Disturbia, diretto da D.J. Caruso è un film decisamente
interessante. In molti hanno chiamato in causa Alfred
Hitchcock e uno dei suoi capolavori, La finestra sul cortile,
anche perchè quello è “un film sul
cinema” (come lo definì François Truffaut)
e lo si potrebbe reintegrare in qualsiasi discorso cinematografico.
Steven Spielberg e Ivan Reitman, produttori del film,
si sono divertiti a giocare al moderno rifacimento del
film del maestro del brivido mettendo nel ruolo del protagonista
un ventenne alle prese con moderni congegni elettronici,
videocamere digitali e binocoli.
E Shia la Beuf - che abbiamo visto in Transformers e che
sarà il figlio di Harrison Ford in Indiana Jones
4 - nel film è Kale, giovane agli arresti domiciliari
perché ha dato un pugno al proprio insegnante,
che lo aveva tormentato durante una interrogazione senza
comprendere il suo dolore per la morte del padre di cui,
il ragazzo, si sente responsabile perché era lui
al volante dell’auto in cui il genitore perse la
vita. Così, prigioniero nella sua villetta di San
Fernando Valley, Kale, con un marchingegno legato alla
caviglia che segnala alla polizia ogni suo spostamento,
è attanagliato dalla noia e comincia a spiare i
suoi vicini, soprattutto la bella dirimpettaia, Ashley,
che è spesso in bikini sul bordo della piscina.
Un giorno, però, Kale è sicuro di assistere
ad un omicidio e, insieme all’inseparabile amico
Ronnie e ad Ashley, decide di provare la colpevolezza
di Mister Turner, il presunto killer. |
Peccato che nessuno,
a cominciare dalla polizia fino alla madre di Kale, creda
alla loro versione dei fatti. E, forse, anche per Ashley
e Ronnie si tratta più di un gioco che di una vera
consapevolezza. Paranoia? Ossessione? Verità?
Il fascino di Disturbia consiste nel fatto che David J.
Caruso ha imparato da Alfred Hitchcock la lezione numero
uno del cinema: tutto quello che noi vediamo lo vediamo
attraverso gli occhi di Kale. Tranne alcuni brevissimi
momenti nei quali, come ne La finestra sul cortile, mentre
il Nostro è addormentato, ci vengono rivelati dettagli
in più sulla realtà circostante. Ma Caruso
non si dimentica che siamo nel terzo millennio e se Stewart
aveva come strumenti a disposizione quelli di un fotografo,
Kale si serve di telecamere, telefonini, cannocchiali,
macchine fotografiche... un vero e proprio armamentario
tecnologico che, non a caso, gli procura Ronnie, l’amico
asiatico. E in questo thriller diventa estremamente interessante
il riferimento alla vita contemporanea, come se il “gioco”
di Kale fosse un reality show.
Disturbia, uscito negli Usa il 13 aprile 2007, è
finito dritto dritto in testa alla classifica con un incasso
di oltre 23 milioni di dollari. Ed è rimasto saldo
in pole position fino all’arrivo di Spider-Man 3. |