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Christian Bale - Il fascino dell'ossessione [torna indietro]

Camaleontico, eclettico, impegnato... Christian Bale rivela,
in ogni ruolo, un talento davvero fuori dal comune.
Scelto spesso per parti forti ed estreme è, nella vita,
riservato e poco incline alla mondanità. Per conoscerlo
meglio non resta, allora, che vedere i suoi film

[di Erika Eramo]

Un uomo tanto intrigante quanto privo, almeno al cinema, di stabilità emotiva e pace notturna. Che a togliergli il sonno siano i rimorsi schiaccianti (L’uomo senza sonno) o i doveri da supereroe (Batman Begins) non fa differenza: al calare del sole per Christian Bale la storia ossessivamente si ripete, dando vita, di volta in volta, ad una girandola infinita d’incubi e deliri. è sicuramente uno degli attori più controversi ed inquietanti del panorama internazionale ed ha trovato paradossalmente più notorietà sugli schermi del computer che su quelli cinematografici: il Christian Bale che s’incontra sul web ha il volto diviso in split frame tra un’espressione rassicurante e l’urlo improvviso della follia che mette in risalto il suo lato mefistofelico. Un’immagine senz’altro azzeccata per uno che ha fatto della paranoia e della follia il proprio marchio di fabbrica: “Credo che si possa essere concordi sul fatto che un personaggio con problemi psicologici sia più affascinante di uno che ride sempre”. E’semplicemente geniale quando interpreta lo spettrale e complesso Trevor Reznik nel thriller dostoevskijano L’Uomo senza sonno (2004). Per essere naturale ed autentico mette addirittura a rischio la propria salute mentale e fisica, arrivando a perdere quasi 30 chili (circa 1/3 del suo peso corporeo). Per mesi, seguito da un dietologo, dorme poche ore per notte mangiando solo insalata, mele e latte scremato. Il gioco è valso comunque la candela. Secondo quanto da lui stesso dichiarato, queste trasformazioni fisiche hanno pesantemente danneggiato il suo metabolismo, ma gli hanno anche fatto guadagnare un’ottima reputazione. I critici, infatti, colpiti dalla sua dedizione, lo paragonarono a Robert De Niro, che per il ruolo di Jake LaMotta in Toro scatenato era ingrassato di 25 chili. Finita la sofferta interpretazione, l’anno dopo si propone il problema inverso, quello di riacquistare peso in vista del più possente fisico di Batman.
Gli vennero dati soli sei mesi per adempiere a questo compito. Bale ricorda di quel periodo: “Non potevo dare un solo pugno il primo giorno. Tutti i muscoli erano andati, così dovetti ricostruirli totalmente”. Con l’aiuto di un personal trainer riuscì nell’impresa, guadagnando 45 chili in esattamente sei mesi. Continua a camminare sul filo dell’instabilità emotiva e della delirante follia sia in American Psycho in cui soffia a Di Caprio il ruolo dello psicopatico serial killer Patrick Bateman sia in Harsh Times- I giorni dell’odio dove interpreta Jim David, un veterano della Guerra del Golfo afflitto da stress post-traumatico.

Ma come è iniziata questa folgorante, ossessionante carriera? Nato in una famiglia di artisti, debutta a teatro con Rowan Atkinson, alias Mister Bean, ed ha il suo primo ruolo da protagonista a soli 12 anni ne L’Impero del Sole di Steven Spielberg che lo sceglie tra ben 4000 bambini: per l’intensa interpretazione riceve una menzione speciale dal National Board of Reviews. Negli anni seguenti ha ricoperto svariati ruoli, spaziando da drammi a commedie, riuscendo sempre a dimostrare la grande capacità d’immedesimazione nei diversi personaggi e dando prova di grande versatilità e profondità, nonché di un notevole trasformismo: conosce molti accenti che è in grado di riprodurre alla perfezione e non esita, come già detto, a modificare il suo corpo. Ha rivelato recentemente di voler riacquistare la spontaneità fanciullesca: “Quando si è bambini tutto è molto naturale; non si riflette sulla propria performance come attore. è un approccio fantastico perché si è più veri. Non è un caso che molti attori cerchino di recuperare proprio questa negazione della consapevolezza con delle tecniche.”
Bale, eletto da Entertainment Weekly come uno dei personaggi più creativi del mondo dell’intrattenimento ed incoronato dal pubblico come una delle 8 figure di culto dell’ultimo decennio, si distingue dal resto degli attori per la scelta di ruoli sempre diversi e soprattutto rischiosi. “Ogni volta che si presenta un progetto che tutti definiscono un grosso rischio mi piace. Non ho scelto di fare l’attore per essere mediocre o per piacere a tutti”. Agli scandali rosa preferisce la famiglia. La collega ed amica Winona Ryder, conosciuta sul set di Piccole Donne, gli ha presentato la sua assistente, Sandra Blazic, e i due si sono sposati nel 2000.
“Più cose si conoscono di un attore e meno si guarda al suo lavoro e ai personaggi che interpreta” sostiene, lasciando che di lui si sappia soltanto che è un buon lettore di romanzi, vegetariano e convinto ambientalista, con la casa piena di cani e gatti abbandonati. è, inoltre, uno strenuo sostenitore, con il padre David, di Greenpeace e del WWF e anche del Diane Fossey Gorilla Fund e dell’Happy Child Mission. Perfezionista ed esigente sul lavoro, è ancora in attesa del film che lo porterà nell’Olimpo delle star.
Sarà forse il prossimo remake di Quel treno per Yuma, western del ’57 dove recita al fianco di Russell Crowe? In ogni caso, visti i presupposti, la grande occasione non si farà attendere ancora a lungo.


 
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