ma, ed è buffo, mai per scene di sesso orale. Per quelle ho ricevuto solo una nomination. Penso che ogni cosa che suona proibita risulta comunque interessante; per questo il porno riscuote sempre tanto successo. Il tabù ci affascina da sempre e il sesso orale è una delle grandi fantasie proibite degli uomini. So che le donne non amano molto farlo invece, per me, fa parte della mia sessualità.

Cosa vuol dire il tuo nome?
Katsumi in giapponese significa “bellezza vittoriosa”, ma ora il mio nome ufficiale è Katsuni.

Preferisci sottomettere o essere sottomessa dagli uomini?
Mi sento molto sottomessa ma dipende anche dal partner: non sarò mai sottomessa a qualcuno che sentirò meno “forte” di me. Con le donne, invece, sono io la dominatrice.

Come sei a letto nella tua vita privata? Simile a come appari nei film?
Sul set non mi riposo mai; il sesso è una parte di me ma non il mio 100%, sebbene mi dia completamente sia nel privato che nel lavoro. Quando giri un film devi assumere molte posizioni, avere l’orgasmo nei tempi giusti, ecc. Nel privato concentro tutta me stessa nel condividere emozioni e piacere e… sono sempre molto calda.

Come si deve conquistare una donna?
Conquistare? Sarebbe meglio dire “sedurre” perché “conquistare” mi sembra più adatto ad uno squadrone militare. Ogni donna è differente ma credo che tutte abbiamo bisogno di un uomo forte al loro fianco, che le protegga e le aiuti.

Sei mai stata insoddisfatta di qualche tuo partner sul set?
Certo. Non tutti i partner nel lavoro (sia uomini che donne) sono portati per il sesso. Alcuni recitano nel porno solo per denaro o perché pensano di essere bravi a resistere ad un rapporto per ore. Il mio scopo è quello di eccitare i miei fan e se il mio partner non è all’altezza, allora domino io la situazione e ne traggo un piacere personale.

Per una pornostar il sesso parte dalla vagina o dal cervello?
Tutto parte dal cervello, il vero motore che stimola l’energia giusta. La vagina è un gran bel giocattolo con cui giocare.

Ti piacerebbe recitare in un film tradizionale?

Se un giorno ne avessi l’opportunità, senza dubbio lo farei. Lo scorso anno sono stata contattata da Tinto Brass per il suo nuovo film. Ero interessata ma avevo appena fatto un’operazione al seno e lui cercava una scolaretta. Peccato. Ci saranno altre occasioni. Recitare non mi spaventa, anzi… Lo trovo un gioco eccitantissimo.


 
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