50
anni dopo è ancora 500. Ed era ora, vista la spasmodica
attesa che si era creata attorno a quest’auto attraverso
indiscrezioni, foto rubate, avvistamenti di prototipi
ed intelligenti “operazioni nostalgia” che
hanno collocato vecchie 500 in trasmissioni e spot televisivi.
E poi la spettacolare presentazione in diretta tv sulle
rive del Po, con una cerimonia simile a quella dell’apertura
dei XX Giochi Olimpici torinesi. E così è
naturale che al momento di salire a bordo per testare
l’auto più chiacchierata del nuovo secolo
la curiosità è alle stelle...
Lezione di stile
Prima di accomodarci al volante diamo un rapido
sguardo alla linea: la nuova 500 è ancora più
bella che in foto. Il design trae ispirazione dal prototipo
Trepiùno del 2004 e riprende tutti gli stilemi
della vecchia 500, a cominciare dai fari anteriori tondeggianti,
proseguendo per la linea di cintura alta, fino ad arrivare
ai passaruota bombati. Di grande impatto anche gli interni
che ricalcano l’impostazione base della prima serie
e trasmettono una sensazione di grande cura sia nella
scelta dei materiali che nell’assemblaggio. Seduti
davanti si sta davvero bene con sedili dall’ottima
ergonomia e posizione di guida. Dietro invece, stanno
discretamente solo gli “under 170 cm”, mentre
i più alti toccano inevitabilmente sul cielo dell’abitacolo.
Per brevi spostamenti cittadini ci si può comunque
tranquillamente adattare. Il propulsore ora è davanti,
perciò il bagagliaio è collocato posteriormente,
ma la capacità di carico (185 litri che diventano
500 con schienale posteriore ribaltato) è limitata
come ai vecchi tempi.
Piccolo è bello
Alla guida nessuna sorpresa. La nuova 500 non
ha nulla a che vedere con la sua antenata, che - tanto
per cominciare - aveva motore e trazione posteriori; la
nuova invece è una tutt’avanti e per accorgersene
basta alzare un po’ il ritmo tra i cordoli della
pista Fiat di Balocco: il sottosterzo è in agguato
dopo ogni curva per via del passo corto, ma le perdite
di aderenza sono sempre omogenee e ben imbrigliate dall’ESP
(di serie sulla 1.4 16v). Ma ciò che più
conta per una city-car è la maneggevolezza, unita
al comfort di guida e in questo senso la nuova 500 soddisfa
in pieno le aspettative.
I motori disponibili al lancio sono un 1.2 da 69 cv, un
1.4 16v 6 marce da 100 cv ed un 1.3 Multijet da 75 cv
con filtro antiparticolato. Quest’ultimo è
brioso, ricco di coppia e consuma 4,5 litri di gasolio
per 100 km, mentre tra i due benzina il più riuscito
è il meno potente ma più sfruttabile 1.2
grazie alla migliore coppia ai bassi regimi. Da sottolineare
che tutti i propulsori già rispettano i limiti
di emissioni inquinanti fissati dai futuri standard Euro5.
Sul fronte della sicurezza niente è lasciato al
caso, tanto che in Fiat hanno fatto sapere che si aspettano
cinque stelle dai risultati dei crash test EuroNcap; nel
mentre, dando un’occhiata alla scheda tecnica, scopriamo
con piacereche tutte le versioni dispongono di 7 airbag
compreso quello per le ginocchia del guidatore, ABS con
EBD e servosterzo |
elettronico
con Dualdrive per migliorare quando necessario la sensibilità
di guida. A richiesta invece il fondamentale ESP con ASR
che è di serie solo sulla 100 cv. Da segnalare
negli optional gli interni in pelle, il tetto in cristallo
fisso oppure apribile, il navigatore satellitare wireless
Blu&Me Map 500 asportabile e una serie di personalizzazioni
infinite che vanno dalla vernice esterna, al rivestimento
del volante, alla forma e tinta del pomello, per passare
ai gusci delle chiavi e alla variegata scelta degli adesivi
per porte, cofani e tetto.
Concorrenti nel mirino
La polemica legata ai prezzi di listino - giudicati troppo
cari - è presto risolta: rispetto alla Panda (da
cui la 500 deriva) non ci sono significative differenze
di prezzo, roba di qualche centinaio di euro, senza contare
che si tratta di un’instant classic destinata a
riscuotere un successo enorme in tutt’Europa, come
testimoniano le 25mila ordinazioni a scatola chiusa effettuate
prima ancora del lancio. E le avversarie? La nuova Smart
ha due soli posti, ma ora è più abitabile
e sicura, mentre la Mini sta per commercializzare un’entry
level da 1.400 cc. Le contromosse sono già pronte,
ma basteranno a fermare il ciclone 500 che ha dalla sua
anche un livello qualitativo decisamente superiore rispetto
agli standard fino ad oggi offerti dalla Casa torinese?
|