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Fiat 500 - Sorella d'Italia [torna indietro]

E' il remake della gloriosa city-car torinese nata
nel 1957. Lunga 355 cm, ha un aspetto furbo
ed accattivante, mentre pianale e propulsori
derivano dalla Panda


[di Tony Colomba]
50 anni dopo è ancora 500. Ed era ora, vista la spasmodica attesa che si era creata attorno a quest’auto attraverso indiscrezioni, foto rubate, avvistamenti di prototipi ed intelligenti “operazioni nostalgia” che hanno collocato vecchie 500 in trasmissioni e spot televisivi. E poi la spettacolare presentazione in diretta tv sulle rive del Po, con una cerimonia simile a quella dell’apertura dei XX Giochi Olimpici torinesi. E così è naturale che al momento di salire a bordo per testare l’auto più chiacchierata del nuovo secolo la curiosità è alle stelle...

Lezione di stile
Prima di accomodarci al volante diamo un rapido sguardo alla linea: la nuova 500 è ancora più bella che in foto. Il design trae ispirazione dal prototipo Trepiùno del 2004 e riprende tutti gli stilemi della vecchia 500, a cominciare dai fari anteriori tondeggianti, proseguendo per la linea di cintura alta, fino ad arrivare ai passaruota bombati. Di grande impatto anche gli interni che ricalcano l’impostazione base della prima serie e trasmettono una sensazione di grande cura sia nella scelta dei materiali che nell’assemblaggio. Seduti davanti si sta davvero bene con sedili dall’ottima ergonomia e posizione di guida. Dietro invece, stanno discretamente solo gli “under 170 cm”, mentre i più alti toccano inevitabilmente sul cielo dell’abitacolo. Per brevi spostamenti cittadini ci si può comunque tranquillamente adattare. Il propulsore ora è davanti, perciò il bagagliaio è collocato posteriormente, ma la capacità di carico (185 litri che diventano 500 con schienale posteriore ribaltato) è limitata come ai vecchi tempi.

Piccolo è bello
Alla guida nessuna sorpresa. La nuova 500 non ha nulla a che vedere con la sua antenata, che - tanto per cominciare - aveva motore e trazione posteriori; la nuova invece è una tutt’avanti e per accorgersene basta alzare un po’ il ritmo tra i cordoli della pista Fiat di Balocco: il sottosterzo è in agguato dopo ogni curva per via del passo corto, ma le perdite di aderenza sono sempre omogenee e ben imbrigliate dall’ESP (di serie sulla 1.4 16v). Ma ciò che più conta per una city-car è la maneggevolezza, unita al comfort di guida e in questo senso la nuova 500 soddisfa in pieno le aspettative.
I motori disponibili al lancio sono un 1.2 da 69 cv, un 1.4 16v 6 marce da 100 cv ed un 1.3 Multijet da 75 cv con filtro antiparticolato. Quest’ultimo è brioso, ricco di coppia e consuma 4,5 litri di gasolio per 100 km, mentre tra i due benzina il più riuscito è il meno potente ma più sfruttabile 1.2 grazie alla migliore coppia ai bassi regimi. Da sottolineare che tutti i propulsori già rispettano i limiti di emissioni inquinanti fissati dai futuri standard Euro5. Sul fronte della sicurezza niente è lasciato al caso, tanto che in Fiat hanno fatto sapere che si aspettano cinque stelle dai risultati dei crash test EuroNcap; nel mentre, dando un’occhiata alla scheda tecnica, scopriamo con piacereche tutte le versioni dispongono di 7 airbag compreso quello per le ginocchia del guidatore, ABS con EBD e servosterzo
elettronico con Dualdrive per migliorare quando necessario la sensibilità di guida. A richiesta invece il fondamentale ESP con ASR che è di serie solo sulla 100 cv. Da segnalare negli optional gli interni in pelle, il tetto in cristallo fisso oppure apribile, il navigatore satellitare wireless Blu&Me Map 500 asportabile e una serie di personalizzazioni infinite che vanno dalla vernice esterna, al rivestimento del volante, alla forma e tinta del pomello, per passare ai gusci delle chiavi e alla variegata scelta degli adesivi per porte, cofani e tetto.

Concorrenti nel mirino

La polemica legata ai prezzi di listino - giudicati troppo cari - è presto risolta: rispetto alla Panda (da cui la 500 deriva) non ci sono significative differenze di prezzo, roba di qualche centinaio di euro, senza contare che si tratta di un’instant classic destinata a riscuotere un successo enorme in tutt’Europa, come testimoniano le 25mila ordinazioni a scatola chiusa effettuate prima ancora del lancio. E le avversarie? La nuova Smart ha due soli posti, ma ora è più abitabile e sicura, mentre la Mini sta per commercializzare un’entry level da 1.400 cc. Le contromosse sono già pronte, ma basteranno a fermare il ciclone 500 che ha dalla sua anche un livello qualitativo decisamente superiore rispetto agli standard fino ad oggi offerti dalla Casa torinese?


LA SCHEDA TECNICA

Motore

4 cilindri

Cilindrata

1.368 cc

Potenza

100 cv a 6.000 giri/min

Coppia

510 Nm a 1.600 giri/min

Massa

930 kg

Velocità

182 km/h

0-100 Km/h

10,5 s

Consumo

6,3 litri/100km

Prezzo

da € 12.500 (1.4 16v e 1.3 MJT)
da 10.500 euro (1.2)


 
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