Sono
passati venticinque anni di carriera eppure Bryan Adams
ha l’energia di un ragazzino. Con la sua solita
t-shirt, i jeans, i capelli sbarazzini, l’aria da
eterno fanciullo e la chitarra a tracolla non sembra per
niente il divo che è. Nella sua vita non si è
fermato un istante. Praticamente on the road sempre, anche
adesso è in giro per il mondo. Prima gli Usa e
poi l’Europa con 5 attese date da noi. Dopo il concerto
dell’estate scorsa al Colosseo di Roma, diviso con
Billy Joel, finalmente si potrà vedere l’artista
canadese in tutta la sua forza e con il suo repertorio
completo. Diviso tra melodia e potenza, tra colonne sonore
e duetti, Bryan dal vivo ha un potenziale enorme, senza
fronzoli, senza scenografie e luci pazzesche. Solo note,
sangue e sudore nella classica tradizione rock. Quella
che nelle esibizioni continua ad avere ma che ultimamente
sembra aver perso un po’ di vista nei cd. L’ultimo,
“Room service”, risale a qualche anno fa ed
era stato registrato nelle camere d’albergo di tutto
il mondo, tra una pausa e l’altra delle tournee.
Esattamente come prevede di essere il prossimo,
già in programma per il 2007 e finora solo abbozzato.
“Ci vuole poco per scrivere canzoni. Ma per comporre
buone canzoni ci vuole più tempo”, spiega
il rocker come filosofia di vita. “Sul prossimo
cd non posso rivelare niente, ci lavoro da parecchio:
un giorno sono ispirato per un brano nuovo e butto quello
vecchio. è un processo continuo e sono molto selettivo”.
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E'
quanto ha rivelato sul futuro disco, ma ci sono in ballo
anche altre cose per Bryan, come un paio di colonne sonore
per i film.
Negli anni ’80, Adams è stato un faro del
rock, alcuni suoi album come Reckless e Into the fire
sono pietre miliari, ma quando l’artista scoprì
la facilità della classifica data dalle ballate
e dalle colonne sonore per i fan della prima ora Bryan
non era più lo stesso. Contaminato da successo
commerciale. Eppure lui ha rigato dritto per la sua strada,
sfornando nuovi album, con tanti duetti (in passato ha
cantato con Tina Turner, Rod Stewart e Sting e Zucchero)
e altri impensabili come quello con Melanie C delle Spice
Girls e persino con Pamela Anderson per When you’re
gone. Ma ora il pubblico vuole il suo rock, come diceva
ai tempi di Kids wanna rock. Oggi come allora, Adams lo
sa bene. Anche se in questi anni ha scoperto nuove passioni.
E’ diventato un apprezzato fotografo di moda e non
solo. Adesso le riviste più patinate cercano i
suoi scatti, i colleghi lo chiamano e persino la Regina
Elisabetta si è fatta ritrarre da lui. “Nel
mio lavoro di musicista vedo continuamente persone che
scattano foto. Così in me è nato l’interesse
per questa forma d’arte così affascinante
che mi ha dato grandissime soddisfazioni”. Tanti
i divi che vogliono essere protagonisti delle sue fotografie
e lo scorso agosto ha addirittura esibito i suoi scatti
in una mostra personale a Roma. Bryan ha occhio per le
foto, ma ha anche orecchio per la musica. E ora è
arrivato il tempo di tornare a suonare dal vivo. |