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Aprilia Mana - Divertimento automatico [torna indietro]

Coraggiosa e innovativa, è la prima moto automatica prodotta, una vera svolta nel settore delle due ruote. Si guida con grande soddisfazione e della frizione ci si dimentica subito

[di Valerio Maura]

Stavolta Aprilia l’ha fatta grossa. è arrivata dove gli altri non osavano, ha abbattuto gli ultimi tabù, giocando astutamente d’anticipo sulla concorrenza. Una moto automatica era da un po’ che se ne parlava, ma i motociclisti sono gente particolare e certe sofisticazioni potrebbero non digerirle. E invece, basta una rapida presa di contatto, una cinquantina di chilometri in mezzo al traffico e poi via a danzare tra le curve: ma cosa aveva di tanto strano questa moto? Ah, già, è automatica. Il fatto è che basta poco per abituarsi alla comodità, specie se questa non inficia in alcun modo il divertimento e le sensazioni di guida.

Cambiate a scelta
Come accade per i più moderni cambi automatici automobilistici, anche quello della Mana funziona in maniera totalmente autonoma - in Drive, per intenderci - oppure sequenziale, cambiando i rapporti tramite il tradizionale pedale o agendo sui pulsanti posizionati sul manubrio. La tecnologia è tanta e palpabile, basta premere un pulsante per cambiare il carattere della moto, passando da una delle tre mappature del sistema “Autodrive” all’altra; le opzioni sono Touring, Sport e Rain, quest’ultima soluzione addolcisce la coppia, evitando slittamenti sul bagnato.
Geniale la soluzione del serbatoio da 16,5 litri collocato sotto la sella, perché in questo modo davanti al guidatore c’è un pratico vano apribile elettricamente capace di ospitare addirittura un casco integrale. Ha pure la presa di corrente da 12V, l’alloggiamento per cellulare o l’i-pod, e uno spazio riservato agli attrezzi.

Aria di famiglia
La base del propulsore è la stessa del Gilera GP 800 provato per lo scorso numero di MATRIX. Si tratta di un bicilindrico da 839 cc V2 di 90° con distribuzione monoalbero a quattro valvole per cilindro, alimentato ad iniezione elettronica in un unico corpo farfallato da 38 mm. Sviluppa 76 cv a 7.250 giri ed esprime una coppia di 76,5 Nm a 5.750 giri che mantiene praticamente costanti lungo tutto l’arco di utilizzo. Per contenere tale potenza,

dischi da 320 mm con pinze radiali e un retrotreno con forcellone di alluminio e ammortizzatore interamente regolabile. Insomma, una moto vera, dall’estetica avvincente e con un bagaglio tecnico di prim’ordine.
E poi si guida che è un piacere: nel traffico sembra di stare su uno scooter, si mette in autodrive e chi ci pensa più. Una volta arrivati su un bel misto o, perché no, in pista, si inizia a fare da soli (o quasi) selezionando manualmente i sette rapporti, senza la “scocciatura” di dover tirare la frizione.




LA SCHEDA TECNICA

Motore

2 cilindri

Cilindrata

839 cc

Potenza

76 cv a 7.250 giri/min

Coppia

76,4 Nm a 5.750 giri/min

Pneumatico ant.

120/70 ZR16

Pneumatico post.

180/55 ZR15

0-100 Km/h

circa 4 s

Velocità massima

oltre 200 km/h

Prezzo

9.300 euro


 
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