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Disturbia - Come James Stewart [torna indietro]

Se non lo conoscete, segnatevi il nome:
Shia LaBeouf. Non tanto perché è un protetto
di Steven Spielberg,produttore di Disturbia, ma perché
è un vero talento. E in questa Finestra sul cortile
del XXI secolo torna a dimostrarlo


[di Mia Marmiroli]
Disturbia, diretto da D.J. Caruso è un film decisamente interessante. In molti hanno chiamato in causa Alfred Hitchcock e uno dei suoi capolavori, La finestra sul cortile, anche perchè quello è “un film sul cinema” (come lo definì François Truffaut) e lo si potrebbe reintegrare in qualsiasi discorso cinematografico. Steven Spielberg e Ivan Reitman, produttori del film, si sono divertiti a giocare al moderno rifacimento del film del maestro del brivido mettendo nel ruolo del protagonista un ventenne alle prese con moderni congegni elettronici, videocamere digitali e binocoli.
E Shia la Beuf - che abbiamo visto in Transformers e che sarà il figlio di Harrison Ford in Indiana Jones 4 - nel film è Kale, giovane agli arresti domiciliari perché ha dato un pugno al proprio insegnante, che lo aveva tormentato durante una interrogazione senza comprendere il suo dolore per la morte del padre di cui, il ragazzo, si sente responsabile perché era lui al volante dell’auto in cui il genitore perse la vita. Così, prigioniero nella sua villetta di San Fernando Valley, Kale, con un marchingegno legato alla caviglia che segnala alla polizia ogni suo spostamento, è attanagliato dalla noia e comincia a spiare i suoi vicini, soprattutto la bella dirimpettaia, Ashley, che è spesso in bikini sul bordo della piscina. Un giorno, però, Kale è sicuro di assistere ad un omicidio e, insieme all’inseparabile amico Ronnie e ad Ashley, decide di provare la colpevolezza di Mister Turner, il presunto killer.
Peccato che nessuno, a cominciare dalla polizia fino alla madre di Kale, creda alla loro versione dei fatti. E, forse, anche per Ashley e Ronnie si tratta più di un gioco che di una vera consapevolezza. Paranoia? Ossessione? Verità?
Il fascino di Disturbia consiste nel fatto che David J. Caruso ha imparato da Alfred Hitchcock la lezione numero uno del cinema: tutto quello che noi vediamo lo vediamo attraverso gli occhi di Kale. Tranne alcuni brevissimi momenti nei quali, come ne La finestra sul cortile, mentre il Nostro è addormentato, ci vengono rivelati dettagli in più sulla realtà circostante. Ma Caruso non si dimentica che siamo nel terzo millennio e se Stewart aveva come strumenti a disposizione quelli di un fotografo, Kale si serve di telecamere, telefonini, cannocchiali, macchine fotografiche... un vero e proprio armamentario tecnologico che, non a caso, gli procura Ronnie, l’amico asiatico. E in questo thriller diventa estremamente interessante il riferimento alla vita contemporanea, come se il “gioco” di Kale fosse un reality show.
Disturbia, uscito negli Usa il 13 aprile 2007, è finito dritto dritto in testa alla classifica con un incasso di oltre 23 milioni di dollari. Ed è rimasto saldo in pole position fino all’arrivo di Spider-Man 3.

 
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