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Ducati 1098 - Desmosogni [torna indietro]

La nuova sportiva di Borgo Panigale è chiamata a
raccogliere la pesante eredità della 999.
Niente stravolgimenti estetici, ma una consistente
iniezione di tecnologia


[di Valerio Maura]
Speciale, come il suo bicilindrico, il suo telaio a traliccio e il marchio impresso sul serbatoio. Unica, perché non si fa problemi ad affrontare le “altre” supersportive made in Japan nonostante i due cilindri in meno, anzi, ne fa motivo di vanto, ben sapendo che il suo desmodromico non è un semplice motore ma un vero e proprio monumento. La nuova 1098, come suggerisce il nome, guadagna quasi 100 cc rispetto alla “vecchia” 999 e la supera sotto tutti i punti di vista, a partire dalla potenza, pari a 160 cv erogati a 9.750 giri, con una mostruosa coppia di 12,5 kgm a 8.000 giri. Se i freddi numeri non dovessero rendere l’idea, aggiungiamo che si tratta della più potente bicilindrica di serie mai prodotta, superiore anche alla versione più estrema della precedente serie denominata 999 R.

Battito accelerato
Nonostante la maggiore cubatura, il peso del bicilindrico scende di ben 5 kg rispetto al precedente, inoltre adotta dei corpi farfallati ellittici che gli regalano 5 cv in più. Anche l’impianto di scarico (-1,7 kg) e il telaio (-1,5 kg) sono stati sottoposti ad una ferrea dieta dimagrante, con il risultato che la nuova 1098 risparmia quasi 20 kg rispetto alla vecchia 999 con 173 kg a secco. Parlando di ciclistica, va detto che il telaio a traliccio, grazie al diametro dei tubi aumentato da 28 a 34 mm, ha giovato di un incremento della rigidità del 14% ed un aumento dell’interasse di circa 10 mm.
Le sospensioni sono firmate Showa con una forcella anteriore da 43 mm trattata all’ossido di Titanio e un ammortizzatore pluriregolabile. Assolutamente straordinari i freni, realizzati - nemmeno a dirlo - dalla Brembo: per la prima volta su una moto di serie, ecco le pinze radiali monoblocco con doppia pastiglia, accoppiate a dischi da 330 mm. Al posteriore, invece, trova posto un più comune disco da 245 mm.

Pole position
Per gli assidui frequentatori delle piste, sulla 1098 trova posto un innovativo sistema di acquisizione dati denominato Ducati Data Analyzer (DDA), in grado di memorizzare su una scheda di memoria da 2 MB, tutti i dati riguardanti distanza percorsa, tempi sul giro, intertempi, velocità media, regime del motore e temperatura dei liquidi.
Tutte le informazioni acquisite possono essere scaricate sul proprio computer, esattamente come avviene sulle moto da competizione, in modo da poter monitorare sia lo stato di funzionamento del mezzo, sia i propri progressi nell’arco di una sessione di prove. Il DDA è di serie sulla 1098 S mentre per averlo sulla “base” occorre sborsare 250 euro. Oltre a questo, la versione “S” può vantare numerosi particolari in carbonio, cerchi Marchesini forgiati e sospensioni Ohlins. Il tutto per un prezzo di listino di circa 21.000 euro, 3.000 in più rispetto alla “base”. Ma per chi vuole il massimo, ecco la speciale versione “Tricolore” verniciata verde, bianca e rossa, con telaio e carena nel tradizionale “Oro racing” e kit scarichi racing Termignoni con centralina dedicata.



LA SCHEDA TECNICA

Motore

Bicilindrico

Cilindrata

1.098 cc

Potenza

160 cv a 9.750 giri/min

Coppia

125,5 Nm a 8.000 giri/min

Massa

173 Kg (171 Kg la "S")

Velocità

oltre 280 Km/h

0-100 Km/h

meno di 3 s

Capacità serbatoio

17,7 litri

Prezzo

da 17.000 euro


 
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