Che
sia bella ciascun lo dice, se sia brava (musicalmente
parlando) nessun lo sa. Anzi, si sa ma non si dice,
perché il culto dell’immagine ha superato
in tromba la tecnica del missaggio, la scelta del sound
e la sequenza dei dischi o cd. L’araba fenice
in questione è la dj Niky Belucci e non Bellucci
come molti addetti ai lavori ed uffici stampa nostrani
si ostinano a ripetere, quasi a voler giocare su una
certa qual vicinanza con la nostra, splendida Monica
Bellucci, che tanto bene sta facendo anche in Francia.
Proprio in Francia, al Queen Club di Parigi, hosted
by Dan Marciano, Niky si è esibita lo scorso
22 settembre riscuotendo molti, meritatissimi consensi
per l’aspetto fisico, un po’ meno per l’ambito
puramente disco-professional. Fatto sta che l’11
ottobre ha inaugurato il giovedì “Supalova”
al Tocqueville di Milano, avendo come partner di consolle
il bravo e ritmico padrone di casa, Joe T. Vannelli
(di cui ricordiamo con piacere le albe dance al Contatto).
Tanto per capire bene di chi stiamo parlando, Niky Belucci
è una bionda ragazza ungherese, ex ginnasta ed
ex attrice di film porno, che ama mixare mostrando le
sue grazie. Speriamo possiate incontrarla, extra disco
però, perchè agli appassionati di house
consigliamo di tornare al “Supalova” giovedì
15 novembre, per ballare sulle proposte sonore di Hector
Romero. Consigli dance a parte, riprendiamo a discettare
sulla bellezza e vitalità dei locali di fresca
apertura. Partendo con il Caffé Concerto di Modena,
la cui festa inaugurale mi ha visto coinvolto con la
proposizione della versione nostrana, anzi emiliana
del Body Sushi, moda lanciata negli States da Gary Arabia
e portata al successo dal Bonzai di Seattle. Trattasi
di versione riveduta e corretta, al punto da rivelarsi
perfetta, almeno quanto ad anatomia. Ma giudicate voi.
La fin troppo frenetica moltiplicazione dei ristoranti
giapponesi ha fatto sì che, per spettacolarizzare
le cene, il sushi venga proposto, posizionato ad arte,
sul corpo di belle ragazze in deshabille. Ebbene, a
Modena si è visto per la prima volta il Body
Turtlein (tortellino, in dialetto), che prevede il posizionamento
di tortellini appena scottati, praticamente crudi, sul
corpo di una top model. La loro posizione naturale,
verrebbe da dire, visto che i tortellini paiono esser
nati proprio ad immagine e somiglianza dell’ombelico
di Venere! Ma non basta, perchè il Caffé
Concerto, chez Andrea Camurri, ha avuto l’autorizzazione
da Chicco Cangini di intitolare il suo venerdì
Pacifico Dinner in Town e di riproporre in loco le cene
festanti e musicali del celebre locale di Milano Marittima.
Per di più, il trasferimento notturno dei festaioli
alla mitica discoteca Snoopy (dove il giovanissimo Vasco
Rossi fece il dj) avviene con i nuovi minibus elettrici
griffati Enerblu, nati per risolvere gravi problemi
sociali quali l’inquinamento atmosferico e, soprattutto,
il pericolosissimo surplus di alcolisti al volante.
Detto che Modena si fa bella anche con la programmazione
qualitativa voluta da Marco Panini al Baluardo della
Cittadella, frizzante risto-disco ricavato da un’area
fortificata eretta da Francesco I e usata nel 1831 come
carcere del cospiratore liberale Ciro Menotti, è
necessario spostarsi a Torino per incensare a dovere
la VIIa edizione di Club To Club, Festival Internazionale
di Musiche e Arti Elettroniche, creato da Xplosiva,
gemellato con Barcellona ed in calendario dall’8
al 10 novembre. Le sedi torinesi sono Hiroshima Mon
Amour, Jam Club, Spazio 211 e The Beach, mentre la città
delle ramblas risponde con club del calibro di Loft
e Lolita. Cartellone? Da paura, viste le presenze di
dj quali il finlandese Mika Vainio by Pan Sonic, lo
statunitense William Basinski e lo staff irlandese Fovea
Hex, guidato da quella Clodagh Simonds che ha guadagnato
le attenzioni di Brian Eno, Underworld e David Lynch.
E non basta, perché sono della partita anche
la leggenda della techno di Detroit Jeff Mills, il mago
della progressive/trance, James Holden, l’eccentrico
esponente della Chicago-house Green Velvet e l’innovatore
canadese Akufen. Gli altri artisti internazionali previsti
sono il tedesco di origine bulgara Stefan Goldmann,
il turco Onur Ozer, lo svizzero Kalabrese, i francesi
D-I-R-T-Y ed il catalano Undo.
Nonsolocinema
Dopo il grande successo della Terrazza Krug allestita
dall’Hotel Bernini Bristol allestita in occasione
della recente seconda edizione di “Cinema-Festa
Internazionale di Roma” , la Capitale è
ripartita lancia in resta anche in versione dance, potendo
per di più assicurare una buona varietà
di atmosfere e proposte musicali grazie a Gilda, Qube,
Gloss, Modo e la novità assoluta, Jet Set. Aperta
la stagione con Franco Oppini & Band, il locale
di Giancarlo Bornigia punta come al solito sulla verve
di Ciccio Nizzo, sull’animazione di Reo Confesso,
sui missaggi di Walter Paoli e sulla domenica vipposa,
gestita dai pierre Alex Nuccitelli, Massimo Martella
e Gaetano Mangione. Il gigantesco Qube riparte con un
sound system da 60.000 watt e con un Babylon, Obsession
Party a base di sonorità minimal, tech ed electro.
Il Gloss riporta alla ribalta un mostro sacro della
trasgressione quale L’Alibi, proponendo un nuovo
look imperniato su tre sale, due aree privè e
una terrazza, inondati dal sound di Tino Venditti e
Farag Fawcett. Il Modo di vicolo del Fico fa strike
inaugurando la stagione autunnale con l’intrigante
esibizione dei Phonorama, gruppo creato da Gianluca
Cucchiara e Carlo Tedesco con l’intento di far
riassaporare il gusto delle colonne sonore Anni 60/70
con bossa nova, mambo, jazz e funky a farla da padroni,
al pari di ritmi sensuali e trascinanti, nonché
strumenti rigorosamente vintage. Quanto al Jet Set,
inaugurato da poco ai bordi del laghetto dell’Eur,
siamo di fronte ad una struttura polifunzionale griffata
Roberto Fantauzzi & Co: ristorante, terrazza, lounge
area, proposte live e area benessere faranno parlare
molto del locale, garantito! Più a sud, bene
le “Remember” Night del Mirò Disco
di Matera, con il dj Antonio Panzarino e il vocalist
Mc Bart in veste di agitatori di folle, le
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suggestioni
sonore made in France proposte dal Mudejar di Sperlonga
(LT), i giovedì “Planet Fashion”
del Linea Notturna di Cagliari, che si fa notare per
il privè a lume di candela, i party “Electroattack”
al Titty Twister della vicina Selargius (CA), caratterizzati
dalle manipolazioni visive della vj R.A.-dio-Attiva,
sempre pronta ad ispirarsi al cinema fantascientifico,
pieno zeppo di mostri e alieni, nonchè gli “Aperitango”
sviluppati dal Salone Margherita di Napoli, gioiello
di casa Barbaro. Vale però la pena di rimanere
all’ombra del Vesuvio per segnalare la buona ripartenza
dello 00 Club e, soprattutto, testimoniare l’ottimo
calendario live appena proposto (30 e 31 ottobre) dal
“Panorama Festival - The Sound of Imagination”,
che ha portato nei padiglioni 5 e 6 della Mostra d’Oltremare
due maestri del suono quali Sven Vath e Steve Bug.
Il Paradiso c’è e balla con noi
Il Latin Lover di Prato ha appena inaugurato l’Aperitivo
in Musica della domenica, reso interessante dall’elettrizzante
organizzazione di Alessandro Palma. Sempre in Toscana,
ma a Monte San Savino (AR) risplende la luce de Le Mirage,
che si fa bello con gli appassionati dj set di Gianluca
Ghezzi. Il Naima Club di Forlì ha messo a punto
un’ottima programmazione a base di blues, swing
e cabaret nell’ambito della quale consigliamo
la presenza il 16 novembre per Tuxedomoon ed il 1 dicembre
per l’abbinata Kid Kombo/Burlesque Sick Girl,
fermo restando l’apprezzamento per i lunedì
con entrata dalla stradina laterale, via Mostarda, imperniati
su band fuori di testa quali I Brillanti Sparsi e Ghiaccio
Bollente: l’ideale per ballare, dalle 21.30 alla
mezzanotte, sulla musica più ironica e demenziale
che ci sia.
Il Mediterraneo di Isola d’Asti si fa notare per
la nuova verve delle sale, che prendono i nomi di Medi
(dance), Glamour (revival) e Latinando (tango, salsa
e merengue), lasciandosi gestire al meglio dallo staff
Dreamevents, subito pronto a fare arrivare in loco Elisabetta
Canalis.
Il Betise Club di Ospedaletti (IM) punta forte sui giovedì
musicati da Master dbj&Michelino, facendosi forte
della recente visita della bella e brava vocalist Lady
Trisha. Nel Veneto, in attesa della riapertura in pompa
magna dell’Area City di Mestre (VE), vale davvero
la pena di fare una visitina al delizioso Klub 59 di
Verona. Guarda al vintage per gli arredi e ad installazioni
e proiezioni per garantirsi atmosfere da club underground,
salvo poi proporsi come american bar, sede di dj set
e arena live.
In Riviera Romagnola, va sottolineato il ritorno sulla
scena notturna di due cattedrali del ballo, Peter Pan
di Riccione e Paradiso di Rimini. Il primo, rilevato
dai fratelli Buffagni e ridisegnato da Giovanni Cenni,
aprirà i battenti a fine mese, mentre il secondo,
rimasto chiuso a lungo, ha acceso le luci in pista lo
scorso sabato 20 ottobre, appena in tempo per festeggiare
a dovere il cinquantennale dalla data di inaugurazione.
Il locale terrà aperto anche il venerdì,
a partire dal 9 novembre.
Moda, modi e leggi
Anche quest’anno, ad inizio autunno, è
andata in scena la kermesse milanese legata alla moda
donna. Con tutta la sua pletora di serate un po’
belle un po’ brutte, un po’ ben organizzate
un po’ confusionarie. Anzi, se il buon giorno
si fosse dovuto vedere dal mattino saremmo stati freschi,
visto che l’iniziale Fabolous Fete, griffata Moet&Chandon,
al Castello Sforzesco, ha lasciato molto a desiderare
quanto ad arte di ricevere. Surplus di inviti, conferme
impossibili e liste improbabili hanno causato code e
rabbia a centinaia di persone in abito da sera, risolte
in parte, per quanto di sua competenza, dall’unica
persona raziocinante presente all’ingresso, Alessia
Fattori Franchini, ufficio stampa di Tiziana Maiolo,
assessore alle Attività Produttive del Comune
di Milano, fortunatamente parte in causa dell’evento.
Che, location fascinosa e spettacolo garantito da artisti
e acrobati internazionali a parte, ha raggiunto il clou
alle 23.15 (inizio 21.30) quando sono incredibilmente
terminati i flute e ci si è accorti che non c’era
la possibilità di lavare quelli sporchi: lo scenario
era a dir poco felliniano, visto che di Champagne ce
n’era a iosa, mentre di bicchieri utilizzabili
davvero pochi, la maggior parte dei quali non aveva
peraltro più il basamento, curiosamente sbriciolabile
con irrisoria facilità… Chissà,
poi, quanto il grande Federico sarebbe rimasto estasiato
dalla scena che ci ha accolto all’uscita dal Castello
e dalla festa: un gruppo di turisti erano impegnati
in un gigantesco girotondo a ritmo di mazurca! Per il
resto, curiosa l’idea di Alviero Martini di sfilare
e festeggiare gli esordi di Alv in un circolo di boxe
in cui spiccava la presenza di Ornella Vanoni; allegra
l’inaugurazione del nuovo negozio di Casadei,
che ha potuto contare sulla presenza di belle donne
quali Emanuela Folliero, Juliana Jerugan e Federica
Moro; praticamente inevitabile la cena domenical/notturna
andata automaticamente in scena da Giannino, con Sergio
Valente, Arianna Marchetti, Manuele Malenotti e Pippo
Inzaghi, sempre pronti a farsi strappare un sorriso
dal travolgente Diego Abatantuono e musicalmente vincente
la scelta di Giorgio Armani di ingaggiare, quale dj
per il suo After Show Party all’Armani Privè,
quel geniaccio di Dimitri von Paris. Ricordate la bella
mostra dedicata ad Anna Magnani ed allestita al nuovo
Revel, nonché l’inaugurazione del negozio
DSquared con champagneria annessa e ospiti calcisitici
di primo piano quali Ibrahimovic e Trezeguet, dobbiamo
riconoscere che la palma del party più frizzante
e divertente spetta senz’altro all’evento
organizzato da Karla Otto pro The New York Times Style
Magazine: alla Triennale si sono ritrovati, fra l’altro,
Simona Ventura, Ennio Capasa, Alberta Ferretti e il
nuovo direttore generale di Louis Vuitton, Benoit De
Crane d’Heysselaer.
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