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Audi R8 [torna indietro]

E' la prima supersportiva della Casa di Ingolstadt e già
stupisce per design, contenuti tecnici e prestazioni.
Ha il motore centrale e quattro ruote motrici, l’ideale per scaricare a terra i suoi 420 cv


[di Tony Colomba]
Derivata dal prototipo Le Mans datato 2003, l’Audi R8 è una delle più ardite ed affascinanti scommesse della Casa tedesca.
L’idea è tanto semplice quanto rischiosa: costruire una supercar dalle caratteristiche tecniche peculiari, da mettere in diretta concorrenza con mostri sacri chiamati Porsche Carrera Turbo, Aston Martin V8 coupé e, perché no, Ferrari F430. A queste si aggiunga la “sorella” Lamborghini Gallardo che, con l’R8, ha molto in comune a partire dal gruppo di appartenenza (Volkswagen), per finire con lo schema meccanico e di trazione. Ma ha senso per Audi intraprendere questa rischiosa avventura? Per la risposta occorrerà aspettare i dati di vendita europei e soprattutto americani, dove vetture di questo tipo totalizzano i numeri più importanti.

Prestazionalissimevolmente...
Intanto dal punto di vista dinamico ed emozionale quest’auto può dirsi assolutamente riuscita. E non potrebbe essere altrimenti con questi presupposti:
motore centrale, davanti all’assale posteriore, V8 FSI (dunque a iniezione diretta di benzina) con 420 cv e 430 Nm di coppia, trazione integrale permanente “quattro” e carrozzeria d'alluminio “Audi Space Frame”, metallo con il quale all’Audi hanno una confidenza di vecchia data, iniziata nella produzione di serie con la coraggiosa “quasi-monovolume” A2.
Tanta sofisticazione tecnica è alla base di prestazioni di livello assoluto, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 4,6 secondi, ed una velocità massima di 301 km/h. Al sontuoso V8 iniezione diretta vengono accoppiati a scelta del cliente due cambi, un meccanico a 6 rapporti dedicato ai puristi della guida, ed un robotizzato Audi R tronic con comandi al volante.

Bella da guidare...
Sulla bilancia la R8 fa fermare l’ago sulla soglia dei 1.485 kg, merito della cura a base di alluminio che le permette di risparmiare quasi 200 kg rispetto all’RS4, con la quale condivide il motore. Molle e ammortizzatori sono stati tarati per esaltare il comportamento dinamico nella guida sportiva “pura”, senza però sacrificare troppo il comfort. In alternativa agli ammortizzatori di serie è possibile optare per il sistema adattativo Audi Magnetic Ride, che consente variazioni d’assetto a seconda delle condizioni di guida. Lo schema telaistico è basato su varianti dello schema a “doppio braccio trasversale”, che permette un ottimale controllo dei valori di convergenza e camber nell’arco di tutta l’escursione della sospensione.
I bracci oscillanti sono in alluminio fucinato; all’avantreno troviamo elementi triangolari superiori e inferiori, mentre al retrotreno trovano posto un braccio triangolare superiore e un braccio triangolare inferiore integrato con una barra di convergenza. Anche la gommatura, opportunamente differenziata sui due assali in funzione della ripartizione dei pesi e del carico dinamico, contribuisce all’eccellente equilibrio della vettura: la R8 calza di serie cerchi da 18 pollici ma è disponibile anche con cerchi da 19 pollici e pneumatici nel formato 235/40 (anteriori) e 285/35 (posteriori)....e da vedere!



LA SCHEDA TECNICA

Motore

8 cilindri a V (90°)

Cilindrata

4.163 cc

Potenza

420 cv a 7.800 giri/min

Coppia

430 Nm a 4.500 giri/min

Massa

1.485 Kg

Velocità

301 Km/h

0-100 Km/h

4,6 s

Consumo

13,6 litri/100 Km

Prezzo

106.000 euro


 
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