Con
la Hypermotard, Ducati percorre strade prima d’ora
sconosciute, addentrandosi in un settore giovane ma
in costante crescita. Una moto fortemente voluta dagli
appassionati del Marchio, che ne hanno intuito le potenzialità
quando era in veste di prototipo e dopo un solo anno
se la sono vista bella e pronta in concessionaria. Con
un po’ di fantasia si può dire che la Hypermotard
è una sintesi di altre due meravigliose creature
di Casa Ducati: la Monster, dalla quale riprende il
design del telaio, e la Multistrada, da cui eredita
l’anima da all terrain e alcuni particolari come
gli scarichi in posizione rialzata. Ma a differenza
di queste due, la Hypermotard è decisamente più
leggera e maneggevole.
Stile racing
L’impatto estetico è di quelli che lasciano
senza fiato, ma anche il livello delle finiture è
notevole e per accorgersene è sufficiente dare
un’occhiata alle spettacolari pinze radiali Brembo
o ai bellissimi cerchi in lega leggera. Anche il comparto
tecnico è di prim’ordine: forcella Marzocchi
da 50 mm regolabile, pinze e pompe radiali e computer
di bordo con tanto di cronometro. C’è poi
una versione denominata “S”, che aggiunge
a tutto ciò: ammortizzatore Ohlins, puntone regolabile
e steli della forcella con trattamento DLC. Per i frequentatori
delle piste, c’è poi il DDA Ducati Data
Analyzer che consente di scaricare sul proprio personal
computer i dati relativi al tempo sul giro, regime del
motore e angolo di apertura dell’acceleratore.
Che spasso!
La posizione di guida è pressoché perfetta
- per quanto decisamente avanzata sull’anteriore
- e anche l’eventuale passeggero ha una buona
seduta, ma la protezione aerodinamica è scarsa,
specie sopra i 120 km/h. Il peso, inferiore ai 180 kg,
rende la Hypermotard estremamente agile tra le curve,
dove danza leggiadra e sicura. Ma in fondo, il bello
di questa moto è che si presta a tutti gli stili
di guida, accontentando gli sportivi puri, gli amanti
della guida “di traverso” e anche gli utilizzatori
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metropolitani, che apprezzeranno non poco l’ottimo
assorbimento delle sconnessioni e l’elevato angolo
di sterzata. Il motore è l’ormai classico
1.100 da 90 cv e ben 103 Nm di coppia a 4.750 giri,
che spinge con vigore fin dai bassi regimi, ma senza
strappi o improvvisi picchi di potenza. Del resto la
filosofia della Hypermotard è improntata sul
perfetto equilibrio dell’insieme, senza esasperazioni.
Il prezzo di listino è fissato a 11.500 euro,
che salgono a 13.500 per la versione “S”.
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