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Dopo
una chiacchierata con Rosaria Cannavò, l’unica
parola che può venire in mente è grinta,
anche perché questa venticinquenne siciliana
ne ha da vendere. Dimenticate tutti i preconcetti di
chi, dopo un reality o un’improvvisa ventata di
popolarità, risponde con le solite frasi ad effetto
e con la finta ingenuità di chi cade dalle nuvole.
Dimenticate questo e spulciate nei meandri della vostra
memoria una celebre battuta cinematografica: “Gli
eventi non piovono dal cielo, vanno provocati...”.
Il film era Una donna in carriera e Rosaria Cannavò
è davvero una stella in ascesa, pronta a misurarsi
con le sfide che le si presenteranno. Reduce da una
sofferta love story (il calciatore Antonio Cassano)
che l’ha portata nella caliente Spagna, Rosaria
è una ragazza semplice ma, allo stesso tempo,
determinata. Parole d’ordine: studio e disciplina.
Ha le idee ben chiare sul suo futuro e sa benissimo
che non basta solo essere belle per arrivare in alto
ma c’è bisogno di una dura preparazione
e senso del rigore, quello che ti permette di rispondere
con un sorriso anche alle critiche più ingiuste.
Nata in Sicilia, nel 198,1 sotto il segno dello scorpione,
si affaccia allo spettacolo fin da bambina, studiando
con dedizione danza classica e specializzandosi, poi,
in quella moderna. Ancora giovanissima, Rosaria inizia
a lavorare in televisione come ballerina in i Raccomandati,
Paperissima, Sarabanda, fino alla consacrazione e alla
vera notorietà con il reality-show Uno, due,
tre… Stalla. Qui, insieme ad altri concorrenti,
ha dimostrato di essere davvero una tipa tosta in grado
sia di ammaliare con la sua bellezza, ma anche di lavorare
nei campi.
Con lei parliamo di tutto, a ruota libera, ed è
un piacere ascoltarla mentre ci racconta dei suoi sogni,
dei suoi studi passati e recenti, di come vive l’amore
e dei bambini che vorrebbe. Bella lo è davvero
ma, accanto ad un’innata sensualità, ha
conservato intatta quella semplicità che le appartiene.
Sei richiestissima, giornali e Tv si contendono
la tua presenza, come ti senti in questo momento?
A dirti la verità non mi sembra nemmeno vero.
La gente mi ferma per strada e mi riconosce, ma non
mi passa per la mente di rilasciare un autografo. Rimango
allibita perché è tutto nuovo ma è
innegabile che provi piacere.
Reality o non reality, questo è il dilemma…
Come mai questo genere ha ancora tanto successo?
Il reality è il mezzo che utilizzano alcune persone
per uscire da un guscio e per mostrarsi per quello che
sono. La cosa più difficile è questa:
essere se stessi. Poi viene la difficoltà della
convivenza, le prove da superare. Non è semplice.
Per me non lo è stato, ma ho tentato di dare
il meglio di me. Ho ricevuto molti complimenti e ho
dimostrato di valere, fino alla fine.
Non credi che i reality siano un’ arma
a doppio taglio?
Certamente, ti offre la popolarità ma, allo stesso
tempo, non vuol dire che sia duratura. Si può
sparire da un momento all’altro, ma dipende da
noi. Di bellezze in giro ce ne sono tante, ma bisogna
saper fare qualcosa, studiando e impegnandosi.
Quali sono gli effetti negativi di un reality
sul pubblico?
Molti tra quelli che partecipano ai reality sono dei
perfetti sconosciuti che vogliono emergere e, spesso,
ci riescono, illudendo il pubblico da casa che tutti
possono andare in tv a lavorare. Io avevo già
fatto la mia gavetta in tv e ho studiato danza classica
da bambina. Avevo una mia formazione.
Come ti senti quando vedi la tua vita privata
diventare materiale per i giornali?
Vivo tutto in maniera positiva perché è
il prezzo che si paga per essere un personaggio pubblico.
Non bisogna dimenticare che anche il gossip ti aiuta
ad emergere.
Che ne pensi dei finti scoop creati per avere
successo?
La falsità non fa parte dei miei principi. Che
bisogno c’è di inventarsi una storia d’amore
o un flirt? L’amore è una cosa tanto seria
che trovo ripugnante chi l’utilizza per avere
maggiore pubblicità. Alla fine, poi, non è
che queste “bufale” smuovano le montagne,
quello che rimane è solo uno “strillo”in
prima pagina.
Per resistere nella giunga dello spettacolo,
in Italia, quanto conta che il privato di un personaggio
diventi pubblico?
Ci sono personaggi creati appositamente dai giornali
di gossip ma è troppo lontano dal mio modo di
pensare. Voglio essere vera e arrivare alla gente per
quello che sono, dimostrando le mie qualità.
Solo così vengono premiati i miei sacrifici.
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Come
reagisci quando antepongono la bellezza alla bravura?
Non reagisco, mi limito a sorridere ascolto quella vocina
interna che mi sprona a non dare ascolto a certe provocazioni.
Vorrei che le persone sapessero che ho anche un cervello
e del talento. Ripeto: le ragazze belle sono ovunque,
ma la bravura?
La bellezza non è che la ciliegina sulla torta.
È indubbio che la bellezza ti ha aiutata…
Non voglio essere ipocrita e ammetto serenamente che
la mia bellezza mi ha aiutata, è stata il biglietto
da visita. Ma nella vita non basta. Io nasco come ballerina
televisiva, quindi ho studiato tanto e continuo ancora
a farlo..
Se potessi essere un’altra persona chi
vorresti essere?
Ti direi che ho sempre ammirato la grinta di Simona
Ventura, il suo modo di condurre e di tenere in pugno
la situazione. Ammiro la Hunziker, lo charme della Bellucci
e l’intelligenza di Lilli Gruber, una giornalista
bravissima e coraggiosa. Tutti questi personaggi li
considero completi professionalmente e anche persone
straordinarie.
Cosa sognavi da bambina?
Volevo essere la prima ballerina dell’Opera di
Parigi perché studiavo danza classica e vedevo
il mio futuro con tutù e scarpette. Poi il mio
fisico è cambiato e ho iniziato a ballare per
la tv, ma mi ritengo fortunata.
Lo studio e la disciplina sono fondamentali
per te?
Certo, senza non si va avanti. Avrei voluto approfondire
molte più cose ma i precoci impegni di lavoro
mi hanno tenuta occupata.
Se il cinema ti chiamasse, che cosa faresti?
Attualmente sto studiando dizione e recitazione a Milano
e se arriva un’occasione spero solo di essere
pronta e preparata. Non mi perdonerei mai una figuraccia.
Come consideri i sacrifici della danza rispetto
a quelli della recitazione?
Paralleli. Forse un giorno, se arrivasse la grande occasione,
potrò tirare le somme e comprendere meglio sia
le differenze che le similitudini.
C’è un film che avresti voluto
interpretare?
Attualmente no, ma apprezzo le pellicole recenti come
Ho Voglia di te o Come tu mi vuoi. Rispecchiano bene
il mondo di noi giovani e amo la commedia: ho un debole
per Leonardo Pieraccioni.
Una canzone per un momento speciale?
Un grande classico. Ascolterei in continuazione Il cielo
in una stanza di Gino Paoli. è una canzone meravigliosa
e mi fa sognare.
Credi che l’amore ci scelga oppure siamo
noi che lottiamo per averlo?
Non c’è dubbio, l’amore ci sceglie
ed è bellissimo. Ogni rapporto è unico
ed irripetibile. Quando arriva bisogna solo sentire,
rimanere in silenzio e lasciarsi trasportare.
Sei innamorata?
Non ora ma lo vorrei tanto. L’amore ci rende migliori,
più buoni e ci aiuta a vedere con occhi diversi
la vita.
Trovato l’uomo, trovato l’amore...
ti piacerebbe avere un figlio?
Mica uno solo! Almeno tre. Ora, con il lavoro che faccio
e con i miei ritmi, la vedo difficile ma, in futuro,
essere una mamma con una bella squadra di bambini mi
piacerebbe molto.
Pensi che in una relazione matura il sesso
si trasformi con il tempo?
Non credo proprio. Il sentimento si può trasformare
e da passione divenire amore, ma l’attrazione
crea una maggiore complicità, l’isola felice
per i partner.
Cosa c’è nel tuo futuro?
Senza dubbio lo studio. Ho voglia di migliorarmi per
essere pronta a cogliere le occasioni.
Ho dei progetti, sì, ma, per il momento, preferisco
lasciare un velo di mistero su ciò che mi attende
in futuro. |