Mi
devi guardare dove non si può guardare, per godere
e capire…” così afferma la protagonista
del film e del libro di Catherine Breillat, Pornocrazia,
quando si rivolge al proprio partner, prima di addentrarsi
in sfrenati amplessi erotici volti alla scoperta di
qualcosa che vada oltre il piacere della carne. Sudore
che scorre lungo le schiene nude, odori, umori e orgasmi
sono sempre stati alla base dell’universo del
porno, mondo amato segretamente ed odiato pubblicamente,
perlomeno dai più moralisti e conservatori. I
tempi di Gola Profonda e le prodezze orali di Linda
Lovelace appaiono oggi come pura preistoria e il mondo
proibito delle luci rosse diventa quasi un sinonimo
del quotidiano, azzardando perfino delle incursioni
nei minati territori dell’autorialità.
Ma cosa c’è realmente in profondità,
nelle viscere di umettato piacere che scorre in immagini
sempre più raffinate e patinate sul grande schermo
e su quello di casa? Ne abbiamo parlato con Katzuni,
una delle più famose pornostar del mondo, che
ci ha “illuminati” su certi interrogativi.
Nata nel 1979 da padre vietnamita e mamma francese,
è un conturbante ed eccitante mix tra oriente
ed occidente: occhi a mandorla, pelle color miele, capelli
castani e due gambe lunghissime. “Talento”
notevole (ha ricevuto numerosi premi per le sue scene
hard) e un corpo mozzafiato uniti anche ad un’intelligenza
vivace e un gustoso senso dell’umorismo. Sa quello
che vuole e come ottenerlo e, soprattutto, ha capito
cosa i maschi vogliono da una donna. Se vi par poco…
Navigando sul tuo Blog ufficiale (www.myspace.com/katsuni)
si può leggere un tag d’apertura che dice
“La bellezza non è ciò che mostri,
ma come fai sentire gli altri”.
Sì, quelle parole sono mie. È un modo
per ricordare alle persone che al mondo ci sono diversi
tipi di bellezza: quella fisica, che si ammira nei corpi
perfetti degli uomini e delle donne della pubblicità
e poi c’è quella vera, che viene dal cuore
e dall’anima. Non sono totalmente contraria alla
“bellezza superficiale”, ma si può
essere perfetti e non esprimere nulla, invece le persone
più belle sono quelle che ti emozionano con uno
sguardo o con le parole.
Come eri da adolescente?
A dire il vero, ero una ragazza molto timida e non per
niente sexy. Volevo essere un ragazzo perché
le femmine erano troppo noiose. Passavo tutto il tempo
assorta nelle letture, dipingendo e praticando karate.
Hai studiato letteratura all’Università:
eri attratta dalle eroine spregiudicate dei romanzi?
Domanda interessante! Sì, ho studiato letteratura
e mi piaceva tantissimo. La mia attrazione si rivolgeva
più verso gli eroi del romanzo del 1800, i dandy
e i decadenti come Bel-Ami di Maupassant o Dorian Gray
di Wilde. Della storia più recente sono stata
attratta da Profumo di Süskind, dove il protagonista
combatte contro il destino, indeciso tra Bene e Male.
Sei fidanzata, ma il tuo ragazzo è fuori
dall’industria del porno.
Diciamo “fidanzatissima”. Il mio ragazzo
è esterno al mio lavoro ma, da un po’ di
tempo a questa parte, è coinvolto nella mia vita
professionale. Dal momento che fa il regista, mi segue
quando ballo e gira i video per il mio sito web. Mi
aiuta spesso dandomi consigli preziosi ed è anche
un modo per fargli avere un posto nel mio lavoro, che
non è facile da accettare. È consapevole
che sono una donna ambiziosa e indipendente.
Hai dichiarato di essere atea: credi sia impossibile
coniugare l’idea del sesso con la religione?
Sono atea ma rispetto le religioni e quelli che vi credono.
Se penso a come vanno le cose nel mondo mi riesce difficile
avere fede.
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Tuttavia
penso che l’essere umano sia il risultato di due
elementi: corpo ed anima, entrambi uniti, spesso indissolubilmente.
Ed è così che sono riuscita a trovare
un versante spirituale nel sesso. Ci sono momenti in
cui si raggiunge un stadio di trance e si vive pienamente
il sesso come una esperienza al di là dei corpi
avvinghiati.
Hai vinto numerosi premi per le tue scene di
sesso piuttosto “calde”. Credi che l’uomo
voglia essere dominato dai suoi istinti proibiti?
Certo, ne ho vinti ben 28 ma, ed è buffo, mai
per scene di sesso orale. Per quelle ho ricevuto solo
una nomination. Penso che ogni cosa che suona proibita
risulta comunque interessante; per questo il porno riscuote
sempre tanto successo. Il tabù ci affascina da
sempre e il sesso orale è una delle grandi fantasie
proibite degli uomini. So che le donne non amano molto
farlo invece, per me, fa parte della mia sessualità.
Cosa vuol dire il tuo nome?
Katsumi in giapponese significa “bellezza vittoriosa”,
ma ora il mio nome ufficiale è Katsuni.
Preferisci sottomettere o essere sottomessa
dagli uomini?
Mi sento molto sottomessa ma dipende anche dal partner:
non sarò mai sottomessa a qualcuno che sentirò
meno “forte” di me. Con le donne, invece,
sono io la dominatrice.
Come sei a letto nella tua vita privata? Simile
a come appari nei film?
Sul set non mi riposo mai; il sesso è una parte
di me ma non il mio 100%, sebbene mi dia completamente
sia nel privato che nel lavoro. Quando giri un film
devi assumere molte posizioni, avere l’orgasmo
nei tempi giusti, ecc. Nel privato concentro tutta me
stessa nel condividere emozioni e piacere e… sono
sempre molto calda.
Come si deve conquistare una donna?
Conquistare? Sarebbe meglio dire “sedurre”
perché “conquistare” mi sembra più
adatto ad uno squadrone militare. Ogni donna è
differente ma credo che tutte abbiamo bisogno di un
uomo forte al loro fianco, che le protegga e le aiuti.
Sei mai stata insoddisfatta di qualche tuo partner
sul set?
Certo. Non tutti i partner nel lavoro (sia uomini che
donne) sono portati per il sesso. Alcuni recitano nel
porno solo per denaro o perché pensano di essere
bravi a resistere ad un rapporto per ore. Il mio scopo
è quello di eccitare i miei fan e se il mio partner
non è all’altezza, allora domino io la
situazione e ne traggo un piacere personale.
Per una pornostar il sesso parte dalla vagina
o dal cervello?
Tutto parte dal cervello, il vero motore che stimola
l’energia giusta. La vagina è un gran bel
giocattolo con cui giocare.
Ti piacerebbe recitare in un film tradizionale?
Se un giorno ne avessi l’opportunità, senza
dubbio lo farei. Lo scorso anno sono stata contattata
da Tinto Brass per il suo nuovo film. Ero interessata
ma avevo appena fatto un’operazione al seno e
lui cercava una scolaretta. Peccato. Ci saranno altre
occasioni. Recitare non mi spaventa, anzi… Lo
trovo un gioco eccitantissimo.
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